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Riceviamo e pubblichiamo un articolo pubblicato sul giornale Tuttosport a firma del Prof. Bertinetti
(ideatore del Manifesto Bianconero).

Alcuni dei firmatari del Manifesto bianconero, a cui si aggiungeranno altre importanti personalità del mondo culturale e politico italiano, hanno pensato di dare vita a un informale Comitato di Probiviri che possa costituire un punto di riferimento sia per i tifosi, sia, se lo vorrà, per la stessa Juventus. L’intenzione è quella di fornire una base di una certa autorevolezza alla riscossa juventina, resa assolutamente indispensabile, comunque finiscano le vicende processuali, dall’opera di discredito, di svilimento, di disprezzo di cui la Juventus è stata oggetto in questi ultimi tre mesi.

Alcuni dei firmatari hanno già discusso una serie di punti che dovrebbero costituirei pilastri di questa operazione di riscossa. Alcuni potrebbero essere cambiati o eliminati (soprattutto in base alle conclusioni delle vicende giudiziarie), altri potrebbero essere aggiunti. Per intanto si parte da qui.

Gli ultimi due campionati sono stati vinti meritatamente sul campo dalla Juventus

  • Gli scudetti della Juve sono quindi 29. Il prossimo sarà il trentesimo e sarebbe bello che venisse dedicato a Pessotto
  • La sentenza contro la Juventus l’hanno decretata i media, prima dell’inizio dei processi, non per desiderio di giustizia, ma per desiderio di distruggere una squadra troppo forte, invisa ed estranea ai centri del potere mediatico
  • Le sentenze della giustizia sportiva italiana non hanno niente a che fare con la giustizia. La Uefa, che per il cosiddetto schiaffo morale al Milan teneva conto delle sentenze italiane, lo ha ammesso in Champions perché “non c’erano basi legali” su cui fondare il rifiuto. La Juve è stata condannata nonostante non ci fossero basi legali per farlo: lo ha dichiarato lo stesso presidente Sandulli, quando ha riconosciuto che non c’era stato nessun illecito
  • Già la sentenza di primo grado ammetteva che non esisteva la cupola Moggi, ma che ciascuna squadra faceva i propri interessi: se per questo ai dirigenti della Juve sono da imputare delle colpe, è evidente che tali colpe non possono essere maggiori di quelle dei dirigenti del Milan, che era in posizione di predominio assoluto in Lega e nelle televisioni (e al governo)
  • Qualunque sia l’esito delle vicende processuali, i tifosi della Juve sanno che, a prescindere da errori o eventuali colpe commesse dai suoi dirigenti, la loro squadra è stata vittima di un vero e proprio linciaggio
  • Soprattutto sanno di essere i sostenitori di una squadra che nella sua storia ha avuto grandissimi campioni, da quelli degli anni Trenta a quelli degli anni Cinquanta, da Boniperti, Sivori e Charles ai campioni di Trapattoni, da quelli di Lippi a quelli da Capello. E che i campioni juventini sono stati decisivi per le vittorie della Nazionale ai mondiali del passato
  • Anche per la vittoria nel mondiale 2006 sono stati importantissimi i cinque giocatori della Juventus. E la “sentenza anticipata” serviva anche a costringere di fatto alcuni di loro ad andarsene, togliendo alla Juve 2006/07, comunque andassero a finire i processi, il vantaggio e l’onore di avere in squadra cinque campioni del mondo
  • E’ per tutte queste ragioni, in positivo e in negativo, che siamo intenzionati a sostenere la Juve senza riserve e a rinfacciare ai suoi accusatori il loro moralismo pretestuoso e peloso
  • In ogni caso, per la fede juventina e per la fede religiosa, fatte le debite proporzioni, vale lo stesso discorso: nessun cattolico, per quanto severo e rigoroso, si umilia e si fa umiliare a causa delle colpe di alcuni Papi.

 

 
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