Il Sig. Capello, si deve essere già annoiato di godersi le epiche sfide tra Rubin, Lokomotiv e Krasnodar, e per tenere occupato il suo cervello, non ha niente di meglio da fare che occuparsi degli affari altrui. Quando, oltretutto, “questi altrui” non hanno di lui un buon ricordo. Comunque sia, questo esteta delle pesetas, delle sterline e dei rubli, ha avuto modo di notare che la Juve è sì capolista, ma in un torneo poco competitivo, ed ha per allenatore un tipo incazzoso che striglia la propria squadra dopo la magra mostrata con l’Hellas al Bentegodi. Bene ha fatto Antonio Conte a rispondergli per le rime: mi piaceva con la maglia addosso, mi piaceva come capitano (il “nostro” capitano), ...
Non so se la la Juve di Conte sia più forte di quella di Capello, certamente è più bella, più affamata, più orgogliosa e soprattutto più unita nel rispetto e nella devozione verso il proprio allenatore.
Antonio Conte potrebbe e forse dovrebbe essere meno fumantino e istintivo, ma solo per non mettere benzina nel fuoco della polemica strumentale che finisce per danneggiarlo e danneggiare anche la Società.
"Conte uno di noi" scrive oggi un tifoso interista sul sito di un prestigioso quotidiano italiano. Adesso improvvisamente non è più l'odiato e disprezzato "parrucca" ma un pentito che sta rivelando tutte le verità su calciopoli e che certo non resterà alla Juve a fine stagione.
Avete capito ...
Leggendo le dichiarazioni di qualche giorno fa di Collina sul diluvio di Perugia mi sono tornati in mente tutti i ricordi di quel giorno sportivamente indigesto. Quel fatidico 14 maggio del 2000 per me è non è stato un giorno come tanti altri, ma uno di quelli che segnano la fine di un periodo e l’inizio di un altro. Quel giorno è segnato nella mia testa in maniera indelebile e niente potrà cancellarlo. Quando il destino mette insieme ricorrenze di vita, episodi a essa legata e passioni, in questo caso sportive, la mente gioca brutti scherzi e tutto rimane impresso come se il tempo non passasse mai. Si dà il caso infatti che il giorno prima, cioè sabato 13 maggio 2000 fosse il giorno del ...
Trovo normale che un giocatore tenti, fin da subito, di “ingraziarsi” i propri nuovi tifosi, soprattutto alla prima intervista ufficiale. L’aveva fatto anche Lucio nell’estate 2012, dicendo che gli scudetti erano 30 e che avrebbe esultato in caso di rete all’Inter. Tuttavia, le dichiarazioni del “profeta”, più abile a guardare il futuro che non a leggere il passato, appaiono alquanto grottesche, male informate e di una banalità sconcertante. Bastava che si mettesse solo più a parlare di triplete e dello scontro Ronaldo-Iuliano, a quel punto avrebbe vinto d’ufficio il premio “numero più alto di frasi fatte e slogan detti alla prima intervista”. Direi che è meglio sorvolare sul presunto ...
Pochi giorni prima della terza di ritorno del campionato, giornata che aveva in cartellone l'incontro Juve-Inter, abbiamo appreso che era in vendita nelle migliori librerie l'ultima fatica letteraria (sob!!) del signor Mazzarri, tecnico dell'ambrosiana da pochi mesi. Benchè appena approdato all'inter, il suddetto era già in grado di dare alle stampe la sua autobiografia dal titolo "Il meglio deve ancora venire", con tanto di prefazione del suo neo, ma anche ex, presidente, Massimo Moratti, uno che, a suo dire, lo avrebbe ingaggiato con un contratto pluriennale senza comunicargli nulla circa l'imminente vendita della società ad un imprenditore indonesiano.
Inutile dire che la parte più avvincente ...
Ci sono molti esempi nella storia del calcio di campioni il cui valore viene riconosciuto nella sua interezza solamente a fine carriera, campioni che hanno una costanza di rendimento tanto elevata da essere data quasi per scontata e pertanto mai sufficientemente sottolineata: Andrea Barzagli ne è la prova vivente, e non a caso gli ultimi venti minuti della sfida di domenica nei quali l’Inter ha segnato e ha creato altre situazioni di pericolo per la retroguardia della Juve, sono coincisi con l’uscita dal campo di Andrea.
Sugli scudi ci vanno i nuovi attaccanti, il nuovo stadio, il grande allenatore, ma vogliamo ogni tanto ricordarci anche di chi ad un basso profilo fuori dal campo ne ...