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Domenica 27/01/19, ore 20.30
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Attualità di P. CICCONOFRI del 09/01/2019 13:37:47
La sagra delle insinuazioni e dei luoghi comuni

 

Dopo il recente Juve-Samp, Giampaolo in conferenza stampa risponde alle domande dei giornalisti presenti.

Giornalista: “Ho sentito che per lei moralmente è finita 2-2, purtroppo invece sul campo si esce con zero punti e… volevo capire se la prestazione comunque importante della Samp può essere una buona chiusura del 2018 nonostante tutto e come giudicate gli episodi contestati: il rigore, l’annullamento del gol…”

Giampaolo: “La Juventus è forte, si prende tutto… cannibale. Anche oggi si è presa tutto. Puoi sperare di fare il risultato qui a Torino con la Juventus, per una serie di cose, tante cose: che tu faccia una grande partita, che la Juventus ti sottovaluti un po’, che gli episodi ti girino a favore. E forse hai anche così pochissime chance… perché il campionato lo dimostra, perché questi qui hanno lasciato per strada niente.
Però, alcuni presupposti ci sono stati…Nel senso che… non siamo partiti fortissimi perché li abbiamo rispettati troppo secondo me. Rispettati nel senso buono termine…siamo stati lì a … si poteva dare una sportellata in più, si poteva fare un tackle in più, si poteva gestire la palla con più personalità. Un po’ l’abbiamo subito, tanto che abbiamo preso gol. Dopo l’1-1 la squadra si è sciolta, ha cominciato a giocare, ha fatto la sua partita fino al 95’. Infatti ho detto che per me, moralmente, la partita è finita 2-2, ma soltanto moralmente per gli episodi che ci sono stati, perché la Samp ha fatto una buonissima gara considerando la Juventus e la chiudo qui. Commentare gli episodi, il gol annullato, il calcio di rigore per la Juventus (che è l’unica cosa che ho visto) , quel punto lì non me lo restituiscono, non cambia nulla, posso solo fare i complimenti alla mia squadra, ma resta il rammarico perché, quando giochi bene, fai una buona prestazione e porti a casa un risultato positivo, quello sì che ha valore. Tutto il resto perde di valore, tanto che ho fatto anche una battuta: la Juventus una partita la può anche pareggiare in casa ogni tanto, non è che le deve vincere tutte”…


Giornalista: “Io volevo chiederle il suo punto di vista sull’utilizzo in questo senso del Var. Il fatto di dover tornare indietro, trovare un piccolo cavillo burocratico che ti annulla un’azione un minuto dopo… Rinnovandole i complimenti per la prestazione, perché, come ha detto lei, molte squadre vengono qua rispettando troppo la Juve e anche 53 punti sono frutto dell’atteggiamento di molte squadre che vengono qui”

Giamapolo: “Il VAR per me resta sempre uno strumento molto valido, non si può tornare indietro ma si usava meglio l’anno scorso: molte volte per far bene si fa peggio. Poi ho sentito qualcuno dire “per regolamento, il rigore, il fallo di mano del Ferrari…” non esiste. Non c’è bisogno di seguire il regolamento per giudicare quell’episodio li, le dinamiche del calcio sono al di sopra del regolamento. Chi ha giocato a calcio e chi conosce le dinamiche del calcio, non può dire mai che quello lì è un fallo… Il burocrate lo potrebbe anche dire e posso capire, ma chi ha giocato a calcio non può dire una stupidaggine del genere. Quindi non c’è; poi ha giudicato così, sbagliando, va bene, si va avanti, passa tutto in cavalleria, ma bisogna essere onesti intellettualmente, no? Rigore assurdo. Ne abbiam subiti tanti, ma non faccio mai polemica, polemizzo di più con il terreno di gioco che con gli arbitri in generale. Il mio punto di osservazione è sempre il rettangolo di gioco, la costruzione di un’idea, tutto il resto so che fa parte del gioco, so che può condannare anche un episodio sfavorevole, però devo essere al di sopra di queste cose. Dico soltanto che a volte il regolamento non serve a nulla, bisogna conoscere le dinamiche per giudicare un episodio, come ad esempio quello di oggi. Non si può decretare.
Il gol annullato a Saponara: non è stato un passaggio diretto, ma parte da una posizione di fuorigioco, ma non è stato un passaggio diretto. Cosa dice il regolamento non lo so nemmeno. Ma il calcio di rigore no, quello lì a Torino, alla Juve contro la Samp, non lo do nemmeno se viene giù Gesù Cristo a dirmelo. Quel calcio di rigore a favore della Juventus a Torino, così molto molto discutibile, non lo concedo nemmeno se viene giù il Padre Eterno. Non si discute, litigo anche con il Padre Eterno”.
(LINK alla conferenza post partita)

