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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di F. TAFARELLA del 03/06/2011 08:34:33
Torino e Napoli: due teoremi (opposti) a confronto

 

A leggere la richiesta di archiviazione del Procuratore capo di Torino nel procedimento penale che vedeva sottoposti ad indagine Moggi, Giraudo e Pairetto per le stesse ipotesi di reato poi contestate a Napoli nel processo Calciopoli, sembra di trovarsi in un universo parallelo a parti invertite.
Il primo dato che colpisce è l’attenzione che la Procura piemontese ha posto ad ogni dettaglio, non lasciando nulla al caso.
Dalla Maserati di Pairetto (che si scopre essere un’automobile che era stata pagata fino all’ultimo centesimo; dove l’unica cortesia che fu chiesta tramite Moggi al gruppo Fiat fu quella di abbreviare i tempi di consegna), ai sorteggi truccati (ritenuti alla fine dell’indagine del tutto regolari, con riscontri che, a sentire quello che è stato detto a Napoli, lasciano senza parole).
Tanto per fare un esempio, il Procuratore Capo Maddalena - dopo avere precisato che la frode sportiva non si potrebbe configurare nemmeno se vi fosse stata la prova del sorteggio truccato in virtù del fatto che se l’arbitro non è compiacente non si capisce quale frode possa consumarsi – così conclude sul punto:
«Pare allo scrivente che in tutta l'imponente massa delle conversazioni intercettate emerga in verità un atteggiamento integrante una sorta di "presunzione" o "complesso di superiorità" che potrebbe suonare così: … non abbiamo bisogno di arbitri compiacenti o di favori, ma solo di arbitri bravi, onesti e corretti, che arbitrino secondo le regole... E così vinceremo"».
Secondo il capo dei PM di Torino, non solo non vi è la prova che le conversazioni tra Moggi e Pairetto fossero preordinate ad ottenere arbitri collusi, ma, addirittura, dalle intercettazioni si ricaverebbe l’impressione opposta, e cioè che la preoccupazione di Moggi fosse quella di avere arbitri capaci che evitassero errori a danno della Juventus.
Con specifico riferimento ai sorteggi (uno dei nodi fondamentali anche per l’inchiesta di Napoli), il Procuratore di Torino rileva che: «data la presenza di un notaio e di un giornalista (mai lo stesso per ogni sorteggio) pare fortemente improbabile, se non del tutto inverosimile, ritenere che i sorteggi fossero "truccati": ciò, si ripete, per le stesse modalità con cui tali sorteggi avvengono, e anche a prescindere sia dalla assenza di qualsivoglia riferimento in tal senso emergente dalle intercettazioni sia da quanto dichiarato dai testi FAZI e MARTINO in ordine alla regolarità dei sorteggi, per quanto da loro direttamente osservato essendo gli stessi - come si è ricordato - presenti durante la fase dei sorteggi».
Cose dell’altro mondo, pure il teste Manfredi Martino, sentito dagli investigatori torinesi, riteneva i sorteggi regolari.
Raffrontando gli esiti delle due indagini, l’unico elemento di “novità” emerso a Napoli sarebbe dato dalle famigerate schede svizzere.
Non a caso la Procura di Napoli nelle ultime udienze della requisitoria ha insistito molto sul punto, ritenendo che la collusione degli arbitri sia stata dimostrata in virtù dell’uso “riservato” di tali schede.
Il punto è che, da un lato, i criteri seguiti per attribuire le sim svizzere e per individuare le chiamate appaiono, dopo quello che si è sentito in dibattimento (emblematico è il controesame di Di Laroni), a dir poco farraginosi (e già questo basterebbe a sconfessare il teorema).
Ma, dall’altro lato, guardando alla sostanza delle cose (per i dettagli qui), con un indagine più accorta si sarebbe scoperto che con gli arbitri “svizzeri” la Juve aveva una media punti di 1,88 a partita (mentre con gli altri arbitri “non associati” la media campionato saliva fino a 2,26); che con gli arbitri “svizzeri” il Milan (principale antagonista della Juve nel periodo oggetto di indagine) aveva perso una sola partita ottenendo cinque vittorie esterne, mentre la Juve aveva perso per gravi errori arbitrali due gare con squadre medio-piccole che, con arbitri “associati”, sarebbe stato facilissimo battere (Reggina-Juve 2-1 e Palermo-Juve 1-0).
E poi uno si lamenta della pignoleria piemontese.
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
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