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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Calcio giocato di F. DEL RE del 19/07/2019 11:10:45
Juve: una difesa d'acciaio

 

Il calciomercato chiuderà il 2 Settembre, per cui ogni valutazione ad oggi pare prematura e sicuramente da verificare in ultima analisi a quella data, ma ad oggi la difesa della Juventus è da considerarsi sicuramente fra le più forti del mondo, se non la più forte in assoluto.

Analizziamo la rosa attualmente a disposizione del nuovo allenatore Maurizio Sarri focalizzandoci sul reparto arretrato: in porta, in attesa di cedere Perin al Benfica, ci saranno il confermato e promosso a pieni voti durante la scorsa stagione Szczesny, il mito, la leggenda di ritorno Buffon, che probabilmente avrà più un ruolo di consigliere, di "dirigente-giocatore", di "guida" per i nuovi che non di semplice calciatore, e Pinsoglio, buon terzo per le liste europee dei giocatori formatisi nel vivaio; in difesa l'out di destra rimane invariato con Cancelo, che si spera torni ad essere il fenomeno ammirato prima dell'infortunio al ginocchio, e De Sciglio, che si spera torni ad essere la riserva del portoghese; sull'out sinistro ci saranno il confermato Alex Sandro, anche lui bisognoso di ritrovare lo smalto migliore, e il giovane talento Luca Pellegrini, per il quale è stato sacrificato l'ottimo Spinazzola, vera ira d'Iddio nel vittorioso match contro l'Atletico Madrid, sacrificato anche e soprattutto per ragioni di bilancio.

Ma è al centro che la difesa bianconera ha avuto un innalzamento qualitativo a dir poco enorme: sono stati confermati Bonucci e Chiellini, giocatori che non hanno certo bisogno di presentazioni, e Rugani che ritrova il maestro Sarri, colui che lo lanciò e lo plasmò come futuro campioncino ad Empoli; partiti il trentaduenne Caceres, ripreso "part time" a Gennaio per coprire l'improvvisa partenza di Benatia, e l'ormai "pensionato" trentottenne Barzagli, vera leggenda bianconera purtroppo al tramonto, sono stati acquistati due giovani di grandi speranze: il ventunenne Demiral, ammirato durante un eccellente girone di ritorno giocato col Sassuolo, e soprattutto quello che il mondo del calcio ritiene unanimemente il difensore fenomeno del presente e del futuro, l'ormai ex capitano ventenne olandese dell'Ajax De Ligt, già pilastro di discreta esperienza internazionale sia dei Lancieri di Amsterdam che della nazionale Oranje.

La teoria dice che la Juve, considerato anche l'acquisto di Romero, altra giovane speranza lasciata un anno in prestito al Genoa che l'ha lanciato nel calcio italiano, ha gettato le basi teoriche per un decennio ed oltre di granitica sicurezza, anche quando Bonucci e Chiellini dovranno appendere le scarpe al chiodo. Demiral e soprattutto De Ligt daranno al reparto qualità sull'anticipo dell'avversario, fondamentale nel quale sembrano essere perfetti, l'olandese addirittura il migliore del mondo, sul gioco aereo, sia in fase difensiva che sui calci da fermo in fase d'attacco, nella marcatura sull'avversario e sui recuperi. De Ligt nel suo bagaglio tecnico ha pure molta qualità nel calciare la palla e nel gestire l'uscita palla al piede, simile a quella di Bonucci vero maestro in questa situazione di gioco. Se proprio vogliamo trovare un aspetto potenzialmente critico nella nuova coppia centrale potremmo dire che entrambi, vista la loro prestanza fisica, potrebbero soffrire giocatori rapidi nel breve, capaci di puntare l'uomo e di saltarlo in condizioni di uno contro uno; altro elemento da considerare sta nel fatto che ad oggi entrambi sembrano prediligere il ruolo di centrale destro nella difesa a quattro, quindi è tutta da valutare la complementarietà fra i due, problematica che invece non sussiste in caso di utilizzo con Bonucci o Rugani, entrambi capaci di giostrare indifferentemente da centrale di destra come di sinistra, né tanto meno in coppia eventuale col "vecchio" capitan Chiellini ormai stabilmente ed inevitabilmente centrale di sinistra.

Così per come è composta oggi la batteria dei cinque difensori centrali non esistono particolari punti deboli su cui dovrebbe essere necessario intervenire in sede di mercato, anche perché gli aspetti potenzialmente critici sopra citati si possono facilmente correggere, vista la giovane età dei due nuovi acquisti. Inoltre se De Ligt pare destinato ad essere il primo ed indiscusso titolare, Demiral, così come Rugani, pare invece inizialmente destinato al ruolo di riserva dell'olandese e di Bonucci e Chiellini che probabilmente ruoteranno fra loro nel ruolo di compagno di reparto dell'olandese.
Questo dovrebbe essere teoricamente l'assetto iniziale e queste dovrebbero essere le gerarchie iniziali, ma solo il campo sarà il miglior consigliere di Sarri, che avrà l'arduo compito di scegliere bene fra tanta grazia.
Altro aspetto fondamentale consisterà nell'approccio tattico che il tecnico toscano vorrà dare alla squadra. Presumibilmente la nuova Juve sarriana giocherà un calcio estremamente propositivo, un calcio fatto di reparti corti e pressing alto, che comporterà una difesa in fase di non possesso più di squadra, di reparto, che non basata sulle singole giocate. Sarà comunque fondamentale anche e soprattutto il lavoro dei terzini, ovviamente in entrambe le fasi. Il cambio tecnico si spera che porti nuovamente questi giocatori, da Cancelo a Sandro, in un contesto tattico per cui la fase di spinta sia correttamente ed adeguatamente supportata. In pratica si spera di non vedere mai più Alex Sandro farsi quaranta metri di campo palla al piede senza avere nessun compagno accanto che gli detti il passaggio, che faccia un movimento a portar via l'uomo, che chieda l'uno-due a chiudere un triangolo.
Similmente si spera che con la loro velocità sappiano sempre aiutare nel momento in cui l'avversario dovesse tentare di creare la superiorità numerica con scambi in velocità o facendo puntare i nostri giocatori meno veloci da calciatori più abili in questo contesto.

Sarà quindi fondamentale, ma è semplice, è tutto lì, non dare mai all'avversario la possibilità di giocare l'uno contro uno quando saremo in fase di non possesso, mentre cercare sempre le vie migliori per mettersi in quella condizione di uno contro uno quando saremo in possesso della palla, situazione che la qualità tecnica e la velocità dei nostri terzini, soprattutto i due titolari, consentirebbe, qualità che consentirebbe anche la possibilità di poter saltare il primo pressing dell'avversario, situazione nella quale Cancelo, soprattutto Cancelo, nei primi mesi della scorsa stagione, sembrava eccellere in maniera a tratti entusiasmante.

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