Ancora poche ore, dopo tanto attendere, saremo finalmente arrivati al giorno tanto atteso da ogni frequentatore più o meno assiduo di questo forum.
La Dottoressa Teresa Casoria, infatti, in quel di Napoli, emetterà la sentenza riguardo al Processo alla cosiddetta “Cupola di Calciopoli”, il processo più
ignorato dai media nella storia della Giustizia fin dai tempi dell'omicidio di Abele.
E già questo, se mi permettete, è un buon segno. Già, perchè se un giornalista si trova ad ignorare una ghiotta notizia come quelle scaturite dal suddetto processo, allora vuol dire che la notizia è davvero “pesante”.
Ma per un attimo cerchiamo di non avventurarci in facili o meno facili previsioni. Specie su questo forum ho visto inneggiare alla Dottoressa Casoria come se si trattasse di Del Piero o di Buffon, confondendo le sue battute o la pervicacia nel resistere a tre-dico-tre tentativi di ricusazione con una punizione nel “sette” o una parata d'istinto.
No. Non condivido.
La Dottoressa Casoria (al contrario di molti personaggi che avrebbero dovuto rivestire, in questo processo, ruoli super partes e non l'hanno fatto) non è “dei nostri” o “dei loro”.
Teresa Casoria è un giudice serio e preparato.
Anche se per qualcuno porta l'orrenda colpa di essere DONNA e pertanto INADATTA A QUESTO PROCESSO (mi astengo da ogni ulteriore commento su questa affermazione, che non è degna nemmeno dei paesi del cosiddetto terzo mondo).
Dobbiamo però metterci bene in testa che, qualsiasi sarà la sentenza, quel giorno
non saremo al “Capitolo finale” della vicenda. Tutt'altro.
Infatti, se è vero com'è vero che, in caso di condanna per la “Cupola Moggiana” avremmo solo pochi secondi prima di essere travolti da uno Tsunami mediatico volto a restaurare e a rendere più forte ed inviolabile che mai il castello di carte false di Farsopoli, non per questo -in caso di assoluzione con qualsiasi formula- potremmo stappare la bottiglia che teniamo da tempo in fresco.
E' infatti sicuro che, come si è taciuto lungo tutti questi mesi riguardo alle testimonianze fatte di “non so, non ricordo, si diceva, lo pensavano tutti”, se si è provato a nascondere o giustificare comportamenti contrari ad ogni etica morale prima ancora che professionale,
possiamo scommettere ben più di una cena che, anche in caso di assoluzione degli imputati la macchina mediatica lancerebbe la sua ennesima campagna. Ma andiamo con ordine e proviamo ad immaginare le conseguenze delle possibili sentenze del processo; questo non per dimostrare che qui su GLMDJ siamo più bravi e più fighi del mondo intero e prevediamo il futuro, no, no... solo perchè, come ho detto, non è l'ora di stappare le bottiglie, ma piuttosto quella di mettersi il paiolo in testa e prepararsi all'urto...
Nel caso in cui Moggi (che -come dissi da tempi non sospetti- non è di certo un santo immacolato, ma ha la sua peggiore e imperdonabile colpa nell'aver giocato per anni su quella sua immagine da “padrino”, da “mammasantissima” del calcio italiano per crearsi un fascino da “lato oscuro della Forza” nel calcio italiano) venisse condannato, beh... c'è poco da dire. Penso che anche il più tonto dei Giulemanini può immaginare che assisteremmo a un bombardamento mediatico, ad una vera e propria coventrizzazione delle teorie Farsopoliste e Giulemaniste.
Era tutto vero, altro che 29, altro che 4-4-4, altro che telefonate nascoste. Tutti in galera e già che ci siamo diamo il titolo 2011-2012 all'Inter come giusto risarcimento delle cose brutte dette sull'Immacolato Facchetti.
Ovvio che la battaglia si sposterebbe sui fronti dell'appello e su quelli d'oltralpe, ma è palese come in meno di un secondo il duro lavoro di cinque anni per capire e far capire alla “ggente” la verità dietro Calciopoli sarebbe ricoperto di fango come abbiamo visto fare in questi giorni dalla furia degli elementi al piccolo borgo di Monterosso (a proposito... io sono piemontese di stirpe e di nascita, ma chi mi conosce sa che una parte del mio cuore, per molte ragioni, parla ligure. Mando il mio abbraccio ai ragazzi che spalano fango magari bestemmiando, ma con tanta voglia di ricominciare. Forza Monterosso!).
