Dopo l'uscita del nostro abbagliante presidente, in difficoltà perché accerchiato da parte di quei tifosi che pretendono Giustizia e vogliono
vederci chiaro (
«un gruppo ha interessi verso l'assetto societario, un gruppo ha interessi solo a guardare al passato al 2006, un gruppo è più interessato a continuare a sollecitare persone che hanno gestito la Juventus in una fase precedente»), anche Moratti si è voluto unire al presidenziale invito a
guardare avanti, leitmotiv degli ultimi cinque anni.
«Per quanto riguarda le richieste della Juventus, non è la cosa per quello che è a darmi fastidio, ma la continuità con la quale si parla di questa cosa, senza respiro.»Giustamente a Moratti non dà affatto fastidio un esposto nato per chiedere la (pesante) parità di trattamento e finito col diventare un gentile invito alla revoca di uno scudetto
che non ha mai vinto. Non può dare veramente fastidio l'elkaniana richiesta di una «
percezione di parità».
A Moratti e alla famiglia Elkann dà fastidio che se ne parli troppo, che i livelli di guardia restino troppo alti per consentire di far digerire soluzioncine di facciata. Perché, «piaccia o non piaccia», rispetto agli anni passati oggi c'è un quotidiano (Tuttosport) che cerca di informare i suoi lettori e ci sono migliaia di tifosi che continuano a lanciare l'avvertimento:
«Attenti perché “quello che avete fatto noi sappiamo come l'avete fatto ed è quella la cosa importante”, non accettiamo contentini».
Il comun denominatore di chi si sente accerchiato e chi senza fiato si chiama
panico. Eppure è strano che proprio ora, ad un passo da nuove sentenze della giustizia sportiva e di quella ordinaria, l'onesto che non ha “nulla da temere” e il fiducioso “tutelato dal CONI” si sentano mancare l'aria e chiedano di guardare da un'altra parte. Perché questo timore e questo astio nei confronti di chi
tifa per la Giustizia?
approfondimenti nel forum!