Finalmente sono state richieste le pene per gli imputati del processo di Napoli.
Di sorprese non ce ne sono state, anzi si potrebbe dire che tutto è andato secondo le previsioni. A qualcuno è sembrato strano che per gli unici tre ex guardialinee imputati (
Cennicola, Gemignani e Ambrosino) sia stata chiesta l’assoluzione .
E in effetti potrebbe sembrare anomalo che ad uscire dalle accuse siano stati gli assistenti degli arbitri, che almeno nel 50% dei casi sono i veri responsabili degli errori che possono influenzare il risultato di una partita.
Assistenti ai quali è stato anche attribuito il possesso di sim svizzere, elemento determinante per il Giudice De Gregorio nel formulare la sentenza del Processo Giraudo.
Assistenti che forse, alla luce di quanto emerso dalle intercettazioni sui rapporti che molti di loro avevano (sia quelli imputati a Napoli sia alcuni misteriosamente non indagati) con altre società importanti, è stato opportuno togliere dalle richieste di pena per sgombrare meglio il campo da possibili equivoci, anche in chiave futura.
Silvio Gemignani è, secondo l’accusa, il guardialinee che in Juventus-Udinese (2-1) commise due importanti errori a sfavore dell’Udinese ai quali l’arbitro Rodomonti (richiesto 1 anno di condanna) si sarebbe adeguato.
Enrico Cennicola è uno degli assistenti di Lecce-Juventus (0-1) finita sotto gli attenti occhi degli inquirenti sia per l’indubitabile vantaggio concesso alla Juventus nel far giocare Nedved, Del Piero e Thuram in un acquitrino sia per il cospicuo numero di magliette bianconere ricevute in regalo dall’arbitro De Santis e dai suoi assistenti al termine della partita.
Cennicola , in una dichiarazione spontanea resa il gennaio di quest’anno, ha detto che è vero che al termine della partita ricevette in regalo magliette della Juventus ( e del Lecce ), ma è anche vero che Milan e Inter erano soliti fare regali molto più sostanziosi (anche dei maglioni di cashmere da parte dell’Inter). E nella stessa occasione ha manifestato stupore per il fatto che lui, neanche giudicato dalla Giustizia Sportiva, si trovasse sotto processo a Napoli e non vi fossero invece suoi colleghi, come Copelli, Babini e Contini, che avevano quotidiani rapporti con il Milan.
Sembra essersela cavata anche
Marcello Ambrosino, presunto affiliato alla cupola moggiana e condannato dalla sentenza sportiva di Calciopoli 2 sull’utilizzo delle sim svizzere.
Ambrosino è l’ assistente di gara intercettato al telefono con
Leonardo Meani mentre ringrazia per i regali ricevuti da lui e la moglie e trovati in macchina e che quasi si scusa per la sconfitta del Milan, comunque non dipesa da suoi errori.
La telefonata intercettata è la stessa in cui Meani dice ad Ambrosino che di certo il Milan sa come farsi valere con chi si comporta male....
“se rompi il cazzo dopo noi diventiamo anche noi cattivi, perché abbiamo anche noi le nostre armi, eh!”. Per Leonardo Meani sono stati chiesti anni 1 e mesi 6, più una multa di 50.000 euro.
Singolare
l’atteggiamento che da alcuni organi di informazione è stato riservato all’ex addetto agli arbitri del Milan.
Sia sul televideo della
RAI che su quello
MEDIASET non si è fatto cenno ieri alla richiesta di condanna nei suoi confronti. E persino nel
TG1 e nel
TG5, nel servizio sulle richieste dei PM a Napoli, si parlava delle richieste di condanna per Moggi, Bergamo, Pairetto, Mazzini, Mazzei, De Santis, Lotito, dei fratelli Della Valle e...di arbitri e Presidenti di altre squadre: di lui nessun cenno.
E del resto la valenza che è stata data dai PM alle intercettazioni in cui Meani - ricordiamo l’unico a essere stato condannato nel processo sportivo per violazione dell’art 6, illecito sportivo - manifestava certezze, più che dubbi, nei rapporti fra la Juventus e gli arbitri hanno fatto diventare quello detto da Meani quasi come un elemento decisivo di prova per le accuse contro Moggi e la sua organizzazione.
Insomma nelle requisitorie finali dei PM Leonardo Meani è diventato anche un testimone chiave, oltre che un imputato.
E quindi forse questo spiega il motivo per cui non particolare risalto (in alcuni casi..nessun risalto) è stato dato alle richieste di condanna contro di lui.
Del resto i testimoni importanti vanno protetti.
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