Carissimi amici giulemanisti, con l'imminente arrivo dell'estate riparte la nostra rubrica dedicata al calciomercato. Come l'anno scorso la nostra amata Juve (sempre che di Juve ancora si tratti...) avrà un capitolo a sè dedicato, curato dall'imprescindibile Mister, Carlo Nola. Il buon vostro si occuperà, come nelle precedenti sessioni di mercato, di tutto il resto della banda.
Eh sì: mai termine sembrerebbe essere più appropriato visti gli sviluppi sull'ultimo scandalo pallonaro nostrano. E meno male che dal 2006 il football italico doveva essere diventato finalmente lindo e splendente... ma queste cose noi le sappiamo bene; inutile tornarci sopra solo per farci scoppiare il fegato. Rilassiamoci col nostro solito "
stile", che parolona... semiserio e andiamo a fare una carrellata sulle squadre della prossima Serie A, partendo come l'anno scorso dall'analisi dei quadri dirigenziali e degli allenatori.
MILAN:Quasi inutile parlarne: la dirigenza rossonera, dopo la triade 1994/2006, è da considerarsi da sempre al top mondiale; per cui è chiaro che squadra vincente non venga cambiata. Chiaramente rimane in sella il giovane talento della panchina Allegri che avrà fatto tesoro della pesante eliminazione in CL dell'anno scorso, perchè si sà: in Via Turati il trofeo più ambito è quello dalle grandi orecchie...
INTER:Triplete due stagioni fa; tripletino quest'anno; i numeri continuano a parlare per Paolillo/Branca & C. Diverso il discorso sull'allenatore: Leonardo ha dimostrato ben poco nella sua prima stagione da trainer al Milan ed altrettanto poco alla sua prima "mezza" da interista. Ha vinto una Coppa Italia sul Palermo condita da polemiche in vecchio stile pre-2006, mentre in campionato, in pieno recupero, ha beccato una scoppola "tripleta" nel derby che ha chiuso i sogni di "remontada" e in CL ha subito una delle (tante) sconfitte casalinghe più umilianti nella storia nerazzurra. L'anno scorso lo "evocai" come sostituto di "Porquè". Sono stato esaudito e ne ero soddisfatto. Poi l'autista di Ronaldinho deve avermi letto nel pensiero e si è deciso a diventare
Diggì del Piesgì. Auguri. A entrambi. Nel frattempo gli onesti trattano
Bielsa, che rifiuta,
Ranieri, Gasperini e forse l'amico della Tigre che però, molto simppatticamente e con la consueta signorilità, l'ecopetroliere dichiara essere "al momento" un dipendente della Viola...
NAPOLI:Dopo una stagione del genere sarebbe stato suicida cambiare qualcosa. Bigon pare essere qualcosa di più del solito "Figlio di..." anche se quest'anno sarà alle prese con l'allestimento di una squadra che dovrà competere su due fronti, cosa assolutamente non facile. Lo aspettiamo al varco prima di dargli la patente di "ottimo DS". L'allenatore: dopo un tira e molla degno del peggiore cinepanettone natalizio, Mazzarri è rimasto alla guida del "Ciuccio europeo". Vedremo se le liti e le incomprensioni primaverili avranno fatto male al rapporto o se lo avranno rinforzato.
UDINESE:Sulla dirigenza bianconera di Udine si potrebbero dire esattamente le stesse cose scritte alla voce "Napoli-Bigon". C'è un "Ma": dovranno essere bravi, Pozzo & C., a gestire il mercato anche e soprattutto in funzione del preliminare di CL; Guidolin avrà il compito di rinverdire il suo passato europeo/vicentino, quando si fermò in semifinale di Coppa Coppe contro i futri campioni del Chelsea.
LAZIO:La stagione, al di là della frenata decisiva in chiave preliminari di CL, è stata positiva, forse oltre le previsioni. Quindi il team rimane il solito. Reja dovrà affrontare una stagione con le coppe, cosa comunque non facile quando si allenano squadre dalle risorse economiche limitate.
