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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 06/08/2011 09:22:46
Inter: ritorno al passato?

 

Il giornalismo di oggi è schizofrenico, per cui ogni notizia va sapientemente verificata, vagliata, filtrata, riverificata e poi si può dare come notizia "probabilmente certa"...

Detto questo, diamo per "certe" due recenti notiziuole e commentiamole, così per farci due risate.

Notizia 1 : "Secondo il Corriere dello Sport, tra il presidente nerazzurro Massimo Moratti e il dt Marco Branca è sceso il gelo. Il patron, nonostante la stima nei confronti del dt, al quale ha sempre sottolineato la bravura nei colpi di mercato che hanno portato all’Inter i campioni con i quali è stata costruita la squadra che ha vinto tutto in cinque anni, ha fatto presente a Branca la difficoltà di quest’ultimo nel sistemare gli esuberi in rosa (Mariga, Muntari e Rivas), quelli che potrebbero consentire al mercato nerazzurro l’accelerata decisiva e i colpi in entrata. Inoltre, l’autonomia nelle scelte delle strategie di mercato e il ritardo nelle da parte di Branca, è stato un altro punto di discussione tra i due."

Notizia 2 : "Non bastasse il gelo tra Marco Branca e Massimo Moratti, descritto dal Corriere dello Sport, stamane Tuttosport riporta di una lite tra Gian Piero Gasperini e Samuel Eto’o. I due avrebbero avuto un lungo litigio, concluso con la declamazione del palmares di Eto’o, che lo ha messo a confronto con quello del tecnico . La situazione si sarebbe chiusa con la richiesta del camerunese di essere ceduto."

Commento del Buon Vostro poco autorevole: Branca, ex calciatore, l'ho sempre inquadrato fra quelle figure a cui si deve per forza dare una giacca da dirigente o un patentino da allenatore, in quanto ex calciatore. E' il male del calcio italiano: affidarsi, per una sorta di "pizzo" da pagare alla casta dei potentissimi "ex", a personaggi che ben poco hanno a che spartire con le cariche che dovrebbero ricoprire. Mi fa sorridere pensare a Branca grande DT i cui "grandi colpi di mercato" hanno consentito all'Inter i successi di questi anni.

Già: se proprio all'Inter vogliono incensare qualcuno per quei "successi", chiamiamoli così, devono andare in pellegrinaggio a Torino; da JJPE, che ha quanto meno avallato la Farsa 2006 e da Alessio Secco che gli ha svenduto in corsia preferenziale Ibrahimovic e Vieira. Capirai: anch'io sarei stato capace di fare un mercato vincente comprando quei due a un terzo del loro reale valore di mercato e una volta rivenduti (almeno Ibra...) al loro reale valore comprarmi quanto di meglio c'era in Italia e in Europa per vincere la CL (anche se l'acquisto migliore non è stata opera di Branca, ma di Massimino incazzoso nostro, ovvero: Walter Gagg...)

Che dire poi della presunta lite fra Eto'O e Gasperini? Siamo tornati finalmente ai santi vecchi? Ad Hodgson che rincorre Ssanetti non per offrirgli il solito caffè corretto omonimo, ma per dargli una pigna che manco Montero a Di Biagio? A Ronaldo che pone l'aut-aut: "Se resta Cuper me ne vado io"? ma soprattutto: cos'è veramente l'Inter post farsopoli?

Me lo chiedo da cinque anni ormai e mi sto dando piano piano una risposta, alla Marzullo direi: l'Inter oggi è una finzione, un ologramma, una società che ha avuto il contentino, ma che non è mai stata, nè sarà mai, una grande società. Sta finendo l'onda lunga (a livello di valori in campo) di Farsopoli e puntualmente rispuntano le solite vicende: Moratti che si stufa oggi degli eroi che aveva incensato ieri e l'altro ieri; lo spogliatoio che diventa un circolo anarchico che in un anno solare e poco più ha già triturato 3 allenatori; giocatori che si elevano al rango di supercafoni del tipo "io sono io e lei mister non è un cazzo!", ma in tal senso la classe elegante e immacolata (leggasi: bianca, come il suo smoking) di Materazzi insegna...

L'unica costante è sempre e solo la negazione della realtà, lo stravolgimento dei fatti: Branca è un grande DT, che con le sue straordinarie campagne acquisti fatte con pochi soldi e scoprendo fuoriclasse quali Ibrahimovic (cit.: Paolillo) ha fatto stravincere tutto all'Inter. Peccato che poi non riesca a rivendere le scamorze che ha pagato a caro prezzo, manco fosse un Secco qualsiasi...
 
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