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Farsopoli di G. FIORITO del 16/05/2011 08:14:20
Inter 2005: qualcosa sfugge

 

Giulemanidallajuve su calcio GP

11 maggio 2005. Vigilia di Cagliari Inter, semifinale di Coppa Italia. Bergamo chiama Facchetti, allora presidente dell’Inter. Si intuisce che i due sono in confidenza. Facchetti ha controllato lo score con Bertini e Bergamo lo rassicura. L’intercettazione, scoperta nel corso del processo di Napoli e ignorata nel corso delle indagini, diviene di dominio pubblico durante la trasmissione Matrix di canale 5 del 4 maggio 2010. Durante l’udienza del 16 marzo 2010 l’avvocato Messeri della difesa di Paolo Bertini chiede al colonnello Auricchio se i carabinieri avessero mai intercettato una telefonata con l’ex arbitro Bertini, ricevendo una risposta negativa. Il 23 marzo l’avvocato Prioreschi domanda durante il controesame ad Auricchio perché non siano state rese note telefonate riferibili all’Inter delle quali si rilevano tracce nelle informative. Auricchio risponde che “qualcosa sarà sfuggito”. Sono sfuggite tra l’altro le due telefonate relative alla griglia di Facchetti che contendono alla griglia di Luciano Moggi e Bergamo del 9 febbraio 2005 il primato di “madre di tutte le intercettazioni”. Le celebri e concatenate Facchetti Mazzei del 25 novembre 2004, nella quale il presidente dell’inter chiede il n 1 e suggerisce il trucco per ottenerlo e la Facchetti Bergamo del giorno dopo, intorno alla quale si è giocato su chi tra i due proferisca le parole “metti Collina”. E’ sfuggito l’interesse di Facchetti non solo riguardo al campionato, ma anche alla Coppa Italia, che mancava allora nella bacheca della società nerazzurra da 13 anni, così come lo scudetto era assente dalla stagione 1988-’89, quando sulla panchina interista sedeva Giovanni Trapattoni.

Cagliari Inter finisce 1-1. Andrea Sorrentino commenta così la partita su La Repubblica: “Al 4′ Carini combina un pasticciaccio su un pallone innocuo che arriva da metà campo, toccandolo con le mani un metro fuori dall’area praticamente senza avversari davanti: Bertini dovrebbe espellerlo ma lo ammonisce soltanto (eppure la regola parlerebbe chiaro), falsando così il prosieguo della partita. Alla fine il presidente Cellino dirà: «Si vede che devono far vincere qualcosa all’ Inter. A questo punto non so se serva andare a San Siro la prossima settimana». Comunque all’ingiustizia rimedia subito Zola: il suo destro su punizione dai 17 metri è un buffetto dolcissimo al pallone che si addormenta in rete sotto l’incrocio alla destra di Carini. L’Inter pareggia subito: corner, mischia nell’ area piccola, palla che rimbalza dal braccio di Cambiasso al destro di Martins che è rapidissimo a deviare in rete per il suo ventunesimo gol stagionale, ma anche qui Bertini sbaglia perché il tocco di Cambiasso è irregolare”. Ad Auricchio, abituato a fare verifiche sui giornali, sfugge.

12 maggio 2005. Bertini chiama Bergamo per riferirgli della semifinale di Coppa Italia già giocata. Dice che il presidente dell’Inter si è recato dentro lo spogliatoio degli arbitri prima della partita per lamentare lo score di 4 pareggi, 4 vittorie e 4 sconfitte con lui arbitro, definendone il comportamento imbarazzante.

Nel match di ritorno in casa i nerazzurri vincono per 3-1 e passano il turno. La doppia finale con la Roma vede prevalere l’Inter, che si aggiudica per la quarta volta il trofeo dopo la vittoria nel 1938-‘39 come Ambrosiana Inter e le edizioni del 1977-’78 e 1981-’82. 12 giugno 2005, andata, Roma Inter 0-2, arbitro Collina, Adriano al 30’ e 36’. 15 giugno 2005, ritorno, Inter Roma 1-0, arbitro Trefoloni, Mihajlovic al 52’.