E se invece Moggi venisse assolto?
Beh... il Processo GEA insegna. Moggi è entrato in quell'Aula come il pericoloso capo di un'Associazione a delinquere e ne è uscito come il monello che ha spaventato Boudianski e Nigmatullin dicendogli: “Se non fai come dico io chiamo a mio cuggino e ti faccio picchiare!”
Tuttavia i giornali hanno titolato a nove colonne: “Moggi Condannato!” tralasciando il fatto che doveva avere (secondo loro) la sedia elettrica e invece se l'è cavata con una multa per divieto di sosta.
E come ben sappiamo un titolo di giornale “vale” molto di più di una sentenza: la prima accusa ad essere smontata fu quella della “Associazione a delinquere”, ma alzi la mano chi, negli ultimi mesi, non ha visto almeno dieci commenti di tifosi imbeccati a pappagallo che dicono “Solo i vostri dirigenti sono stati condannati per associazione a delinquere!”.
Per cui, se dal processo di Napoli venisse fuori che Moggi è innocente per tutte le accuse rivoltegli, ma che la Dottoressa Casoria lo condanna ad un'ammenda di dieci €uro per essersi messo le dita nel naso durante un'udienza (ed altri dieci per aver appiccicato il capperotto sotto la sua sedia), non festeggiate, non fate salti di gioia.
Aspettatevi anzi titoli sobri e misurati come “FINALMENTE CONDANNATO!”, interviste a Moratti e al figlio di Facchetti e così via, sparando a zero sulla Juve, sui tifosi, su dirigenti vecchi e nuovi come se avessero finalmente in pugno il Mostro di Firenze, anziché un distratto scaccolatore.
Non andrebbe meglio con un'assoluzione per insufficienza di prove. Anzi, forse sarebbe peggio.
Già, perchè Moggi, questo vero e proprio Shub-Niggurath uscito dalle trame di H.P. Lovecraft per pascersi del dolore e della disperazione dei mortali, ha potuto occultare, corrompere, insabbiare, minacciare... e -ahimè- non si è trovato una persona disposta a confermare le proprie testimonianze, ma d'altronde... come dar loro torto? Chi avrebbe corso il rischio di vedersi sollevare in mezzo all'Aula da una mano invisibile ed essere smembrato in cento parti, mentre le sue viscere ricadevano sul collegio giudicante?
L'unica via auspicabile è quella della “assoluzione con formula piena”. Non perchè in questo caso i Signori della disinformazione chinerebbero finalmente il capo, anzi... dovremmo prepararci a sproloqui su toghe rosse gialle verdi e blu, sull'inadeguatezza della Dottoressa Casoria, sulle differenze tra Giustizia Sportiva e Giustizia Ordinaria e sulle cravatte del Circolo.
Ma oggettivamente per loro sarebbe tutto più difficile.
E' vero che la “ggente” è ignorante e condizionabile, ma fino ad un certo punto.
Con la sola eccezione delle persone INTERessate, tutti comincerebbero a farsi domande.
E quando la gente si fa domande, quando non si accontenta più dei dogmi e delle dottrine, diventa una forza pericolosa. Pericolosa per chi l'ha ingannata, per chi l'ha voluta tenere nell'ignoranza.
Personalmente credo che la Dottoressa Casoria abbia già in mente ben chiaro il quadro completo della situazione, che già da tempo disponga di tutti gli elementi necessari per emettere la sua sentenza.
Temo però che, viste le enormi conseguenze che questo processo potrebbe avere, i tentativi di indirizzare la sentenza già in questo o in successivi gradi di giudizio saranno molti e pesanti.
Tre tentativi di ricusazione e alcuni articoli dove si cerca di farla passare per una massaia attaccabrighe la dicono lunga, a questo proposito.
E parlo anche per esperienza personale: ho visto ribaltare e stravolgere da un CTU una sentenza di primo grado su un semplice caso di morosità condominiali, dichiarando fra le righe che le scadenze delle spese condominiali sono solo numeri scritti su di un foglio per i fessi che le vogliono rispettare. E se succede questo in una controversia per duemila €uro, immaginatevi qui dove si parla di milioni e milioni.
Io però non ci voglio pensare, non ora.
Buon lavoro, Dottoressa Casoria.
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