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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di N. REDAZIONE del 01/06/2011 14:40:17
Le richieste dei PM viste dai quotidiani sportivi

 

Nulla di nuovo è stato rilevato dai p.m. dopo l’intera fase dibattimentale e nulla di nuovo troviamo nei principali quotidiani sportivi italiani. Accodati da sempre alla linea colpevolista, hanno per l’ennesima volta appoggiato le ordite trame dell’accusa, seppur con sfumature diverse, ma che sostanzialmente ricalcano modi già collaudati. Vediamo come.

Corriere dello Sport . Titolone centrale di pag. 15: “Dopo una lunga requisitoria, ecco l’ultimo atto dell’accusa: Moggi, chiesti 5 anni e 8 mesi. Capuano e Narducci ‘A Bergamo 5 anni, per Pairetto 4 anni e 6 mesi”.
Partono con un concetto che danno per assodato: “La cupola è in quella scala piramidale tecnicamente disegnata, praticamente raffigurata:…” ; segue la lista degli imputati e le pene richieste, concludendo il virgolettato con un’altra certezza “Il calcio ai tempi del malaffare è in quella piantina gerarchica che Stefano Capuano, il pm, tratteggia al termine di una giornata pirotecnica, la testa intrufolata nel carteggio, un filo di voce,e poi, a sorpresa, quando Giuseppe Narducci, il collega, riemerge, le richieste”. Evidenziano ancora che “ciò che emerge da un’indagine a tutto campo sono le macerie d’un periodaccio”; seguono le richieste minori Lotito, Della Valle, Mencucci e Foti.
Quali sono i passaggi salienti raccolti in 28 ore di requisitoria? In evidenza nel titolo di centro pagina “E la Fazi disse a Bergamo: ‘Moggi è il tuo padrone’”. Una rievocazione, attraverso i passaggi “incriminati”, d’un mondo “illegale” e attraverso “quei francobolli spediti dai p.m. a futura memoria rappresentano il calendario d’una inchiesta da rievocare passa dopo passo”. “Che calciopoli è stata, senza aggiungere nient’altro che la storia dei fatti, sommandoli in sequenza, dunque rinfrescandone i tratti, anzi l’anima”.
Segue poi un mini resoconto di alcuni brevi passaggi della requisitoria, ovviamente selezionati accuratamente.
Viene ricordata la possibilità della eventuale ricusazione e giusto per ribadire che le condanne del 2006 sono quelle da rafforzare, viene proposto un articolino con le conclusioni della giustizia sportiva.
Il tentativo è chiaro, ribadire la fondatezze delle accuse e non mostrare lacune nell’esposizione e ricostruzione dei due p.m.

Gazzetta dello Sport . Titolone centrale di pag. 10: ”Calciopoli chieste le condanne. Moggi: 5 anni e 8 mesi, cinque anni per Bergamo, 4 e 6 mesi per Pairetto, 4 per Mazzini. Frode sportiva: 24 mesi per Diego Della Valle e 22 per Lotito” a firma di Galdi e Piccioni”.
Incredibile ma vero, ma pur seguendo la linea colpevolista, qualche precisazione viene fatta, come quella di indicare che per De Santis “cade il ruolo di ‘promotore’” oppure di lasciare una replica all’Avvocato Prioreschi che afferma: ”Una richiesta in linea con l’atteggiamento dei pm durante il processo. Anzi, mi aspettavo qualcosa in più. Certo l’accusa continua a parlarci di alterazione dei risultati delle partite, senza dirci come questo sia avvenuto”. Per i due giornalisti, la richiesta “non severissima” ipotizzano “figlia di una strategia processuale volta a dimostrare l’inesistenza di qualsiasi pregiudizio colpevolista”. Spazio concesso anche a Luciano Moggi che nel ribadire la fiducia nella magistratura ordinaria, ha precisato: ”che per la pubblica accusa l’orologio si è fermato nel 2006” e che “nel frattempo i testimoni dell’accusa hanno frantumato le tesi dei p.m. tanto che i miei avvocati non hanno neanche ritenuto opportuno ascoltare i nostri testimoni”.
Anche la Gazzetta ricorda la possibile ricusazione e la richiesta di rinvio della Morescanti.
Segue anche in questo caso un resoconto delle fasi salienti dell’ultima parte della requisitoria, dedicati ai “reati fini”, cioè i capi d’imputazione diversi dell’associazione per delinquere, attraverso l’elencazione di una lunga “serie di intercettazioni telefoniche” e “l’esame dei tabulati relativi alle comunicazioni attraverso schede svizzere”.
Richiamo, anche nel titolo, delle polizze assicurative che la Juventus aveva stipulato con l’agenzia di Livorno di Paolo Bergamo. Scrivono a proposito: ”Capuano ne parla senza enfasi, le presenta a completare il quadro legato alla spiegazione di quello che ruotava intorno al sistema calcio”.

