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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di N. REDAZIONE del 30/11/2011 07:50:49
La ‘Gente della Juve’, calciopoli e non solo…

 

C’era da aspettarselo. Una volta pronunciata l’assurda sentenza di Napoli, tutti sono tornati a gridare: guardate avanti e chiudete per sempre con calciopoli!

Chiudere i conti con il passato nonostante un processo che ha portato alla luce verità colpevolmente nascoste; nonostante a Milano si stia celebrando il processo Telecom con i suoi risvolti che hanno toccato l’intero mondo sportivo (intercettazioni, pedinamenti); nonostante qualcuno cerchi di imbandire una tavola della pace, anziché garantire quella giustizia che qualora raggiunta, permetterebbe veramente di chiudere calciopoli.

Vogliamo far sentire anche noi, la “Gente della Juve”, la nostra voce. I nostri commenti devono arrivare a chi vorrebbe “condizionarci” attraverso i soliti racconti di parte e far capire che non ci arrenderemo mai!

La cronaca degli ultimi giorni, torna a raccontarci di Tronchetti e del processo Telecom. Scrive Giusy, dopo aver poposto un articolo sul tema: “Ho solo raccolto e messo insieme dei dati a disposizione di tutti. Perché se ne possa continuare a discutere e non dimenticare. Il silenzio è la cosa peggiore, credo. Copre tutte le ingiustizie.

Amarcord di Gustavo su calciopoli che ironicamente richiama una dichiarazione di Paolo Liguori:’In ambito sportivo basta una telefonata per essere ..... ‘, per poi confrontarla con chi, per delle gravi dichiarazioni, non ha invece pagato:
‘Per carità di Dio che non favorisca la Juve ...’ (Carraro)
‘Ciao Max: non ammonirmi Nesta che domenica abbiamo la Juve. (Meani).
‘E' venuto nello spogliatoio con quel suo fare ...444 .. ci siamo guardati imbarazzati ..’ (Bertini).
‘Da quella volta non ho più fatto la Serie A’ (Coppola)”


PIER69 ricorda le parole di Enzo Biagi e scrive: “Non ipotesi, ma certezze assolute derivano dalle parole di Biagi. Per questo anche combattendo con i giusti mezzi e dimostrando nelle giuste sedi la propria innocenza Moggi non riuscirà ad arrivare ad assoluzione piena come merita. Ci arriverà col tempo, quando tutto sarà più addormentato dal tempo. Tra tanto, comunque non ora.
Sono tutti immischiati, i grandi poteri, e solo uno spostamento di forze potrebbe far si che si rompano patti vecchi di anni. Oppure che qualcuno parli, ammetta ricatti e trame di misfatti, ma fargli gli auguri per il dopo non basta. Eppure Murdoch lo hanno incastrato ...”

Ritorna sul processo Telecom Gustavo, che come tutti noi non si capacita di come alcune evidenze siano state così disattese: ”Per me Giuseppe D'Avanzo è quello che ha messo sul piatto (21 maggio 2006) e servito alla Giustizia Sportiva una delle più grosse porcate che si possono fare in un circolo privato come la FIGC. Questo fatto (Dossier Illegali) se erano stati commissionati dalla Juve alla security FIAT-MARELLI eravamo al Camposanto.
Questo è uno dei fatti che ricorda le parole di Rosario Coppola:"L'Inter non interessava", perchè l'unico scopo del golpe è stato quello di rimuovere chi gli dava fastidio (Ibraimovic-dixit). Le dichiarazioni di Sandulli - Rossi - Aigner - etc: " Noi quelle telefonate non le avevamo" ... sono una bufala gigantesca, in quanto basta la faccenda dei dossier per agire e tirare dentro...
E Giuseppe D'Avanzo (a cui io non tiro la volata), in quell'ambiente di FORCAIOLI è stato quello più onesto, perchè in questo caso aveva fatto il suo dovere, denunciando alla grande. Se tiravano dentro gli onesti il golpe-farsa saltava. Giratela come vi pare, si arriva sempre e comunque a Farsopoli .

Uno dei protagonisti assoluti di calciopoli reclama il suo momento di gloria. Auricchio risponde alle domande di Luca Bergamin per Vanity Fair (23.11.2011) nel modo in cui tutti lo abbiamo conosciuto, arrogante e libero di accusare con le parole….
Replica Gustavo: “Non ha chiarito una cosa. Quello che non interessava il processo penale, poteva essere interessante il processo sportivo. E qui cade grottescamente Auricchio sui baffi rossi, perchè i carabinieri in ascolto avevano capito benissimo gli illeciti”.

Più diretto FranceJuve: “Trovo inqualificabile che un ufficiale dei Carabinieri esprima - su "Vanity Fair" - simili valutazioni su un'indagine che ha condotto in prima persona.
Visto che era così bravo come investigatore, perché non ha accertato a suo tempo queste "ipotesi", anziché gettare fango ("Non escluderei ...") oggi a mezzo stampa?”

A dicembre ci sarà l’attesa incontro richiesto da Agnelli e ribattezzato da Petrucci come il “tavolo della pace”. Su questo argomento, fra timori e dubbi, lascio spazio al poeta Roccone, che scrive:
"Al tavolo dei tavoli con tanti tavolini
dove probabilmente siederanno tanti Rattini
Bryamonte e i suoi scagnozzini
faranno tanti piccoli patteggini
o uno roboante e persino deflagrante
che passarà ai posteri come quello di sempre più maleodorante?"

Mentre Gilberto afferma: "Sinceramente non vedo su cosa e come mettersi d'accordo. Pace di che e se ci sarà non sarà altro che l'ennesima presa per il culo per noi tifosi. Pace non vedremo nemmeno se e quando riavremo il maltolto. Troppe sono state e sono ancora le sofferenze patite dal 2006 ad oggi. Il 14 si scoprirà definitivamente se A. Agnelli ha portato avanti un bluff per 18 mesi".

Ed a temera la beffa è anche Il gol di Cannavaro: "Temo l'ennesima beffa. Se io fossi lui direi: egregi signori, abbiamo visto documenti falsificati, abbiamo visto fideiussioni tarocche, abbiamo visto leggi sugli extracomunitari cambiate in corsa, abbiamo visto rolex d'oro regalati agli arbitri, abbiamo visto vendite di marchi fittizie, abbiamo visto compagnie telefoniche associate ad una nostra diretta concorrente "monitorare" noi stessi ed altre entità del mondo del calcio (compresa la FIGC) e, dulcis in fundo, abbiamo visto una gestione della cosiddetta calciopoli a dir poco lacunosa (un esempio per tutti: Collina si incontrava di nascosto con dirigenti di una società calcistica nostra concorrente ed è stato beatificato). Bene, noi riteniamo che la misura sia colma e non abbiamo più intenzione di continuare a tollerare tutto ciò: non possiamo accettare che gli unici ad aver pagato una certa situazione in maniera a dir poco esagerata siamo solo noi. Pertanto, confermiamo la nostra intenzione di andare fino in fondo con le nostre richieste di risarcimenti, che riteniamo legittime e non "doping legale": a tal proposito, ricordiamo a lor signori la gerarchia delle fonti del diritto. Siamo tuttavia disponibili ad una riconciliazione con tutte le parti in causa, riconciliazione che potrebbe portarci a chiudere ogni controversia definitivamente, a patto che, altrettanto definitivamente venga riabilitato il blasone della nostra società, mediante cancellazione della serie B e riassegnazione dei due scudetti vinti meritatamente sul campo."

Continuiamo a farci sentire e come dice Giusy: “Perché se ne possa continuare a discutere e non dimenticare”.

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