Questo è quello che viene fuori dalle discussioni in alcune trasmissioni televisive e riportate da alcuni quotidiani..
Una Juve scomoda quando vince ed allora tocca bastonarla, da farsopoli a scommessopoli, dal doping alla quotazione in borsa, dalla campagna acquisti al top player mancato, dall'inferno della serie B ove era stata ricacciata al dominio ormai biennale in Italia ed alla considerazione europea. Tutto va bene quando si tratta di attaccare in male la squadra che certamente in Italia e forse anche all'estero vanta il maggior numero di estimatori. Alla Juve non viene perdonato nulla, nel bene e nel male, tutto va vivisezionato per cercare il pelo nell’uovo, quanta ipocrisia solo ...
E' proprio vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Bologna Juventus di sabato sera. Mi accingevo a gustarmi il dopo partita senza strascichi polemici, quando le telecamere fameliche di sky intercettano un labiale di Pioli,tecnico dei felsinei, che non aveva gradito l'esultanza di Antonio Conte poco prima della fine della partita e da lì si è scatenata l'orda dei moralizzatori che vorrebbero imporre a dirigenza tecnici e
giocatori il comportamento da tenere.
Pioli a cui bruciava per la sconfitta e per non essere riuscito a battere la Juventus nonostante il sostegno dei media, della gazzetta e del corriere dello sport.
Fra i primi si è scatenato sky sport 1, da cui è emerso ...
Nel silenzio imbarazzante dei media e dei giornalisti è caduto pure uno dei miti dell'antijuventinismo imperante,resistente e attaccato come un'erba cattiva nelle menti di coloro che fanno del tifare contro la juve una ragione (se non l'unica) di vita.
"ER GO DE TURONE"era una bufala,impacchettata e preparata dala sede Rai di Roma per essere immessa in tutta Italia.
Tossica e cattiva come le cose fatte con dolo e in malafede,come possa essere appunto una Mozzarella spacciata di latte di bufala e fatta con siero e latte in polvere.
A parte il fatto che Carlo Sassi si poteva decidere prima a dire cosa era successo in realtà,ma tant'èforse si è pentito tardi,perchè probabilmente il segreto ...
Questa mail è indirizzata espressamente al Dr. Italo Cucci bolognese di adozione e tifoso o simpatizzante (io direi tifoso) del Bologa e del Napoli.
Mi rivolgo a Lei Dr. Cucci inviandole la foto dello striscione che oggi è apparso allo stadio Dall'Allara, nella civilissima e dotta Bologna, uno striscione infame ed indegno che è stato fatto entrare all'interno dello stadio nonostante i controlli che dovrebbero essere fatti dagli stuards; viene da pensare che gli stuards del Bologna siano complici, Bologna dopo Napoli, dove i tifosi Bianconeri sono stati fatti oggetto di lancio di urina ed escrementi, dove il pulmann della Juventus è stato accolto a sassate.
Dr. Cucci io non accetto ...
Chi non conosce il racconto allegorico di Giorgino Orwell? Sì, esso è nato come satira verso gli ideali di quel tempo, della rivoluzione russa nella fattispecie, ma, ripensandoci, qualcosa di allegorico anche dell’attuale realtà calcistica innegabilmente si riscontra.
La vicenda in sintesi: gli animali della fattoria, stufi di collaborare con l’uomo che li accudiva, lo cacciano, e dei ributtanti maiali antropomorfi ne prendono il posto, assoggettando e maltrattando tutte le altre bestiole, ma comportandosi peggio di coloro che, sostenevano, li padroneggiassero.
Per farla breve, un suino nominato Napoleon, bestiaccia priva di chioma, arrogante e presuntuosa, prendendo il dominio della ...
di Marco Marchesi (J102898) del 11/03/2013 23:20:59
E' dalle 16:47 di ieri che non riesco a pensare ad altro.
Bevo qualcosa e continuo a pensarci. Apro la finestra e continuo a pensarci. La richiudo e continuo a pensarci. Durante la cena continuo a pensarci. L'ultimo mio pensiero prima di addormentarmi è stato sempre lo stesso; anzi, non riuscivo a prendere sonno perché continuavo a pensarci.
E stamattina il primo pensiero al risveglio è stato ancora quello.
Probabilmente l'ho anche sognato; ma purtroppo di solito non riesco a ricordare i miei sogni.
Mentre andavo al lavoro continuavo a pensarci.E anche al lavoro il pensiero ritornava sempre lì. Ora sono tornato a casa; è sera.
Ma possibile che sto continuando ancora a pensarci? Sì, ...