Potremmo definirla la sagra dei luoghi comuni, con tanto di insinuazioni e nemmeno velate accuse.

Provate a leggere la prima domanda del giornalista che, in prima battuta, si rammarica del risultato ma “nonostante tutto” chiede parere al tecnico doriano sugli episodi, ovviamente solo quelli che avrebbe sfavorito la Samp.
Dopo un breve tergiversare, Giampaolo confessa che l’unico episodio che ha visto è quello del rigore concesso alla Juventus. Solo casualmente, non avrà visto quello che hanno assegnato alla sua squadra e che ha portato al momentaneo pareggio per un discutibile fallo di Emre Can. Ma nessuno glielo fa notare.

Arriva la seconda domanda e questa volta, colui che la propone, dice senza mezzi termini, che i 53 punti della Juventus “sono frutto dell’atteggiamento di molte squadre che “vengono qui” (a Torino ndr), rispettando troppo i bianconeri (si impegnano poco). Poi il VAR… che annulla l’azione dopo un minuto sembra proprio insostenibile… Un “cavillo” che in realtà non è altro che il regolamento applicato alla situazione di gioco. La regola che piace solo quando punisce gli avversari, ancor di più i bianconeri.
Giampaolo a questo punto non ha più remore e si lancia in un esame sull’inutilità di un regolamento che non serve a nulla se non ai burocrati, perché il calcio ha le sue dinamiche che sono al di sopra di ogni regola. Ammette di non conoscere il regolamento nella fattispecie del gol annullato a Saponara ma ha una certezza; quel rigore, a Torino, contro la Samp, nemmeno il Padre Eterno lo avrebbe concesso.

E’ una scenetta oramai consolidata quella di presentarsi in conferenza stampa piagnucolando su episodi, parlando di atmosfere, riempiendo la sala stampa di insinuazioni varie. Ma non per questo dobbiamo accettarle e subirle passivamente.
Giampaolo, prima di esprimersi, doveva informarsi e valutare tutti gli episodi. Teorizzare solo su quelli che ti hanno presumibilmente penalizzato non è corretto e nemmeno tanto furbo. Il tecnico doriano dovrebbe conoscere il regolamento prima di lanciarsi in disamine che mettono in dubbio la direzione arbitrale. Soprattutto quando, nel suo monologo, parla di onestà intellettuale.

Abbiamo infatti visto che per un gioco di prospettive, anche le moviole televisive, non hanno avuto le giuste immagini per giudicare l’intervento che l’arbitro ha invece giudicato bene. A questo proposito, Il Messaggero, non propriamente un giornale filo juventino, ha titolato “La prospettiva ha ingannato la TV, non Valeri” (link: LINK).

Infine ritengo un assurdo, quel ribadire che a Torino, contro la Samp, alla Juve non andrebbe mai dato un calcio di rigore simile, soprattutto quando nella stessa partita, hai beneficiato di un rigore, da tutti giudicato assurdo.

Il calcio italiano, non smetterò mai di scriverlo, si trova in questa situazione proprio per il solito atteggiamento alla viva parroco di tutti gli addetti ai lavori.

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