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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di N. REDAZIONE del 07/06/2011 11:14:13
Calciopoli, udienza del 07/06/11

 

Aula 216, tribunale di Napoli, nuova udienza del processo Calciopoli; oggi sarà il turno delle parti civili dopo la requisitoria dei pm Capuano e Narducci.

Dichiarazione spontanea Mazzini

Mazzini dichiara di voler fare una dichiarazione spontanea per “offrire” il suo ”contributo alla comprensione dei fatti”, volutamente richiesta dopo la requisitoria dei pm per fornire “ogni chiarimento”.

La Carriera. Per oltre 40 anni nel mondo del calcio, quasi esclusivamente in ambito dilettantistico, prima in una società di Firenze per poi entrare, all’inizio degli anni '90, nella Figc, raggiungendo la carica di vice presidente Federale dal 2000 al 2006.
Coverciano. Il suo ufficio si trovava presso Coverciano, era la sua sede operativa e la sua presenza era dovuta ad un’attività lavorativa. Viene fatta questa precisazione perché alcune insinuazioni lo volevano lì per poter parlare con gli arbitri. Coverciano era la sede di tutti i ritiri delle Nazionali italiane e Mazzini aveva dal 2003, la responsabilità di tutte le Nazionali italiane. Inoltre, sempre a Coverciano c’è la sezione medica e Mazzini ha avuto anche la delega per l’antidoping (nel periodo in cui infuriava la polemica Zeman-Juve) e la sede del museo del calcio di cui era membro del consiglio direttivo.
I valori della giustizia sportiva. “In questa mia qualità conosco bene i meccanismi che regolano la giustizia sportiva e so che il valore al quale ci si informa è la celerità. Ma celerità e giustizia si pongono in termini di contraddizione per cui, pur rispettando il lavoro dei giudici sportivi, ne contesto l’operato, al punto che ho impugnato al Tar lazio le loro sentenze”
La presidenza Carraro. La caratteristiche della presidenza Carraro: collegialità, collaborazione con tutte le società. Con questo presupposto spesso Mazzini si tratteneva a pranzo con i rappresentati della classe arbitrale dove spesso venivano trattati i temi di carattere istituzionale. “Era un'interazione non solo perfettamente consentita dalle normative, ma espressione diretta delle linee guida federali in materia”.
Nomina dei due designatori. Mazzini ricorda che tale nomina è stata concordata da Carraro con sette società, per “soddisfare esigenze contrapposte”. Non ci furono contestazioni e Mazzini, essendo all’epoca presidente del settore giovanile scolastico, non partecipò alla votazione.
Le contestazioni. “Io non sono un delinquente, ma ho un carattere molto toscano, sono incline ad affrontare tutto con ironia, con scherzo, millanterie. Se di un qualcosa mi si può accusare è l’eccesso delle battutine”. Con questa premessa Mazzini chiede di interpretazione le intercettazioni con questo suo modo di essere. Dichiara di non essersi arricchito con la sua attività sportiva.
I rapporti con i dirigenti delle società. I rapporti con i dirigenti della Juve erano amicali così come quelli con altre squadre e l’argomento trattato con i presidenti era necessariamente di politica federale. Nessun particolare interessamento alle vicende sportive bianconere, solo in una telefonata con Giraudo, dice Mazzini - “scherzo e rido” , perché il Milan aveva perso con Collina che non si poteva certamente definire "filo-Juventino" soprattutto dopo Perugia.
Il calcio dilettantistico. Mazzini dice sempre “schierato dalla sua parte”, tanto da permettergli, per i meccanismi elettorali vigenti, di aver assicurata la carica di vicepresidente per tutti i quadrienni con i soli voti dei dilettanti avevo, quindi non aveva bisogno di alcun accordo per poter mantenere il suo posto.
Il rapporto con la Fiorentina.La Fiorentina è la squadra della sua città che aveva attraversato un brutto periodo ( fallimento e ripartenza dalla C2). Nel 2004-2005 ritorna in serie A ma continua ad diversi problemi: costituzionali, di organico, di gioco e di risultati. La dirigenza della Fiorentina contesta la ripartizione dei diritti tv e si oppone al rinnovo di Carraro e di Mazzini e Abete; i tifosi contestano la proprietà per la mancanza di risultati (anche con problemi di ordine pubblico). I dirigenti della Fiorentina gli chiedono aiuto dicendogli “che c’era qualcuno che gli aveva prospettato l’idea di comprare arbitri e giocatori per salvare la Fiorentina”. Anziché approfittare della situazione mettendosi a disposizione, Mazzini ha consigliato di modificare l’atteggiamento verso la classe arbitrale. Questa situazione porta all’incontro con Bergamo e Della Valle in un ristorante dove erano presenti altre 50 persone. Bergamo recepisce il cambio di atteggiamento dei dirigenti viola garantisce che preparerà le griglie per tutte le gare delle squadre coinvolte nella retrocessione, mettendo arbitri con esperienza e soprattutto internazionali, ma che potevano anche sbagliare. Anche Abete era a conoscenza delle lamentele della Fiorentina proprio in virtù della comunicazione esistente tra i vertici federali
Incontri conviviali. Con giraudo e Moggi ma anche con Galliani e Facchetti in occasione degli incontri delle loro squadre a Livorno. Il tema di fondo era quello di comunicare la volontà di Bergamo di non riassumere l’incarico di designatore per l’anno successivo
Lecce-Parma. Mazzini afferma che in questa gara “fanno tutto i giocatori”. De Santis (anche lui fa spesso uso dell’ironia) lo chiama al termine della partita e le considerazioni che lo portano a vantarsi del risultato positivo dei viola nelle telefonate successive, vanno inquadrate nella millanteria e “nell’assecondamento di quello che faceva piacere sentire ai miei interlocutori”.
La Lazio. La squadra era salva e parte del merito lo riconosce a Lotito, un buon amministratore mche temeva che i sacrifici fatti, fossero vanificati dagli errori arbitrali. Le chiamate sono quasi tutte al termine delle partite e il tono è quello “di chi si vuol fare importante nei confronti dell’interlocutore”.
Spiga anche la frase “ Gazzoni parla e noi vinciamo”, intendendo che non si vince con le chiacchiere.
Le schede riservate. “Mai avute! Non so nemmeno di che si parla. I miei numeri erano conosciuti da tutti”

