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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di N. REDAZIONE del 08/11/2011 07:12:31
Calciopoli, il processo anomalo

 

Nel mio personale pantheon pagano (lo stesso in cui Moggi é Zeus e Conte é Apollo) vedo gli avvocati Prioreschi &Trofino raffigurati con sembianze zoomorfe: il primo è uno squalo, il secondo un leone.

Se infatti Prioreschi ha l'innata capacità di azzannare furiosamente e senza pietà tutto ciò che gli si para innanzi, Trofino appare a tratti placido e persino rassicurante, salvo colpire con una zampata quando meno lo si immagina.
In questa occasione, nell'arringa finale del processo più pazzo del mondo, una zampata la piazza subito: improvvisa, pesante, di quelle che si sentono dopo e che lasciano il segno.

Rivolto alla Corte:
“Cioè, io vi chiedo, qualora non siate ancora convinti della innocenza di Luciano Moggi, di sospendere la discussione finale di questo processo, di disporre ai sensi del 507 così come previsto dalla norma del codice la trascrizione delle nuove telefonate che io vi indicherò con numeri precisi, date e tutto, perché la difesa di Moggi deve dimostrare al tribunale che dovrà decidere su questa istanza, che quelle telefonate hanno una rilevanza straordinaria e che sono assolutamente necessarie perché il vostro giudizio sia concretamente aderente a quelle che sono le risultanza processuali. Soprattutto quelle nascoste, signor Presidente.”

A ben vedere in queste quattro frasi é riassunto tutto l'universo del procedimento “calciopoli”, e Trofino, di fatto, dice ai Giudicanti: “Avete visto anche voi come è andato il dibattimento? Le prove (prove?) portate dall'accusa e quelle portate dalla difesa? Sapete già che Moggi è del tutto innocente ma, se non vi basta, se vi volete ancora divertire a scoperchiare questa farsa, basta dirlo. Noi ve ne portiamo altre 10, 100, 1000 di telefonate: su Meani, su Collina, su Abete, su Facchetti, su Moratti, su chi volete. Insomma, fate voi. Chiedete e vi sarà dato.”

Solo questa ci mancava in quest'aula, di vedere la difesa di un imputato che produce prove a discolpa su richiesta, su ordinazione.
D'altronde che le cose in questo processo non andassero come vanno di solito si era già capito guardando la roba che i PM hanno portato in giudizio spacciandola per prove: ritagli di giornale, intercettazioni tarocche, migliaia di tabulati fatti a mano (a quando una nuova rubrica sulla settimana enigmistica?), e poi i testi, i mitologici testi d'accusa di calciopoli che sono oramai diventati una sorta di genere letterario.
Tra il meglio del peggio, ricordiamo quelli non citati per vergogna (Baldini, ci hanno dovuto pensare le difese), quelli venuti a fare l'occhiolino alle giudici (Cellino), a far ridere i polli (Zeman), a rilanciare le barzellette sui carabinieri (Auricchio), a fare le sedute spiritiche (Facchetti Jr.), a farsi arrestare per falsa testimonianza direttamente in aula (anche se purtroppo senza successo, Nucini).

Ed insomma le prove, in questo processo che come il treno dei miei pensieri all'incontrario va, le hanno dovute portare le difese, frutto di quella autentica contro-inchiesta che giorno dopo giorno sta portando alla luce la “vera” calciopoli.
- La schede svizzere? Servivano per il mercato.
- Le designazioni conosciute con qualche minuto in anticipo? Gli altri lo sapevano giorni prima.
- Le cene tra dirigenti e arbitri? Le facevano tutti.
E poi i “regalini”, i “4-4-4”, i discorsetti alla terna negli spogliatoi prima della partita, gli arbitri invitati a fare vincere l'inter contro la Juve (“...se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro...”, diceva Bergamo a Rodomonti), i presunti associati che tifano contro (forza milan!)....tutte cose scoperte da quel pozzo senza fondo che sono le telefonate nascoste, occultate dagli inquirenti perché non si capisse chi veramente truccava il campionato.

“Ne volete altre?”, ha chiesto Trofino.
“Bastano queste” dirà il collegio giudicante, che si prepara ad ascoltare gli ultimi botti della difesa e qualche ultimo petardo dell'accusa e delle parti civili prima di chiudere questo insopportabile capitolo giudiziario.

Saranno la Presidente (una sfinge) e le giudici a latere (due sfincioni?) a decidere se dare soddisfazione all'indignazione del dinamico duo di difensori (lo Squalo & il Leone) o se premiare gli oscuri maneggi della strana coppia di accusatori (lo Scorfano & la Provola).

Noi attendiamo in trepidante attesa.
E nel mentre un po' ci girano.

Di Dario (Juve1897-2006)

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