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Mercoledì 18/09/19 ore 21,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Calcio giocato di L. BURZIO del 27/05/2019 12:40:03
Juventus, pagellone stagione 2018-2019

 

SZCZESNY 7 Alla prima stagione da titolare raccoglie senza problemi l'eredità di Buffon e dimostra di poter essere senza problemi il numero uno della Juventus che verrà. Qualche piccolo errore ma anche tantissimi interventi che in momenti delicati della stagione hanno salvato la squadra. 

PERIN alti e tanti bassi nella sua prima annata in bianconero nella quale Mattia non è riuscito a contendere il posto a Szczesny e ha dovuto anche rinunciare al finale di stagione a causa di un problema alla spalla. Fare il portiere di riserva in un top club non è assolutamente facile e bisogna farsi trovare pronti nelle poche possibilità che si hanno a disposizione.

PINSOGLIO SV Novanta minuti l'ultima di campionato e l'etichetta di uomo spogliatoio.

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BONUCCI 6 Torna alla base dopo l'esperienza al Milan, ma fin da subito non sembra essere il Bonucci che si era visto in passato con la maglia bianconera. Utile nel far partire il gioco da dietro e nei lanci per gli attaccanti fatti quasi sempre bene, ma in marcatura purtroppo ha commesso qualche errore di troppo.

CHIELLINI 7 Ottavo titolo consecutivo per il capitano anche se il numero di presenze stagionali conferma che non può più giocare tante partite, soprattutto se ravvicinate. In quelle che gioca però è quasi sempre tra i migliori in campo e come difensore "puro" potrebbe insegnare ancora il mestiere a tutti. Non è un caso che con lui in campo la Juventus abbia subito molti meno gol.

RUGANI 6,5 Quando viene chiamato in causa fornisce sempre prestazioni dignitose con pochi errori ma anche pochi rischi e come nelle passate stagioni gli viene contestata la mancanza di quella cattiveria agonistica che dovrebbe avere un difensore. Ora è il momento di diventare grandi e nella prossima stagione, con un nuovo allenatore, ci sarà la risposta definitiva su quello che è Daniele Rugani.

BARZAGLI 10 E' stato un privilegio vederlo giocare per la mia squadra. Il dieci è per l'uomo, per il calciatore, per la carriera e per lo juventino! Preso per pochi spiccioli e diventato uno dei migliori difensori d'Europa nel suo momento d'oro. Grazie di tutto, Andrea!

BENATIA/CACERES 5 Insufficienza per entrambi con menzione particolare per il Martin 3.0 che mai avrei pensato di vedere.

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CANCELO 6,5 Dopo un inizio di stagione da urlo si è un po' arenato sul più bello mettendo in mostra anche i suoi difetti dopo averci fatto ammirare gli enormi pregi. E' un giocatore in grado di cambiare le partite, un terzino moderno e di spinta che bisogna sfruttare per le sue caratteristiche senza chiedergli di fare cose nelle quali non può eccellere.

DE SCIGLIO 6 E' uomo del mister che spesso lo mette in campo per preservare l'equilibrio e la tattica rinunciando però ad altre cose. L'annata passata lo conferma giocatore modesto capace di portare a casa la sufficienza senza però azzardare nulla e preferendo le cose facili alle giocate che richiedono quel qualcosa in più che il buon De Sciglio non ha.

ALEX SANDRO 6Probabilmente per volere del suo allenatore si è definitivamente trasformato in terzino bloccato, sempre attento alla fase difensiva ed al supporto nel gioco senza palla, ma questo ha limitato le sue migliori caratteristiche. Lui dovrebbe giocare più alto, andare a crossare, prendersi dei rischi senza abusare della fase difensiva.

SPINAZZOLA 6,5 La sua stagione inizia tardissimo a causa del recupero dal crociato ma quando il mister lo mette in campo risponde sempre presente con l'apice nella serata contro l'Ateltico Madrid nella quale si è visto il miglior Spinazzola si sempre. Spesso si muove ancora come un esterno di centrocampo più che come un terzino ma con un po' di lavoro può diventare un ottimo interprete del ruolo e giocarsi le sue chance alla Juventus.

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EMRE CAN 6,5 Anche per lui il punto più alto si registra a Torino contro l'Atletico dopo un inizio di stagione particolarmente sfortunato a causa dei postumi del problema alla schiena e soprattutto del nodulo tiroideo. Quando è stato a a disposizione però si è dimostrato centrocampista completo di grande spessore fisico e capace di adattarsi bene a qualunque contesto tattico. Il centrocampo della Juventus dovrà per forza ripartire da lui.

