L’edizione odierna di
Tuttosport, con un articolo a firma di A. Moretti, ricorda che lo scorso 25 novembre 2011 sono scaduti i termini per la consegna delle memorie da parte della Figc, Moggi, Mazzini e Giraudo richieste dall’Alta Corte Del Coni per dirimere la questione radiazioni.
Le
integrazioni documentali richieste consistevano nella produzione di un curriculum personale (dal 2006 ad oggi) per gli imputati, mentre per la Figc “il compito di produrre i lavori preparatori della riforma del codice di giustizia (senza norma transitoria) ma anche della norma ad hoc (il comunicato 143/a) che ha creato il processo per i tre di calciopoli, per questo l’Alta Corte chiede di sapere
che fine abbiano fatto gli analoghi casi” .
Ricordiamo a questo proposito le recenti dichiarazioni di Abete:
“…bisogna non avere la presunzione di pensare di poter modificare delle norme automaticamente”. Tuttosport precisa che
Giraudo ha certificato la sua attività di imprenditore svolta in Inghilterra integrando il fascicolo con il cd delle nuove telefonate e dei baffi dimenticati; la pendenza presso il Consiglio di Stato del suo ricorso del 2006; l’archiviazione di Reggio Calabria del sequestro Paparesta; la sentenza del tribunale di Torino, anche quello relativo all’infedeltà patrimoniale; la sentenza del giudice di Lecce che assolveva Moggi.
Alla fine il lavoro della difesa di Moggi ha aiutato la Juventus a Napoli ed ora torna utile anche a Giraudo.
Moggi ha certificato la sua attività di pubblicista per Libero e il suo libro (un calcio nel cuore).
Mazzini ha prodotto le benemerenze ufficiali ricevute e le audizioni di Auricchio in tribunale a Napoli in cui lo dipingeva come millantatore.
Dopo la lettura della documentazione altri 15 giorni per le controdeduzioni e altri quindici per le memorie. A gennaio la decisione.
Sarà molto difficile non tenere conto della recente sentenza di Napoli. Tutti e tre gli imputati hanno una condanna in primo grado sulle spalle.
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