Mercoledì 27 Luglio 2011 sarà un giorno per certi versi storico per il tifo bianconero.
Ieri, alle prime luci dell'alba buona parte del prato della nostra nuova casa è stato zollato; posato come un tappeto prezioso nel nostro salotto buono.
Già; abbiamo una "Casa" tutta nostra. Bella, bellissima, con tutti quei piccoli difetti che "fanno casa", come quando una moglie dice al marito che forse si potevano mettere maniglie diverse alle porte, o quella lampada era meglio di quella che si è deciso di mettere; quando una mamma dice che forse la tinta bianca nella camera del bimbo non ci andava, perchè poi si sporca; o la cucina era forse meglio farla a isola. Ma infondo che vuoi che sia: finalmente siamo a casa nostra.
Mi sono innamorato del calcio durante la meravigliosa estate dell'82, grazie ai Campioni del Mondo; mi sono innamorato della Juve e dei teatri stupendi dove la recita del calcio si inscenava nelle atmosfere più belle, più calde. Mi innamorai dello Stadio Santiago Bernabeu, della sua imponenza, del suo clima "tremendo" che sognavo ad occhi aperti anche per la mia Juve; prima come bimbo che sperava un giorno di calcare quel prato immaginifico; poi come tifoso che sognava di sedersi su quelle tribune e infine come architetto che sognava di progettare la sua "Casa" e Dio solo sà quanti schizzi, disegni, progetti ho buttato giù per un committente che altri non era che la mia passione...
Oggi quella casa è simbolicamente finita, vero; mancano ancora tante e tante piccole opere per darla completa, ma la stesura del "terreno di giuoco" è l'atto fondamentale di questo processo; la pagina chiave di tutta la storia; è il centro della scena che finalmente si realizza e darà forma ai nostri sogni.
Già, i sogni...
Quelli maledettamente spezzati nell'estate di cinque anni fa; quelli che sarà dura far tornare a far palpitare i nostri cuori; quelli che ci hanno strappati un manipolo di guitti, scellerati, odiosi persecutori della nostra storia, della nostra passione, del nostro amore.
Malinconia; tanta, forte. Rabbia; enorme, a fatica comprimibile nel petto, se penso a quello che sarebbe potuto essere questo giorno senza l'attacco vile e infame che la Juve ha dovuto subire da fuori e da dentro.
Ma noi non molleremo; non ci fermeremo; finchè avremo forza, vita, speranza, noi lotteremo per riavere Titoli e Onore, perchè questa splendida Casa non diventi la tomba dei nostri ricordi più preziosi.
E per questo mi ripeto e perdonerete l'autocitazione:
Ricordiamoci tutti, che una grande casa, una bella casa, una casa sicura, accogliente, cha sa di famiglia, si basa innanzitutto su solide fondamenta.
Queste fondamenta sono l’onore e il rispetto verso i nostri colori, verso la nostra storia; verso noi stessi, i nostri sogni, le nostre aspirazioni.
Queste fondamenta siamo noi: sempre e solo noi. Aprofondimenti e commenti nel forum!