All’inizio del nuovo millennio la Coppa Italia si chiama Tim Cup dal nome dello sponsor. Le edizioni tra il 1999-2000 e il 2009-2010 sono state vinte di seguito da: Lazio, Fiorentina, Parma, Milan, Lazio, Inter, Inter, Roma, Roma, Lazio, Inter. Abbiamo assistito a un duello ripetuto tra Roma e Inter che per ben 5 volte sono arrivate in finale con il risultato di 3 vittorie per l’Inter e 2 per la Roma. Sconfitta la Roma in semifinale, la finale 2010-2011 si giocherà tra Inter e Palermo, vittorioso sul Milan. La Supercoppa Italiana, detta anch’essa ormai Supercoppa Tim dal nome dello sponsor, giocata tra la vincitrice del campionato e la detentrice della Coppa Italia, nelle stesse edizioni tra il 1999-2000 e il 2009-2010 è andata a: Lazio, Roma, Juve, Juve, Milan, Inter, Inter, Roma, Inter, Lazio, Inter. Campioni d’Italia tra il 1999-2000 e il 2010-2011 sono stati: Lazio, Roma, Juve, Juve, Milan, Juve (scudetto revocato), Juve (vinto sul campo, ma assegnato all’Inter a tavolino), Inter, Inter, Inter, Inter, Milan. Il campionato italiano di serie A si chiama serie A Tim per ragioni di sponsorizzazione. Tim è stato anche sponsor ufficiale della nazionale di calcio azzurra ai mondiali d’Africa del 2010. L’intercettazione Facchetti Bergamo dell’11 maggio 2005 cronologicamente si inserisce nel momento che ha cambiato la storia del club nerazzurro.
Il 2 luglio 1998 il Corriere della Sera annuncia: “Il vero acquisto lo ha fatto il campionato: uno sponsor, la Tim (Telecom Italia Mobile). Il contratto verrà firmato nei prossimi giorni e presentato ufficialmente il 14 luglio. Nasceranno, dunque, il campionato e la Coppa Italia "Tim", un matrimonio che durerà tre anni e frutterà alla Lega 20 miliardi a stagione”. Durante il campionato di calcio 2001-2002 iniziano le frequentazioni tra l’arbitro in attività Danilo Nucini e Giacinto Facchetti. La Telecom avvia un’attività di dossieraggio anche illegale di diversi esponenti del mondo del calcio a partire dal 1999-2000 (progetto Care).

Nella prima parte della requisitoria tenuta al processo di Napoli il 3 maggio 2010 Narducci racconta di un sistema calcio inquinato negli anni ’80 dalle scommesse, che a mano a mano si fa più sofisticato sul finire degli anni ’90 coinvolgendo arbitri e dirigenti in un’organizzazione finalizzata a vincere in senso più esteso non solo singole partite.
La stagione 2004-2005 non segna solo il ritorno dell’Inter alla vittoria, ma è quella del primo dei due scudetti revocati alla Juventus. Il secondo è quello della stagione successiva, 2005-2006, attribuito a tavolino all’Inter. Il campionato 2004-2005 ebbe sul campo il suo momento decisivo nello scontro diretto dell’8 maggio 2005 giocato al Meazza e vinto dalla Juventus per 1 a 0 con una rete di Trezeguet propiziata da una splendida rovesciata di Del Piero. La celebre coppia d’attacco juventina probabilmente si trovava in campo in seguito alla squalifica di 3 giornate inflitta a Ibrahimovic a causa di una prova televisiva procurata dalle reti Mediaset. Anche questo era sfuggito ad Auricchio, che del resto riteneva la presenza di Collina rassicurante. Anche se in un’intercettazione del 19 aprile 2005, recuperata anch’essa durante il processo di Napoli, Meani e Galliani si congedano così:

Meani: «… Ha parlato con Collina per caso ieri?»
Galliani: «No».
Meani: «Eh, perché la cercava, deve aver chiamato nel pomeriggio, comunque, al limite, guardi che la chiamerà».
Galliani: «Adesso cerco io».
Meani: «Ecco, benissimo dottore, lo cerchi pure Lei. Va bene? ».
Galliani: «Va bene».

Il 20 agosto 2005 al Delle Alpi Juventus e Inter si giocano la Supercoppa Italiana e vincono i nerazzurri con una rete di Veron al 6’ del primo tempo supplementare. Il trofeo ritorna all’Inter dopo 16 anni di astinenza. L’arbitro De Santis annulla per fuorigioco al 44’ del primo tempo una rete a Trezeguet.

E tutto questo continua a sfuggire non solo ad Auricchio, ma anche a Narducci, a Palazzi e a molti, molti altri dall’attenzione più o meno vigile.

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