Poplo rancoroso, gente bianconera, udite udite, il direttore Italo Cucci, colpevolista della prima ora, nel 2006 forcaiolo e giustizialista in nome dell’etica del calcio e dello Sport, sostenitore della correttezza della condanna della Juventus, il 21.09.2011, durante la trasmissione “La Giostra del Goal” ha dichiarato: “
probabilmente i due scudetti tornano a casa, o almeno verrà tolto all’Inter”.
Dr. Cucci, in verità le concedo che lei sin dal primo momento sostenne che i due scudetti non dovevano essere assegnati e che mal si comportò Moratti ad accettarli, però da questo a sostenere che “
probabilmente” i due scudetti possono ritornare a “
casa”, ossia alla Juve, mi pare che il passo sia lungo.
Non so da dove lei tragga questa “primizia”, però quando ho sentito questa sua affermazione le assicuro che sono saltato sulla sedia. Le spiego anche il perchè: tutto mi sarei aspettato da chi, per anni, ha difeso l’operato, a mio avviso indifendibile, della così detta
Giustizia Sportiva, ma mai che ammettesse che i due scudetti “rubati” potrebbero tornare a casa. Per me significa che pure lei ammette che sono stati meritatamente vinti dalla Juventus, e sopratutto che le sentenze che hanno privato la nostra bacheca di questi due titoli siano state ingiuste.
Mi corregga se sbaglio, forse la lontananza dall’Italia mi sta facendo dimenticare il significato di certe parole italiane, però se qualche cosa torna a casa significa che da quella casa, quel qualche cosa, è stato “rubato”.
Dr. Cucci, lei ormai sa bene che per me è uno stimolo culturale polemizzare con lei su questi temi, quindi le lancio una nuova provocazione:
Punto 1: In questa calda estate dell’Italia pallonara, ad un certo punto, il (dormiente) Superprocuratore Palazzi scrive una “relazione” in cui, in sintesi, a cinque anni da Farsopoli, dice che dall’ascolto completo delle intercettazioni telefoniche emergono elementi tali per affermare che l’inter abbia commesso un illecito da articolo 6.
Punto 2: La Juventus, prima in Italia, ha uno stadio di proprietà e questo a livello d’immagine vale molto. Direi che da alla Juventus una visibilità internazionale che i risultati sportivi non le permetterebbero di avere.
Dr. Cucci non è che, così come nel 2006 la maggior parte di giornalisti sportivi ed opinionisti “votò” a favore di una condanna a priori della Juventus, oggi si trovino a dover prendere atto che la Juventus sta riacquistando un certo appeal ed allora si cerca di ritornare dalla parte della Vecchia Signora”?
Non è forse lei che sosteneva che lottare perchè i due scudetti “
tornino a casa” era come lottare contro i mulini a vento?
Non è lei che ha sempre sostenuto che il processo di Napoli sarebbe stato come la montagna che partorisce il topolino?
Io credo che Noi tifosi rancorosi, “estremisti” che chiediamo giustizia, non siamo degli illusi e dei sognatori. Al contrario, abbiamo sempre creduto e sostenuto che la giustizia non si ottiene esaltando il “
sentimento popolare”, ma sostenendo le colpe, dove ci sono, con le prove. Noi, veri Juventini che mai abbiamo accettato una condanna “basata sul nulla”, confezionata senza prove, oggi ci sentiamo premiati dalla sua affermazione, perchè questo significa, anche se forse lei non lo ammetterà mai, che abbiamo sempre avuto ragione.
Dr. Cucci, la Juventus nella sua storia di vittorie e di supremazia sportiva ha sempre suscitato invidie e si è circondata di nemici veri e di falsi amici. Ma per i tifosi conta solo la Juventus le sue vittorie, il suo stile; contano i fatti, che dicono 29 scudetti, 9 Coppe Italia, 4 Supercoppe di Lega, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe UEFA, 2 Supercoppe UEFA. Tutti trofei vinti sul campo.
Questa è la nostra Storia, e questa Storia è quella che noi difenderemo sempre, sia dai nemici che dagli amici interessati.
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