Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
Empoli
sabato 25.02.2017, ore 20,45
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Editoriale di F. DEL RE del 16/02/2017 10:06:55
John ha detto qualcosa di juventino?

 

Può darsi che John Jakob Philip Elkann abbia sentito in lontananza la morettiana vocina che gli suggeriva: "di' qualcosa di juventino!" e così, imitando la flemma ed il sarcasmo del nonno, ha esternato: «Sono d'accordo con Marotta sull'incapacità dell'Inter a non sapere perdere, anche se dovrebbe essere abituata; è abbastanza stupefacente». Dall'altra parte Moratti, nel più classico giochino delle parti, ha ribattuto che non valeva la pena rispondere, anche se di argomenti a confutazione ne avrebbe avuti, di cui uno almeno devastante, perché la sua Inter fu la beneficiaria del cartone 2006, dei "regali" Ibrahimovic e Vieira che consentirono, sulle fondamenta del suddetto cartone, di far vincere alla sua squadra altri quattro scudetti, una Champions' League, due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane ed un Mondiale per Club, ben undici trofei alzati al cielo, e in segreteria, sull'onda lunga della primavera del 2006, del "putsch" antijuventino denominato "Calciopoli", ovvero di Farsopoli.

Ci voleva coraggio, quindi, a sostenere che l'Inter fosse abituata a perdere, cosa verissima fino a quella maledetta data, oppure è bastato solo non saper pesare le parole, non capire che chiunque abbia memoria di quei fatti poteva benissimo rinfacciargli l'assurdità di quell'esternazione. D'altronde fu proprio John Elkann a dichiarare, durante quell'infausta stagione, che erano “state fatte cose riprovevoli” e che la società era "vicina alla squadra e all’allenatore", ma non ai suoi dirigenti, sbattuti alla gogna insieme con la storia ultracentenaria del club, che mai si sarebbero riaperti i processi in merito; fu proprio l'allora presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, a ritirare il ricorso al TAR sulla retrocessione con penalizzazione e sulla revoca dei titoli 2005 e 2006. Quindi che senso hanno quelle parole? Che senso ha sbeffeggiare un rivale a cui si è permesso di banchettare per un quinquennio sui resti della Juventus? Era forse necessario per prendersi qualche "like" su Facebook? Era necessario per far eccitare gli scondinzolanti branchi del web senza memoria alcuna al grido di "grande John!"? Basta così poco per riappropriarsi di un'identità e di una fede che, per chi ha memoria e cultura di quei fatti, è irrimediabilmente compromessa?

Stiamo parlando dell'azionista di maggioranza di una società che continua a porgere l'altra guancia ad attacchi vergognosi, privi di alcun fondamento, spesso piegati e distorti di fronte all'evidenza della realtà. Una richiesta di calcio d'angolo diventa un rigore a favore; una strattonata in area, seguita da una seconda strattonata a difesa, diventa un rigore a favore, invece che una punizione contro; una punizione battuta male e fatta ripetere diventa un gol evitato dall'arbitro; per tacere di tutti quegli episodi che invece vanno contro alla Juventus.

Siamo sempre stati sotto attacco, la gogna mediatica non si è mai esaurita, va avanti imperterrita, condita sempre dai soliti argomenti triti e ritriti. Ci prendiamo di ladri, di farabutti, ci insultano giovani tatuati e vecchie cariatidi, ci infamano da nord a Sìsud dello Stivale, isole comprese, e nessuno in società muove un dito. Si aspettano, e ci spettano, soltanto due battutine inutili e facilmente smontabili del "grande capo". E giù brodo di giuggiole. E la cosa fa ancor più impressione se si pensa che quello stesso club, in tutti questi anni di attacchi volgari, inauditi, privi di fondamento, che necessitavano di risposte durissime nelle sedi preposte, è stato in grado solo e soltanto di portare in tribunale i suoi tifosi ed i suoi piccoli azionisti per la questione di un logo più o meno simile allo stemma societario, stemma che poi sarebbe stato cambiato, in barba alla storia del club, con tre J che si ingroppano alternando il bianco col nero.

Un caro e grande amico ha scritto: "ricordate che il can che abbaia non morde." Meditate gente, meditate...

La nostra pagina facebook

La nostra pagina twitter

Commenta con noi sul nostro forum!








 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our