Oggi si svolgerà l’attesa udienza presso l’Alta Corte Del Coni chiamata a dirimere la questione sulle radiazioni di Moggi, Giraudo e Mazzini. I tre sono radiati grazie ad un procedimento ah hoc (comunicato 143) istituito dalla Figc che anziché attualizzare, ha giudicato sulle sentenze rese. Nei giorni scorsi le difese hanno integrato le memorie dopo le controdeduzioni della Figc.
Le vicende Preziosi e Sabatini, rappresenteranno l’elemento di novità di cui potranno disporre le difese dopo aver ottenuto la possibilità di accedere agli atti secretati dalla giustizia sportiva. I legali della Figc, sostengono che nel 2007con Moggi, non si perviene ad una conciliazione al Coni perché l’ex dg aveva fatto il ricorso al Tar. Tesi non possibile da sostenere perché nel 2006, lo stesso Preziosi, ricorso al Tar per la questione Genoa-Venezia, trovò poi l’accordo con la Figc a seguito del quale il ricorso alla giustizia ordinaria fu ritirato.
Altra novità che le difese proporranno per attualizzare il procedimento, è quella relativa alla telefonata Bergamo-Rodomonti e l’appendice di Collina. Non più rapporti esclusivi, non più sequestri (il caso Paparesta è stato archiviato) e la disponibilità di tutte quelle telefonate delle altre squadre insabbiate fino a pochi mesi fa e che lo stesso Palazzi ha dovuto includere nella sua relazione sentenziando, forse non correttamente, prescritti i reati.
Spazio oggi anche all’avvocato Catalanotti per il Brescia che ha chiesto l’incriminazione per illecito disciplinare per Palazzi che ha osato indagare sulle altre squadre anche se i reati erano prescritti. Qui siamo al ridicolo, ma il personaggio ci ha abituato a queste uscite .
ScriveTussport che “Lasciare un professionista quasi cinque anni senza la certezza di una appendice della propria sanzione che ne chiude la carriera è materia rilevante. .. L’articolo 6 della Corte dei Diritti dell’Uomo di Lussemburgo sostiene che il giusto processodeve portare a giuste e certe sanzioni in 12 mesi. Il CEDU ha stabilito che il procedimento si considera di durata irragionevole in ogni caso quando si superano i tre anni per grado di giudizio. Resiste anche il dubbio che la sanzione a Moggi e gli altri sia confacente all’articolo 59 del codice disciplinare FIFA che prevede la radiazione prevista solo nei casi di “corruption”, corruzione, laddove ricorre casi gravi o recidiva. La radiazione potrebbe violare il diritto al lavoro e per la corte di Strarburgo è un danno” Anche su questo aspetto punteranno i legali di Giraudo che in realtà avevano già avanzato questa ipotesi davanti al superprocuratore Palazzi.
Vedremo se gli imputati avranno modo di difendersi e attualizzare un procedimento che a cinque anni di distanza è stato completamente stravolto. L’Alta Corte del Coni si era già espressa facendo intendere la volontà ad attualizzare. Vedremo nei fatti, come si comporterà.
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