«Per quanto riguarda le richieste della Juventus, non è la cosa per quello che è a darmi fastidio, ma la continuità con la quale si parla di questa cosa, senza respiro. Se anch'io ho la stessa attesa che hanno i bianconeri? No, perché continuo a sostenere quello che sostengo da sempre. Lo trovo talmente lapalissiano che può nascere del fastidio da questa richiesta continua e alla fine ti abitui a questa situazione»
Queste le parole del Presidente Moratti ai microfoni di Sky Sport l'altro giorno.
Per carità, Dottor Moratti, ne convengo. A chiunque darebbe fastidio sentir ripetere sempre, sempre, sempre le stesse cose. E il fastidio crescerebbe in maniera esponenziale se le cose ripetute fossero frutto di errori, di travisazioni, di errate interpretazioni se non addirittura di malafede. Al sottoscritto dà un fastidio immane quando trova gente che gli rimprovera di essere tendenzialmente un presuntuoso, così come sul lavoro mi è molto difficile sopportare la gente che si riempie la bocca con la famigerata equazione “Amministratore = Disonesto”.
Si immagini però quanto può aver dato - e continua a dare - fastidio a milioni di tifosi Juventini il sentirsi ripetere da anni il triste mantra “Ladri, ladri, Moggi, Moggi, Serie B, Serie B” o l'altro, non migliore “Scudetto dell'onestà, vinciamo senza ruVVare”, specie alla luce di tutte le cose che il Processo di Napoli ha portato a galla e che sempre più disperatamente si cerca di insabbiare. Se prova fastidio, Dottor Moratti, pensi a quello che proviamo noi. E soprattutto pensi che su quelle cose che danno fastidio a noi, sul celeberrimo “sentimento popolare”, lei ha costruito la sua fortuna.
Ognuno ha da sopportare qualche piccola croce quotidiana, Dottor Moratti. A lei diranno che ha bisogno di un dentista, a me che sono -ahimè- sovrappeso. A lei che deve restituire uno scudetto, a me che la mia squadra ne ha rubati due. Anzi dieci, Anzi tutti e pure di più. Come certamente sa, tra le virtù del buon cristiano c'è quella di sopportare pazientemente le persone moleste. Pensi che chi lo farà avrà una ricompensa nel regno dei cieli. E che talvolta, invece, le persone moleste, ottengono un'enorme ricompensa in questo mondo.
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