Alle ore 10.30, allo stadio Olimpico di Roma, ci sarà una nuova udienza TNAS dove si deciderà, anche se non è certo che la risposta sarà resa nota in giornata, la spinosa questione della competenza.
Secondo la Juventus, la competenza è del TNAS. Tesi a cui si oppongono inter e Figc, ancora una volta a braccetto, che si batteranno con i propri legali per la
declaratoria di non competenza.
Nessuna sorpresa. L’inter è da anni che
evita qualsiasi genere di giudizio grazie alla compiacenza degli organi di giustizia federale ed in questa occasione, non mostrano nemmeno timore nello schierarsi apertamente ed insieme, in opposizione ad un possibile giudizio del TNAS.
Ma quanto hanno paura di essere giudicati? Chi è “onesto” cosa dovrebbe temere?
Se dopo questa udienza sull’arbitrato, il TNAS presieduto da Angelo Grego, si dichiarerà competente sarà stilato un calendario di udienze. In caso contrario c’è la possibilità che il TNAS giri l’incartamento all’Alta Corte Del Coni. La Juventus, nell’ipotesi di non competenza, dovrebbe portare avanti il suo ricorso al Tar del Lazio (il regolamento parla di giustizia civile per vizi di forma). Ricorso promesso comunque per la questione risarcimento danni.
Tutto inizia ad incastrarsi perfettamente. Al
processo Telecom la Plateo conferma quanto aveva dichiarato nel 2006. Il processo penale di Napoli, dopo le ultime arringhe difensive, lascia spazio solo ai pesanti dubbi su un’accusa che fa acqua da tutte le parti. La questione
radiazioni sembra sempre più un accanimento incomprensibile verso Moggi, Giraudo e Mazzini e forse da leggere in chiave ricatto (hanno portato alla luce troppe cose che dovevano rimanere segrete?).
Rimangono le certezze. La Figc, che indifferente nel mostrare l’evidente uso dei due pesi e delle due misure, si dimostra attendista fino ad aspettare i risvolti dei procedimenti della giustizia ordinaria: per tutti tranne che per gli ex-dirigenti juventini, condannati in fretta e furia in pochi giorni, senza certezze e senza prove.
Ma che credibilità hanno i campionati con questa federazione? L’inter che in egual modo, e sempre con più evidenza, cerca si sfuggire anche al solo giudizio di un qualsiasi ente di giustizia. Facile intuire anche il perché: difficile difendere la sua posizione oramai chiara e definita.
Ma che valore hanno ancora le parole degli onesti interisti? La Uefa, che dovrebbe difendere lo sport, per bocca del suo presidente sembra non voler entrare in questo pasticcio, che dal 2006 condiziona l’ex campionato più bello del mondo.
Con quale scusante potrà sottrarsi ad un giudizio negativo sull’operato della Federazione? Commenta l'articolo sul nostro forum!