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Domenica 26/05/19, ore 18,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 06/03/2019 14:05:41
Comportamenti antisportivi

 

Napoli – Juventus, marzo 2019, partita di ritorno del campionato, a pochi minuti dalla fine, Koulibaly rifila un calcione da secondo giallo a Dybala, Chiellini mette la palla fuori per soccorrere il compagno e alla ripresa del gioco il Napoli non restituisce il pallone tra gli applausi del pubblico. (LINK)
Un episodio antisportivo, che racchiude un po’ lo stato d’animo di una squadra che esaspera troppo e da sempre il match con i bianconeri, ma non isolato.

Luglio 2011. De Laurentiis, presidente del Napoli, lascia gli studi di Sky in modo plateale urlando “siete delle mer**, mi vergogno di essere italiano”, dove si stava sorteggiando il calendario della Serie A. Il motivo? Contestava il sorteggio che vedeva il suo Napoli confrontarsi con Inter e Milan, prima e dopo gli impegni europei. Segue poi la sceneggiata che lo vede fermare un ragazzo in motorino con cui si allontana a bordo. (LINK)

Novembre 2011. In programma la partita di campionato, al San Paolo, tra Napoli e Juventus, con i bianconeri già in ritiro a Napoli. La Prefettura, in prossimità del fischio di inizio, ritiene opportuno rinviare la partita per maltempo, il tutto mentre gli inviati allo stadio vengono ripresi con un bel sole alle spalle. Ricordiamo anche che in tutti gli altri campi campani si è giocato tranquillamente e che il San Paolo era perfettamente agibile. I maligni sussurrarono pressioni del club campano per il rinvio del match a causa della stanchezza dei giocatori del Napoli impegnati qualche giorno prima in Champions con il Bayern Monaco. (LINK)

Agosto 2012. A Pechino si disputa la finale di Supercoppa tra la Juventus e il Napoli e per la prima volta in una finale di coppa viene premiata una sola squadra, in questo caso la Juventus, perché il Napoli diserta la premiazione rimendo negli spogliatoi in forma di protesta per l’arbitraggio. (LINK)

Maggio 2015. Allo Stadio Tardini si gioca Parma - Napoli, terminata con il punteggio di 2-2. Il Parma viveva un momento particolare dovuto alla situazione societaria ed era praticamente in serie B. Nelle interviste post partita, fecero scalpore le dichiarazioni di Palladino “A fine gara è successo che qualche giocatore del Napoli, qualche loro dirigente di lamentava del fatto che noi avessi giocato con grande professionalità. Si lamentavano di questo nostro atteggiamento in campo, che è un atteggiamento normale di una squadra che ci tiene a fare bene e a chiudere bene. Creo che sia triste che dei colleghi e soprattutto dirigenti ti vengono a dire che siamo falliti, siamo retrocessi e che potevano giocare con meno… “ e l’allora allenatore Roberto Donadoni: “Se una squadra non riesce a fare risultato a Parma e non ottiene un risultato pieno, una vittoria, si sente dire anche ‘siete falliti cosa vi interessa’; allora in campo tanto vale andarci… fare proclami a testa alta per sentirsi dire, anche da dirigenti, ‘a cosa ci serve questo punto…”. (LINK)

Aprile 2017. Semifinale di Coppa Italia, in campo sempre il Napoli e la Juventus. Nel finale di partita Neto butta fuori il pallone per permettere i soccorsi a Cuadrado. Quando il gioco riprende il Napoli non restituisce la palla alla Juve e continua a giocare. La partita finirà 3-2 per il club campano, un risultato che permette alla Juve di passare il turno. Nel post partita Sarri così giustificò il gesto: “Non vedo perché devo fare un gesto di fair play nei confronti di una squadra che negli ultimi 25 minuti ha perso tempo azione dopo azione. Se vogliamo essere sportivi dobbiamo esserlo tutti e due, altrimenti ognuno continua a fare il proprio gioco: loro perdevano tempo perché avevano bisogno di perdere tempo, noi non avevamo tempo per restituire la palla. Se il loro atteggiamento fosse stato diverso, probabilmente anche il nostro lo sarebbe stato”. (LINK)

Quando si decide di aprire bocca pubblicamente, per puntare il dito contro gli avversari e salvare in questo modo stagioni fallimentari, avvelenando un popolo di tifosi, si dovrebbero riflettere. E quando non si è in grado di farlo autonomamente, dovrebbero imporlo.
Altrimenti si finisce per giustificare anche un gesto antisportivo.


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