Le recenti
polemiche di Diego e Andrea Della Valle sono sintomatiche di un malessere evidente nel football italico. Un malessere che certa stampa vorrebbe proprio del solo Andrea Agnelli, pericoloso "revisionista" del calcio moggiopolesco, "vedovo" di una Juve ladrona che non si piegherebbe alle logiche del nuovo calcio morattopolesco, pseudo onesto, finto pulito, sicuro prescritto.
Ma non è così. Tralasciamo il "vaffanculo, merde!" di De Laurentiis, che in ossequio al nuovo calcio finalmente pulito e honesto pretendeva un calendario di favore per il suo "ciuccio" e concentriamoci sul dinamico duo marchigiano: necessita una premessa: nel 2002 la A.C. Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori falliva; nasceva da quelle ceneri la Florentia Viola dei Della Valle, appoggiati dall'allora Sindaco di Firenze Leonardo Domenici e comunque ben consigliati anche da un
loro amico speciale, interista come loro: Massimo Moratti.
Dopo la trionfale stagione 2002/'03 in Serie C/2, i Della Valle riacquisirono sia il nome storico della società, A.C. Fiorentina, sia i trofei e si prepararono a giocare il campionato 2003/'04 in... Serie B. Già: la Fiorentina marchigiano-interista si
ritrovò a saltare una casella come al Giuoco dell'Oca grazie al suo "blasone" (che un anno prima era del tribunale...) e grazie ad una serie di fallimenti varii e assortiti di altre società calcistiche di B e di C/1 che ne "consigliarono" il ripescaggio in cadetteria. Non c'è che dire:
fortunati questi Della Valle... Grazie ad alterne prestazioni in campionato, la Fiorentina riuscì, con fatica, a salire in Serie A e nella stagione 2004/'05 riuscì a salvarsi all'ultima giornata. L'anno successivo disputò un ottimo campionato che le consentì di giungere 4^, risultato che le dava il diritto di partecipare ai preliminari di CL per la stagione 2006/'07.
A questo punto accadde "qualcosa", ovvero Farsopoli. La Viola fu pesantemente coinvolta e considerata la squadra più "compromessa" dopo la Juve, inarrivabilmente ladra per antonomasia. La penalizzazione di 15 punti di fatto impedì ai Della Valle di partecipare sia alla CL '06/'07 che alla CL '07/'08, in quanto nel campionato '06/'07, pur arrivando di fatto nuovamente 4^, la Fiorentina si ritrovò, causa penalizzazione, soltanto in Coppa UEFA.
Finita l'onda lunga delle penalizzazioni Farsa, finalmente alla Viola riuscì di partecipare per ben due stagioni consecutive alla CL, ottenendo, soprattutto al secondo tentativo, risultati lusinghieri.
E arriviamo ai giorni di oggi: Luciano Moggi negli anni è riuscito a dimostrare che le accuse a lui rivolte erano al massimo riconducibili al campo dell'etica (toh: l'aveva detto anche Sandulli...) e che comunque tali accuse andavano estese praticamente a tutte le squadre di Serie A, comprese quelle honeste guidate da allora beati da santificare subito; Anzhi, opss.: anzi: proprio gli honesti per antonomasia non solo si sarebbero resi colpevoli di tali comportamenti eticamente discutibili, ma persino qualcosa di peggio. Questo "qualcosa" fu debitamente prescritto da colui "che vuole il male dell'Inter e di Giacinto", ovvero Palazzi.
Piccolo inciso: nel frattempo a Firenze viene eletto sindaco
Matteo Renzi, che non si dimostra così tanto accomodante come il predecessore Domenici a far realizzare ai Della Valle il mastodontico
progetto stadio che avrebbe previsto non solo la realizzazione dell'impianto per il calcio, ma tutta una serie di "volumetrie accessorie" che andavano dagli appartamenti, ai negozi, ai centri commerciali e persino ad un museo del calcio (cosa che Firenze ha già, a Coverciano...)
A questo punto ai Della Valle deve essere per forza saltata la mosca al naso; mi immedesimo nei loro panni e quindi credo che abbiano pensato:"Ma come? Massimo ci dice di entrare in questo business e poi ci ritroviamo penalizzati, impossibilitati a partecipare a due CL meritate sul campo, con danni d'immagine incalcolabili anche per le nostre industrie; eppure tutto era cominciato alla grande: rilevata una società storica con due lire o poco più; saltata la C1 a piè pari; poi Calciopoli. Abbiamo bevuto l'amaro calce; non come Cobolli Gigli, ma insomma un pò ne è toccato anche a noi, che d'altronde nel 2004/05 avremmo al massimo potuto giocare in Serie B; e poi che vien fuori? Che Massimo ci ha fregati tutti: ci ha fatti passare per ladri per vincersi in tutta tranquillità 5 scudetti consecutivi, preparandosi con calma anche la CL 2010 e ora che gli chiedo di spiegarsi e di spiegarci, ci tratta come cani rabbiosi, dicendo che è lui che vuole spiegazioni da noi; capito? Lui!! E non contento ci prende anche in giro: quella dello scudetto da regalare poi... E quell'altro? "I'ssindaco"? Anche quello ce l'ha "rigirato nìmmanico" come dicono qui... Sai che si fa? Si vende tutto e si torna a fare scarpe e basta! Intanto iniziamo con Mutu e Frey; poi vediamo di piazzare anche Gilardino, Vargas e Montolivo"
Eh già: penso che nella testa dei fratelli Della Valle più o meno ronzino questi pensieri.
Però mi verrebbe anche da chiedere loro un paio di cosette, così per verificare se la mia ricostruzione fantasiosa del Della Valle-pensiero possa dirsi verosimile:
A) Ci potete spiegare se la scelta di porsi di fronte alla Giustizia Sportiva non come innocenti, ma come colpevoli in quanto vittime di Moggi e della Juventus, scelta condivisa anche con Milan e Lazio, fu una tattica difensiva che ancora oggi scegliereste?
B) Non era più logico concordare le difese con le altre società coinvolte, specialmente la Juventus, e puntare ad una assoluzione complessiva?
C) Per far questo: non era meglio minacciare un ricorso al TAR collettivo con le altre squadre coinvolte? Non era meglio denunciare subito il "taglio" di un grado di giudizio della Giustizia Sportiva? Non era meglio denunciare il fatto che le difese non potessero portare prove a favore e non potessero analizzare con tempi tecnicamente congrui quelle contro?
D) In sostanza: perchè tale difesa congiunta non è stata possibile? Perchè la Juve si è subito dichiarata colpevole o perchè qualcuno vi ha suggerito tale impostazione difensiva? Se sì: chi è questo qualcuno?
E) In fine: potendo tornare all'estate 2002: riprendereste ancora in mano le sorti del calcio fiorentino o rimarreste nelle Marche a fare il lavoro che avete sempre fatto e che vi ha resi così ricchi e potenti?
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