PJANIC 6 Altra stagione con luci ed ombre per il bosniaco capace di alternare partite superlative a prestazioni gravemente insufficienti con poche vie di mezzo. Ormai ci siamo abituati a questa altalena, ma questa poteva essere la stagione giusta per risolvere questo problema di continuità che sta più nella testa che nei piedi di Miralem. Pochissimi i gol ma c'era da aspettarselo visto che le punizioni sono state monopolizzate da Ronaldo.

MATUIDI 6,5 Anche quando tutti erano fermi lui andava a mordere il portatore di palla avversario garantendo sempre un eccezionale corsa che solo in alcune partite è stata a vuoto. Allegri ha provato anche a farlo giocare largo nel centrocampo a quattro oppure da mezz'ala "alla Marchisio" ma la scarsa tecnica di Blaise non ha aiutato la buona riuscita di questo esperimento. Un po' di vacanza per ricaricare le batterie e poi si tornerà a correre.

BENTANCUR 6,5 E' stata senza dubbio una lieta conferma ed in questa stagione è cresciuto davvero molto riuscendo a giocare ottime partite soprattutto nella fase iniziale della Champions League, ovvero nel suo momento di maggior forma. E' un centrocampista moderno e completo che va inserito in un contesto tattico ben definito e collaudato, così potrà fare la differenza.

KHEDIRA 5 E' stato un grande centrocampista, uno di quelli che mettono ordine e sanno cosa fare con il pallone. Il problema è che purtroppo è nella fase calante della sua carriera e lo si vede più spesso nell'elenco degli indisponibili che in campo.

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CUADRADO 5,5 Stagione sfortunata per il colombiano costretto ai box per parecchio tempo proprio nel momento più importante dell'anno. E' un peccato perché è tra i giocatori maggiormente utilizzati nei cinque anni di Allegri e poteva essere utile sia per dare vivacità che per cambiare tatticamente le partite.

BERNARDESCHI 7 Anche lui in quest'annata è cresciuto moltissimo, a tal punto da farsi preferire a Dybala nelle partite più importanti. Ottimo sia da esterno alto che da trequartista a tutto campo ed uno dei pochi in grado di parlare la stessa lingua di Cristiano Ronaldo con cui ha trovato fin da subito una grande affinità tecnico-tattica e non era assolutamente facile. Uno dei pochi a fare benissimo anche nelle notti europee.

DOUGLAS COSTA Quando deve guadagnarsi la titolarità ad inizio stagione si becca quattro giornate di squalifica poi rientra e si fa male rimanendo fuori per un bel po' di tempo. Finalmente guarito torna in campo mezz'ora ad Amsterdam, prende un palo e si spacca di nuovo. Sfortunato!

DYBALA 6 Poteva e doveva essere la spalla ideale di CR7 e invece nonostante il tanto insistere i due sono risultati incompatibili nei movimenti e nella tattica. Allegri ha provato a schierarlo in una nuova posizione ma l'argentino non è mai riuscito ad adattarsi al nuovo ruolo e con il passare del tempo ha perso il posto da titolare e ha arretrato troppo il suo raggio d'azione diventando sterile in zona gol. E' sicuramente un giocatore che va ritrovato ma la condizione è un maggiore sacrificio.

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RONALDO 8 Ancora oggi sono incredulo nel vedere Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus. Un fuoriclasse assoluto che al primo anno di Juventus ha segnato parecchio ed è stato determinante sia in campionato che in Champions League dove è stato protagonista assoluto della rimonta contro l'Atletico ed ultimo baluardo contro l'Ajax. Ora bisogna affidarsi completamente a lui per l'ultimo step che manca alla conquista del più ambito trofeo per club.

MANDZUKIC 6,5 Fino a Natale ha giocato ottime partite segnando anche gol pesantissimi che hanno permesso alla Juventus di avere sempre in pugno il campionato e di vincere partite che non si sbloccavano. Poi un calo pazzesco, un solo gol nel nuovo anno e delle prestazioni orrende a dispetto della fiducia quasi incondizionata concessagli dal mister.

KEAN 7 La stagione della consacrazione per Moise Kean che all'inizio non ha mai trovato spazio ma nella seconda metà della stagione a suon di gol ha trascinato la Juve in campionato e si è dimostrato grande predatore d'area. Non è ancora pienamente maturo ed avrebbe bisogno di giocare con continuità ma le premesse sono sicuramente buone.

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ALLEGRI 6 Delle cinque stagioni vissute alla Juventus questa è stata senza dubbio la peggiore nonostante la Juventus abbia conquistato la Supercoppa e vinto il campionato con un mese abbondante di anticipo. Pesano sull'annata del mister l'eliminazione netta dalla coppa Italia contro l'Atalanta e soprattutto una Champions League che non ha visto la sua Juventus protagonista e che ha portato ad un'eliminazione ai quarti di finale contro una squadra decisamente inferiore come l'Ajax. Sono stati cinque anni pieni di trofei ma ora è giusto chiudere questo ciclo e ripartire con qualcosa di nuovo.


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