Tuttosport . Titolone centrale di pag. 7: “Moggi: 5 anni e 8 mesi. La richiesta del Pm per l’ex dg è inferiore a quella del processo Gea”.
L’articolo a firma di Moretti, entra nello specifico evidenziando quanto necessario. E’ così che Narducci appare moderato: ”Narducci finisce per essere più moderato del collega romano, Palamara, che per la Gea chiese 6 anni per un cumulo di reati di gran lunga inferiore a quelli denunciati stavolta. E i 5 anni richiesti nel 2009 per Giraudo che tanto ci tiene con i suoi avvocati a smarcarsi sono tali e quali a quelli chiesti per Bergamo”. Condanne che ”possono sembrare pesanti, solo a dei neofiti della materia, per la veemenza con cui i pm hanno portato in questi anni l’accusa a Moggi e al suo sistema”. In quella che Moretti definisce “teorizzazione accusatoria sulle singole frodi sportive”, mette in evidenza, così come fatto online durante la cronaca del processo, gli errori del p.m. Capuano.
Tuttosport ci informa inoltre che Casoria potrebbe anche rivedere il calendario con due udienze a settimana per essere certa di arrivare a sentenza nei tempi previsti.

Diventa veramente sempre più arduo presentare una realtà per come me è. C’è chi lo fa molto bene, con le dovute conoscenze, collegando le varie situazioni come Tuttosport con Alvaro Moretti, e chi invece, in spregio all’etica professionale, continua a presentarsi spocchiosamente con una presunta verità da offrire ai propri lettori, seguendo la cavalcata del “sentimento popolare” come il Corriere Dello Sport. Più tenue in questa occasione, la posizione della Gazzetta, anche se, chi si ferma alla lettura dei soli titoli e sottotitoli non ha certamente chiara la visione della realtà.
I nostri redattori hanno trascritto interamente tutta la requisitoria di calciopoli proprio per permettere al lettore di poter avere la possibilità di leggere, senza condizionamenti di sorta, le “presunte ricostruzioni” e le “conclusioni” che hanno portato alla richiesta delle pene. Con un po’ di buona volontà, così come abbiamo fatto noi, collegare logicamente gli eventi, i personaggi e le situazioni non è così difficile…

A margine alcune considerazioni. In occasione del workshop al Royal Park I Roveri, il Presidente Andrea Agnelli non ha nascosto la stima per il gruppo RCS, queste le sue parole: «Parlo da presidente del circolo ma anche da consigliere federale: il golf è uno sport in grande crescita in Italia e avere l’apporto e l’esperienza di Rcs Sport nell’organizzazione del torneo è molto importante». Saldo legame anche con il Corriere dello sport: dalla gestione targata Cobolli, che addirittura affermava di aver seguito il consiglio di Vocalelli per le vicende legate a calciopoli ai più recenti ammiccamenti con lo stesso Marotta, il filo conduttore sembra essere sempre lo stesso. Che questi legami siano utili per tutto tranne che per salvaguardare l'immagine della Juventus è un dato di fatto.
 
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