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Editoriale di S. BIANCHI del 21/04/2017 08:38:32
Quel gol di Alen Boksic

 

Alen Boksic, croato di Makarska, un fisico da centometrista e un repertorio calcistico da attaccante completo, aveva due difetti: una certa facilità all’infortunio muscolare e una percentuale di realizzazione piuttosto bassa. Arriva in bianconero nel 1996, assieme a Zidane, Montero, Iuliano e Vieri, in una Juventus che aveva deciso di fare a meno di Vialli, Ravanelli e Sousa. In Champions il suo contributo da attaccante lo dà, siglando prima l’uno a zero sul Manchester Utd a Torino, poi lo zero a uno sul Fehnerbahce in Turchia, prima della doppietta al Rapid Vienna. Purtroppo, in campionato segna una miseria. E’ vero che con la sua velocità e la sua potenza è uno scardina-difese, ma per rendersi utile alla squadra, arrivato nei presso della porta avversaria, dovrebbe ricordarsi di passare la palla a compagni più precisi nel tiro. E’ bellissimo vederlo giocare, quand’è lanciato palla al piede, ma è limitato dalla scarsa vena realizzativa: a fine stagione non sarà confermato e tornerà alla Lazio, avendo nel frattempo rimpinguato il proprio palmares con uno Scudetto, una Supercoppa UEFA e la Coppa Intercontinentale.

Come un altro “cavallo pazzo”, Boniek, brilla prevalentemente in coppa. In campionato i suoi gol sono rarissimi: uno al Cagliari, a settembre, uno all’Udinese, a dicembre. Se è vero che la rarità di un oggetto, in presenza di estimatori, ne accresce il valore, la rarità dei gol di Boksic ne accresce il valore, ma ci sono dei gol di un valore assoluto. Come quello che Alen confeziona il 19 aprile 1997. Indolente e prevedibile, finora è il peggiore in campo, tra i ventidue che stanno disputando Bologna-Juventus, quando succede quel che non ti aspetti. Al quarantesimo s’impadronisce del pallone nella trequarti avversaria, si beve in velocità tre felsinei, mentre un quarto, beccato in contropiede dalla finta in corsa, prima di cadere in terra, si fa uccellare addirittura in tunnel. Mentre l’avversario sta ancora cadendo, il croato realizza che sta infilandosi in un’altra selva di gambe e decide di colpire in diagonale verso il secondo palo, nell’unico pertugio senza scarpe, stinchi o ginocchi avversari. Sembra roba da Playstation, tant’è che la palla si infila, raso all’erba, proprio nell’angolino più lontano.

Questo gol è il flash che illumina tutta la gara di Boksic e tutto il girone di ritorno del croato. Era sabato e la rete segnata ai bolognesi è stata anche l’ultima che ha marcato in maglia bianconera.

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