E’ il 12 settembre 1993 quando Alessandro Del Piero, un ragazzo di Conegliano Veneto che non ha ancora compiuto il diciannovesimo compleanno, esordisce in serie A con la maglia della nostra Juventus. Subentra a Fabrizio Ravanelli al minuto 74’ della partita Foggia-Juventus. Tre giorni dopo il battesimo nelle coppe europee contro il Lokomotiv Mosca. Ancora pochi giorni ed ecco il suo primo goal: alla Reggiana, in un Juventus-Reggiana 4-0.
Alex (presto impareremo a chiamarlo...
Erano gli anni dell’Impero e del “grande posto nel mondo” che qualcuno, da un balcone, prometteva all’Italia.
Erano gli anni in cui nel calcio c’erano meno “veline” e meno locali notturni, ma forse i calciatori erano più “uomini”. Non già nel senso viril-sessuale del termine, ma nel senso che i difensori tiravano una riga per terra con lo scarpino e dicevano all’attaccante “tu di qui non passi, con le buone o con le cattive”. Ma ovviamente l’attaccante non si tirava indietro.
Nel...
“Zoff, Spinosi, Marchetti, Furino, Morini, Salvadore, Causio, Haller, Anastasi, Capello, Bettega”. Non era la voce dell’altoparlante del Comunale di Torino, quella che potevo udire, ma quella rauca di Sandro Ciotti o quella baritonale ed inconfondibile di Enrico Ameri. Tutto questo ci fa tornare indietro con la memoria di circa trent’anni.
Il mio amore per la Juve prese vita proprio in quei lontani anni settanta.
Erano gli anni delle divise calcistiche di lana pesante, elasticizzate,...
“Cos'è la storia dopo tutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia.”
Così si esprimeva Jean Cocteau, mente tra le più rappresentative - per qualcuno il vero e proprio fondatore - del movimento surrealista. Per qualcuno. Per molti ma non per tutti, come recitava una pubblicità di qualche anno fa. Eh già, perché nel 1953 il suo collega Andrè Breton, dopo averlo diffamato pubblicamente, ebbe...
Non è mai facile né mai lo sarà, per noi "discepoli del rancore", leggere o commentare qualche articolo o "sommo intervento" pubblicato nelle pagine sportive dei quotidiani.
Non è facile, perché la carta stampata e gli altri media sono stati l'organo ufficiale di informazione nel quale il processo e le sentenze di Farsopoli sono state rese note prima che l'effettivo e sommario procedimento avesse luogo.
Quotidiani con giornalisti che, all’occorrenza, si sono travestiti da...
Nessuno, o quasi, si occuperà del caso, e se mai lo dovesse fare andate tranquilli che non si spingerà a commentarlo, a comprenderne e spiegarne il significato.
Luciano Moggi, e con lui la Juventus e Massimo De Santis, furono trascinati in tribunale da undici tifosi leccesi, che decisero, sull'onda popolare di "calciopoli", di farsi risarcire moralmente e, seppur simbolicamente, anche economicamente.
Sarà stata anche una causa civile davanti ad un giudice di pace, simbolica,...
Il presente della “mia” Juventus non c’è e il futuro non ci sarà. Quella di cui si parla è una versione che potrebbe avere come regista il neo “americano” Gabriele Muccino, stampata sulla pellicola di “Come te nessuno mai”. Sottoposta ad una “santa inquisizione” e risucchiata dalle sabbie mobili dei propri padroni. Quel che resta non è la speranza dei tifosi, ma lo sconforto di chi, con orrore, ha visto trasformare il più forte club nazionale in una società come tante, e spesso...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?