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Attualità di E. LOFFREDO del 12/03/2018 07:51:55
Begli esempi!

 

La scomparsa di Davide Astori insieme a tanto dolore sembrava aver diffuso una nuova forma di rispetto per avversari che sono tali solo per una contesa sportiva, quasi la consapevolezza che una vita vale molto di più dell'orgoglio di appartenenza a una fazione sportiva.

Senza alcuna acrimonia avevo espresso ad alcuni amici che la compostezza, la partecipazione e l'applauso finale al minuto di silenzio per Astori da parte dei tifosi juventini a Wembley andavano fatti notare ai fiorentini che ciclicamente dileggiano i morti dell'Heysel. Mi sarebbe piaciuto che il sentimento di partecipazione all'attuale dolore gigliato facesse cessare la stagione delle offese alla memoria delle trentanove vittime dell'Heyel e instaurasse una nuova era di rispettose relazioni tra le tifoserie viola e bianconera, e anzi, tra tutti i tifosi italiani. L'accoglienza della delegazione juventina ai funerali del capitano della Fiorentina ha innaffiato quella speranza, basta solo voler continuare sulla stessa strada.

Purtroppo però in Italia ci sono personaggi che hanno la fortuna di lavorare sui media tradizionali e che hanno un certo seguito sui social network e che sono esempi da non imitare. Qualcuno che prima di scrivere o aprir bocca dovrebbe avere contezza di quello di cui vuol disquisire e pontificare. C'è stato chi pur di aizzare gli animi contro la Juventus e il mondo juventino non ha perso l'occasione per strumentalizzare il minuto di raccoglimento per il giocatore appena scomparso.

Ha incominciato Maurizio Crosetti, che essendo ignaro delle modalità organizzate dalla Lega calcio per commemorare Astori ha tweettato: «La Juventus mette la musica a palla durante il minuto di raccoglimento per Astori. Insuperabili» aggiungendo subito dopo «con gli applausi registrati alla fine». A stretto giro di commenti è stato fatto notare al "giornalista" che quella modalità (video accompagnato dalla canzone "Le rondini" di Lucio Dalla) era stata adottata in tutte gli stadi, Era del tutto fuori luogo quindi far intendere che la società bianconera avesse diffuso musica in modo irrispettoso.

Crosetti appresa la cosa ha cercato di mettere una pezza poco migliore dello strappo, «Come avrete capito, non sapevo che la Lega avesse chiesto questo strano silenzio/non silenzio. Se si rispetta, meglio quello classico». Non riuscendo quindi ad evitare un ulteriore momento di polemica.

Ci poteva essere di peggio? Purtroppo sì. Un altro fomentatore dei sentimeni antijuventini, Paolo Ziliani ha così commentato il primo tweet di Crosetti: «Quando si dice avere il DNA col verme. #CiaoDavide». Sciacallaggio incommentabile.

Io ora mi chiedo solo cosa aspettino Juventus FC, Lega calcio e ordine dei gionalisti (tutto in miniscolo visto i due rappresentanti cui sopra) a reagire a questa quantità industriale di odio subculturale che inquina in modo irrimediabile il modo di vivere il calcio in Italia.

Ci resta quel germoglio di speranza nato dai gesti visti in questi fra i colori viola e bianconero. Almeno i tifosi, di tutti i colori, capiscano e ne approfittino per mostrarsi superiori di chi li vuole confinare nel recinto del livore reciproco.

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