“Ho dato allo sport passione cuore e denaro per 40 anni.”

Avvocato Vigoriti per l’Avvocatura dello Stato

Inizia parlando di come il processo sia iniziato male per le parti civili, inizialmente estromesse, da quello che è un processo di grande rilievo pubblico.
La ragioni. I “campionati vanno così” . Fa riferimento alle dichiarazioni e al dibattimento precisando che, anche partendo dalla dichiarazione odierna di Mazzini, in cui parla di incontri conviviali e di millanteria per giustificare delle espressioni usate durante alcune intercettazioni , dichiarandosi si estraneo ad ogni aspetto di illiceità, dichiarando contemporaneamente che c’è stata una pressione nel convincerlo a comprare arbitri e giocatori. Fa riferimento all’espressione utilizzata da Moggi in una recente intervista “Ai calmanti non sono mai arrivato” dicendo che fa pensare che a qualcos'altro ci è arrivato. L’avvocato Vigoriti parla di “frode sportiva contestata con l’aggravante dell'alterazione dei pronostici” come dire che quando gli scommettitori si rendono conto che è inutile fare scommesse, smettono di scommettere, quindi viene meno l’introito (l’andamento delle entrate dal 2004 al 2008 è calato del 41%)
In pratica l’andamento delle entrare dal 2004-2005 fino al 2007-2008 è calato del 41% per il contributo di gestione e per le entrate erariali. Non attribuiscono il calo totale alle condotte sottoposte a giudizio nel processo calciopoli, ma stimano una percentuale di incidenza di un 30%, stimando un danno patrimoniale di 20 milioni a cui si somma il danno all'immagine dei Monopoli di stato per altri 5 milioni.