ROMA:Ammazza gli americani, aò! Sull'altra sponda del Tevere assistiamo ad una vera e propria rivoluzione. Cambio di proprietà: dopo vent'anni la famiglia Sensi lascia il timone allo "zio d'America" Di Benedetto ... da Unicredit. Alla sua corte giunge il bravo DS ex Palermo
Sabatini, lo scopritore di talenti quali Pastore, Hernandez, Ilicic e Bacinovic. Si vocifera di un rientro del ribaltonista Pupo, pardon:
Baldini e di un conseguente ridimensionamento dell'uomo che sussurrava ai tacchini e agli scoiattoli, il pallavolista ex New Holland, Montali. Il nuovo entrenador sarà
Luis Enrique, coach del Barça B. La speranza di avere un
Pep 2 anzichè una
Pippa 2 (dopo Montella...) si scontrerà con due cose: il vivaio della Roma, pur buono, non è neanche lontanamente paragonabile a quello della Masia e sentire Sabatini dire che tutto il progetto tecnico ruota intorno ar capitano 35enne e tutto acciaccato è da brividi freddi lungo la schiena; peggio di una gomitata al setto nasale di Tassotti.
PALERMO:Non esiste in organigramma la figura storica del DS.
All'AD Sagramola e al DG Del Bianco l'onere di sostituire Sabatini e di creare una squadra all'altezza per una stagione che si prospetta impegnativa essendo il Palermo competitore su tre fronti. Via l'allenatore Delio Rossi, che bene aveva fatto, pur con alterne fortune, arriva sulla panchina rosanero
Pioli dal Chievo. Il dubbio è, vista l'esperienza di Di Carlo alla Samp: sarà bravo Pioli, oppure al Chievo si lavora così bene che anche un tecnico di medio livello può ottenere risultati? Lavorare per "Mister Tempesta" Zamparini scioglierà questo dubbio...
FIORENTINA:Tutto come l'anno scorso. Forse; perchè non è ipotesi remota il "ratto" (ops: lapsus freudiano...) dell'amico della Tigre da parte del Nemico del Dentifricio (il lapsus di cui sopra...). Chi vivrà vedrà.
GENOA:Organigramma invariato, ma ad oggi manca ancora il nuovo coach. Il Prez. ci stupirà sicuramente.
LE ALTRE:Innanzi tutto un "Ben tornato" doveroso, dopo 55 anni, al
NOVARA, seconda squadra del football piemontese per la disperazione del popolo granata; un "ben tornato" pieno di sincera solidarietà, a causa delle porcate che si leggono in questi giorni, al
SIENA che sarà orfano di Conte, ma lo sostituirà con
Sannino che tanto bene ha fatto a Varese; un "in bocca al lupo" all'
ATALANTA, il cui capitano Doni potrebbe averla messa in guai seri, sperando che le indagini in corso siano anch'esse serie e non una buffonata come ai tempi di Farsopoli; Il PARMA conferma tutti e riparte col mister Colomba che l'ha portato alla salvezza; Il BOLOGNA affida al quasi concittadino
Bisoli una panchina lasciata in ottime condizioni da "Starsky" Malesani;
il CATANIA ingaggia il Pippa 1 Montella, colui che doveva essere il "Guardiola dè noantri", per rimanere in tema; il CHIEVO si riprende
Di Carlo, reduce da una delle stagioni più drammatiche nella storia dei blucerchiati, ma le cui colpe non sono certo paragonabili a quelle della società; il CAGLIARI prosegue il suo viaggio con l'ex CT Donadoni (Donadoni è stato CT: roba da non credere...): il CESENA, forse vera rivelazione dello scorso torneo, sostituisce Ficcadenti con l'ex "bambino prodigio"
Giampaolo che trova l'ambiente ideale per rilanciare le sue quotazioni, una volta talmente alte da accostarlo persino alla panchina della Juve; "auguri" sinceri anche al LECCE, il cui presidente Semeraro ha intenzione di lasciare senza ancora aver dato una guida tecnica alla squadra orfana di De Canio.
Dalla settimana prossima inizieremo col gossip del calciomercato, quello vero; quello dei calciatori. Sperando che questa volta, dopo ben cinque anni, sia per il popolo bianconero, la fiera dei sogni e non il mercatino delle pulci.
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