Caterina Agata Plateo, testimone del processo Telecom, ha
confermato ieri in aula a Milano che gli ispiratori (coloro che spiavano) erano i dirigenti dell’inter Riporta Tuttosport nell’edizione odierna: “La Telecom ha spiato i telefoni della Juventus e dei suoi dirigenti, alcuni numeri intestati alla Figc ( i designatori?), quelli dell’arbitro De Santis, quelli della Gea. Traffico telefonico sotto controllo, spionaggio ad alto livello con il sistema Radar; senza lasciare traccia”.
Scrive ancora Vaciago: “Nel silenzio della prescrizione della improcedibilità, la rumorosa deposizione della Plateo squarcia il velo su nuovi scenari, in cui
si possono trovare risposte finora sfuggite. Perché
l’inchiesta di Narducci e Beatrice presenta delle inquietanti analogie con quella privata rivelata dalla Plateo. A partire dai soggetti i cui telefoni vengono messi sotto controllo, per finire con le teorie investigative (ammonizioni mirate, contatti con i designatori, la figura di De Santis).”
La Plateo non fa altro che confermare quanto già detto nel 2006. Altro aspetto
sfuggito alla Figc che archiviò la pratica.
Nel rispondere alle domande dell’Avvocato Gallinelli, la Plateo ha dichiarato che
“E’ un’attività cominciata l’11 febbraio del 2003 su otto utenze, 3 delle quali non utilizzate o quasi… Del mio utilizzo del sistema radar, anche se avevo accesso anche al portale Magistratura, non dovevo far menzione con nessuno” , indicando anche una data. 18 dossier che
“nel maggio del 2005 mi fecero distruggere”. Scrive Alvaro Moretti “Il cuore dei teoremi scritti nelle informative di Auricchio, anni dopo” .
Uno scenario che acquisisce, giorno dopo giorno, nuovi elementi e nuove conferme. Molte situazioni disattese dalla solerte giustizia sportiva sempre più colpevole e sempre più chiaramente esposta al protezionismo verso Moratti e la sua inter.
Bergamo che con le sue ripetute dichiarazioni avvertiva dei contatti con tutti i dirigenti della serie A, Moratti compreso, inascoltato;
De Santis che affermava di “contatti al limite del lecito” con dirigenti nerazzurri, inascoltato;
Coppola che in aula afferma la mancanza di interesse degli investigatori sull’argomento inter, disatteso; la
Figc che archivia frettolosamente la vicenda spionaggio; la
Figc che attende tanto quanto basta per dichiarati prescritti gli illeciti dell’inter.
Oggi in aula sarà il turno di Paolo Bergamo, lo aveva annunciato durante la sua dichiarazione spontanea al processo di Napoli del 25/10/2011,che chiamerà in causa la Polis d’Istinto di Cipriani.
Il 13 marzo, l’inter sarà chiamata in aula a discutere del risarcimento per De Santis.
Ha ragione Tuttosport, troppe coincidenze con l’inchiesta di Napoli. Commenta l'articolo sul nostro forum!