POGAS (politiche giovanili per le attività sportive). È un ministero senza portafoglio che ha subito un danno dal modello che è uscito da questo processo, quello cioè della ”gestione del potere a tutti i costi”. Vengono chiesti altri 5 milioni.

Avvocato della Federconsumatori Campania

Si associa alle richieste della Procura, aggiunge la richiesta di risarcimento danni in forma generica. Dichiara che la loro costituzione garantisce la libera espressione dell’attività sportiva. Definisce incoferente la domanda posta a Del Piero in merito al numero di scudetti vinti ("noi domande del genere non ne abbiamo poste in questi mesi").

Avv. Gueli, per l'Atalanta

L’avvocato parla di alterazione delle singole situazioni riconducibili alla scelta degli arbitri, all'irrogazione di sanzioni disciplinari sul campo (ammonizioni preventive) che ha portato ad un campionato falsato. Protagonisti dell’alterazione, per l’avvocato Gueli, anche quei soggetti che avevano ruoli di garanzia a livello dirigenziale del calcio provocando un “danno patrimoniale all’immagine e un'ulteriore figura di danno da perdita di chance”. Richiesta danni: danno complessivo calcolato (abbonamenti, biglietti, diritti tv, patrimonio calcistico) in 20 milioni più 10 milioni di danno morale e ulteriori 15 milioni per la perdita di “chance” (poter rimanere in serie A), per un totale di 68 milioni ma, aggiunge l'avvocato, 30 milioni sarebbe provvisionale adeguata.

Avv. Merlini per il Bologna calcio

Il Bologna si è costituito parte civile contro tutti gli imputati e contro il responsabile civile Fiorentina e dichiara di essere in questo processo per la questione delle ammonizioni preventive e perché si inserisce nell’operazione di “salvataggio della Fiorentina”
Il Bologna chiede 43 milioni per il danno patrimoniale e 10 milioni per non patrimoniale con condanna alla provvisionale non inferiore ad euro 15 milioni e pagamento delle spese.". Cita gli episodi che hanno portato i Della Valle a Canossa (da Bergamo attraverso Moggi); la partita Fiorentina-Bologna, Bologna-Juventus, Lecce-Parma.

Avv. Parte Civile Vittoria

Vittoria nel 2004-2005 era proprietaria esclusiva di Bologna football club e si è costituita per 4 capi di imputazione. Vengono richiamate dei passaggi di alcune intercettazioni, l’errore di Rosetti in Lazio-Fiorentina. La valutazione del danno viene stimato in 32 milioni di euro, oltre ai danni morali secondo equità. Con provvisionale di almeno un sesto.

Avv. Parte Civile Rai

La Rai dichiara di aver subito un danno evidente dalla condotta associativa. Condivide le conclusioni dei p.m. e affermano che l’istruzione probatoria è riuscita a corroborare le risultanze delle indagini. Gli elementi presi in considerazione sono tre: di tipo testimoniale,la testimonianza di Venerato, i rapporti tra Scardina e Moggi che chiariscono il sistema che portano alla conclusione che il sistema incideva non solo e non tanto sull'andamento del campionato, non solo sulle scommesse e sui giochi, ma incideva anche sull’informazione e nell’informazione trovava un appoggio utile e vergognoso. La Rai chiede un risarcimento per danni patrimoniali nella misura di 10 milioni".

La prossima udienza verranno sentire le altre parti civili e i responsabili civili e dal 21 spazio alle difese.

Il 28, contemporaneamente, vi è anche l'udienza della ricusazione che potrebbe far slittare l'appuntamento del processo Calciopoli. Ovviamente, come scrive Tuttosport, questo slittamento comporterà lo spostamento di un'udienza di tutto il processo. Il 19 luglio ci sarà l'arringa finale della difesa di Moggi e visto che molto probabilmente ci saranno le replice dei pm e considerando che attorno al 20 luglio il Tribunale di Napoli chiude per la pausa estiva la sentenza potrebbe slittare a metà settembre prossimo alla riapertura dopo la pausa di agosto.


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