Antipasto goloso o ciliegina sulla torta?
Ci siamo. A tre anni dall’apertura del processo di calciopoli, sta per finire il conto alla rovescia. Ultima importantissima tappa verso la sentenza di primo grado, le arringhe difensive degli avvocati di Luciano Moggi, Prioreschi e Trofino. La parola a Prioreschi. La pausa estiva è stata ricca di eventi e colpi di scena inquietanti. La radiazione di Moggi, Giraudo e Mazzini. L’incompetenza dichiarata della FIGC a decidere sulla revoca dello scudetto di cartone, nonostante gli illeciti riconosciuti e automaticamente prescritti da Palazzi all’Inter. La mancata convocazione del tavolo di pace auspicato da Della Valle. Scommessopoli. La conferenza stampa di Andrea Agnelli del 10 Agosto con le rivendicazioni bianconere. A tenere alta la tensione sull’aula 216 sono arrivate negli ultimi giorni alcune indiscrezioni riguardanti un’intercettazione che Luciano Moggi ha definito in grado di cambiare gli scenari di calciopoli. E’ riecheggiato il nome di Carraro. L’uomo che cade sempre in piedi, secondo La Stampa. Presidente della FIGC per la terza volta dal 28/12/2001, si dimise l’8 maggio 2006 in seguito a calciopoli, ma il suo coinvolgimento iniziale lo condusse da una squalifica di 4 anni e 6 mesi in primo grado a una multa di 80.000 in secondo e infine al proscioglimento dall’accusa di frode sportiva il 29/05/2009. Il 26/11/2004, in un’intercettazione Carraro diceva a Bergamo: “per carità non si favorisca la Juventus”. La telefonata precedeva di due giorni la partita Inter-Juventus 2 a 2, tredicesima giornata di andata del campionato 2004-2005. La novità è un’intercettazione del giorno stesso del match, il 28/11/2011, pubblicata da Tuttosport, nella quale il designatore, messo in guardia dal presidente della FIGC, ragguagliava l’arbitro dell’incontro sull’atteggiamento da tenere in campo. Una sorta di scala gerarchica, attraverso la quale far capire a Rodomonti come regolarsi. Ecco il contenuto dell’intercettazione.
B. Stai preparando bene la partita? R. Sì, sì, sì…
B. Hai visto qualcosa oggi mentre ti riposavi? R. No, ho visto quasi niente…
B. Però, mi raccomando… Hai faticato tanto per arrivare lì… Per ritornarci, e quindi io mi aspetti, credimi, che tu non sbagli niente. R. Mi fa immensamente piacere quello che hai detto, perché è la verità.
B. Oltretutto, c’è una differenza di 15 punti tra le due squadre, capito? Quindi anche psicologicamente preparatici bene. R. Va’ bene, tranquillo…
B. Le fatiche che hai durato non le devi mettere in discussione, fa la tua partita, non ce n’è per nessuno, e, se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che chi è davanti, dammi retta! R. Va bene, parola d’onore, va bene, sta tranquillo.
B. E’ una cosa che rimane tra me e te… Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente! R. Perfetto, ho capito tutto!
B. La cosa rimane tra me e te, come mi auguro. R. Vai tranquillo… No, no, tranquillo, io non parlo mai con gli altri di me. B. Io ci conto, perché è soltanto una scelta per te, credimi, devi pensare a te stesso in questo momento.
Abbiamo già rilevato alcuni dati essenziali. 1) La telefonata avviene immediatamente prima del match Inter Juventus. 2) Segue la linea tracciata da Carraro. Ma non basta. 3) Bergamo ammonisce Rodomonti affinché si comporti in modo intelligente. Nel dubbio non favorisca chi sta davanti, cioè la Juventus prima in classifica che si sta giocando con il Milan lo scudetto, ma chi sta dietro, cioè l’Inter, già distaccata di 15 punti come alla fine del campionato. 4) Secondo il teorema accusatorio di Narducci, Bergamo è il cardine della cupola di Moggi e invece eccolo lì che si presta al gioco di Carraro, che è quello di non favorire la Juventus. Dov’è il vantaggio che dovrebbe scaturire da una simile associazione a delinquere con l’intento preciso di operare una frode sportiva? 5) Secondo le accuse, tra i fini della cupola c’era quello di favorire la carriera degli arbitri che si prodigavano per fare ottenere risultati positivi alla Juventus e invece Bergamo chiede a Rodomonti di non favorire i bianconeri se desidera mantenere la sua posizione di arbitro di prestigio. 6) Rodomonti, a detta di Collina e Pairetto che commentarono il match, sbagliò contro la Juve non estraendo un cartellino rosso ai danni del portiere interista Toldo. 7) L’8 maggio 2005 la Juventus si giocò in casa del Milan il match spareggio privata di Ibrahimovic, a causa di una squalifica dovuta a una prova televisiva proposta dalle reti Mediaset. Vinse 1 a 0, con una rete di Trezeguet propiziata da una splendida rovesciata di Del Piero. Arbitro Collina.
C’è stato un momento nel quale l’uscita delle telefonate che coinvolgevano l’Inter e il Milan ha fatto domandare a qualcuno quante fossero le cupole all’interno di calciopoli. A qualcuno è sembrato evidente fin dall’inizio che la cupola di Moggi fosse alquanto sgarupata. E che diversi indizi portassero da sempre a credere che fossero altri a condurre il gioco sporco. Questa intercettazione giunge al termine di un cammino faticoso ma inesorabile, attraverso il quale, rimettendo a posto i pezzi del puzzle, la realtà appare sovvertita. Vittime e colpevoli non sono più nemmeno sullo stesso piano, ma si stanno scambiando i ruoli.
E’ tempo che il 28 e il 29 ritornino a casa. E’ tempo che qualcuno ci risarcisca per quanto abbiamo perduto e sofferto. E’ tempo che i colpevoli abbiano ciò che meritano, insieme con chi si è adoperato per nascondere una verità ingombrante.
|