Finalmente, dopo, quasi, 3 mesi di assenza, è ricominciato il campionato più bello e, al momento, più competitivo d’Europa. Già la scorsa domenica, con il Community Shield, in cui si sono date battaglia Manchester United e Manchester City (la prima vincitrice dello scorso campionato, la seconda della scorsa FA Cup), le emozioni non erano mancate, vista la rimonta (da 2-0 a 2-3, con il goal decisivo segnato, da Nani, al 93esimo) degli uomini di Ferguson sulla squadra di Roberto Mancini.
Si è arrivati all’inizio della nuova stagione con il mercato estivo d’oltremanica che aveva portato rivoluzioni, soprattutto, ai Red Devils ed all’Arsenal: i primi hanno visto ritirarsi Edwin van der Sar e Paul Scholes ed essere ceduti beniamini del pubblico come John O’Shea e Wesley Brown (duttilissimi difensori che, all’occorrenza, hanno saputo giocare in ogni ruolo della difesa, con il primo che, in Tottenham Hotspur-Manchester United della stagione 2006/2007, giocò, discretamente, parte del match, anche, portiere come portiere), entrambi ceduti al Sunderland di Steve Bruce (ex-difensore centrale, proprio, del club di Old Trafford), mentre i Gunners hanno dovuto dare l’addio a Francesc (Cesc) Fàbregas (che era il capitano del club londinese), Gaël clichy (andato al Manchester City) e si preparano a salutare, anche, Samir Nasri, in procinto di approdare, anche lui, a Manchester, sponda City, mentre l'unico arrivo "consistente" è stato quello del brasiliano Gervinho.
Un altro club, molto, attivo sul mercato è stato il Liverpool di Kenny Dalglish che, dopo gli arrivi, dello scorso Gennaio, di Anrew Thomas “Andy” Carroll e Luis Suárez, ha fatto approdare nella sponda rossa del capoluogo della Merseyside Doniéber Alexander Marangon (meglio conosciuto come Doni) dalla Roma, Jordan Henderson, dal Sunderland, Charlie Adam, dal Blackpool, e José Enrique, dal Newcastle United. Tornando a parlare del Manchester United: ovviamente, i campioni in carica sono intervenuti sul mercato, per colmare le lacune lasciate dagli illustri partenti sopraccitati, portando a “Magnum Castrum” (primo nome, dato dagli antichi romani, della città) il giovane portiere spagnolo David de Gea (dall’Atlético Madrid), Ashley Young (dall’Aston Villa) e l’ancor più giovane (19 anni) difensore centrale Philip Anthony “Phil” Jones (dal Blackburn Rovers). Per quanto riguarda il Chelsea (partito a razzo lo scorso campionato, salvo, poi, calare, paurosamente, tra Novembre e Dicembre, per, poi, tornare in auge tra Aprile e Maggio e vivere l’ultimo mese di campionato come rivale principale della formazione mancuniana), il cambio più importante è avvenuto sulla panchina: infatti, dopo aver, nello scorso Novembre, cacciato Raymond Colin “Ray” Wilkins e, a fine campionato, esonerato Carlo Ancelotti, Roman Abramovich ha ingaggiato lo “Special Two” (per via del suo passato come vice dello Special One, José Mourinho) André Villas-Boas, che tante cose buone (vittoria di: campionato portoghese, coppa di Portogallo ed Europa League nella passata stagione) aveva fatto vedere sulla panchina del Porto. Niente da segnalare, invece, per quanto riguarda il mercato dei giocatori, dove l’unico arrivo importante nel quartiere “snob” di Londra è stato quello di Romelu Lukaku. Per chiudere la parentesi sul mercato, andiamo a parlare del Manchester City: a differenza degli altri anni, quest’anno, gli arrivi importanti sono stati (perlomeno, fino ad ora) “solo” 2, ovvero: Sergio Agüero (da Madrid, sponda Atlético) e, come, già, detto sopra, Gaël Clichy (dall’Arsenal), mentre l’unica cessione illustre è stata quella di Jérôme Agyenim Boateng, andato a giocare nel Bayern Monaco.
La prima giornata ha riservato una sola partenza “a razzo”, tra le grandi e, ad effettuarla, è stato proprio il Manchester City, che ha rifilato un sonoro 4-0 (tripletta di Agüero e rete di Džeko) allo Swansea City, compagine gallese neopromossa. Hanno stentato, invece, sia Manchester United, sia Arsenal, Liverpool e Chelsea: i primi sono riusciti a sbancare il The Hawthorns sconfiggendo, in maniera molto, molto, sofferta, 1-2 il West Bromwich Albion (goal di Rooney, pareggio di Long e rete della vittoria siglata, a 7 minuti dal termine, da Ashley Young con la complicità di Reid, autore di una, sfortunata, deviazione) ma uscendo dalla periferia di Birmingham con gli infortuni illustri del duo difensivo Rio Ferdinand (fuori 6 settimane)-Nemanja Vidić (“solo” 2), mentre per i due club londinesi e per il Liverpool sono arrivati 3 pareggi: l’Arsenal è stato bloccato, al St. James’ Park, sullo 0-0, dal Newcastle United, il Liverpool ha pareggiato, ad Anfield, contro il Sunderland ed il Chelsea è uscito, anche lui, con uno scialbo 0-0 dal Britannia Stadium di Stoke-on-Trent. Ovviamente, le prime giornate contano poco o nulla e bisognerà aspettare, come minimo, fino al mese di Novembre per capire chi si giocherà la vittoria finale.
Risultati Prima Giornata Premier League 2010/2011: Blackburn Rovere- Wolverhampton Wanderers 1-2 Fulham – Aston Villa 0 – 0 Liverpool – Sunderland 1 – 1 Newcastle United – Arsenal 0-0 Queens Park Rangers – Bolton Wanderers 0-4 Tottenham Hotspur – Everton rinviata a causa dei disordini, dei giorni scorsi, a Londra Wigan Athletic – Norwich City 1-1 Stoke City – Chelsea 0-0 West Bromwich Albion – Manchester United 1-2 Manchester City – Swansea City 4-0
Prossimo turno (20-21-22 Agosto 2011): Sunderland – Newcastle United Arsenal – Liverpool Everton – Queens Park Rangers Swansea City – Wigan Athletic Aston Villa – Blackburn Rovers Norwich City – Stoke City Chelsea – West Bromwich Albion Wolverhampton Wanderers – Fulham Bolton – Manchester City Manchester United – Tottenham Hotspur
Quest’anno, il campionato sembra avviarsi verso uno svolgimento più avvincente che mai, con, sulla carte, 4 squadre che si giocano il titolo, perciò, buona visione e buon divertimento!
Nicolò A. Temperoni |