Spazio al rettangolo verde. La Juventus sembra aver ritrovato lo spirito guerriero che da sempre rappresenta l’elemento che l’ha resa unica. Belle prestazioni, grinta e tanta umiltà fanno intravedere qualcosa di positivo dopo anni di umiliazioni.
Scrive marcolanc dopo la partita al San Paolo con il Napoli: «- Discorso rigore. Si vede che siamo in Italia: una volta tanto che un arbitro applica il regolamento, è troppo "fiscale". Ad ogni modo, dal momento che poco dopo il Napoli ha comunque segnato, quella scelta arbitrale non ha cambiato la storia della partita. In compenso, i giocatori napoletani sono stati liberi di malmenare gli juventini a piacimento... ma di questo nessuno ha niente da ridire. - Bonucci e Chiellini continuano ad essere il nostro più grande problema. In questo caso, è stato soprattutto Bonucci a renderci la vita impossibile, ma anche il suo compare non è voluto rimanere troppo indietro nella classifica degli orrori... Mi auguro di vedere, prima o poi, altri due difensori del livello di Lichtsteiner (che ieri a fine partita non era al top, ma si conferma sempre un grande) e Barzagli (a proposito del quale mi cospargo il capo di cenere: quando arrivò ero tra quelli che pensavano fosse bollito). - Estigarribia è un grande acquisto! Gol a parte, è stato uno di quelli che ha suonato la carica per la rimonta, alla faccia dell'"adattamento complicato in un campionato difficile come quello italiano", di cui si sente spesso parlare... - Vucinic è uno di quei giocatori che ti lasciano sempre con il fiato sospeso: oggi come giocherà? Beh, al San Paolo è stato devastante... un piacere averlo in campo. Speriamo si ripeta anche alla prossima! - Conte... cosa dire che non abbiamo già detto? Niente... solo che finalmente abbiamo alla guida della squadra uno che, oltre ad avere ben chiaro come schierare una squadra, ha anche ben chiaro cosa significa stare alla Juve. Avanti così!!! »
Molto timoroso viaggiatore. Il clima da caccia alle streghe, voluto e cercato per anni per alimentare il famoso sentimento popolare e la teoria del complotto fa oramai parte del bagaglio del tifoso che teme il ripetersi di calciopoli: «Fino a domenica scorsa ho visto una Juve che, in tutte le partite (compresa quella con il Milan), è riuscita, per larghi tratti, a mettere sotto l'avversaria di turno: una Juve superiore nel possesso palla, negli attacchi, nel numero di tiri. Ha preso gol quasi sempre per errori individuali dei difensori ed ha peccato, per lo più, nella precisione e/o talvolta nella lucidità (sono stati buttati via almeno 6 punti utili). Il Milan ha incontrato squadre che si sono autoflagellate come mai capita di vedere quando sfidano la Juve. Dopo la partita di domenica con il Chievo (manco fosse il Barca), tutti i media ad osannarli. Ora mi chiedo e vi chiedo: sarà veramente difficile per noi reggere questo ritmo o ci stanno gufando alla grande cercando di destabilizzarci a livello mediatico? E' possibile che non ci sia nessuno a far presente alle squadre che incontrano il Milan che possono anche cercare di giocarsi la partita, magari, e che i rossoneri non sono solo Ibra, Pato, Boateng e Thiago Silva, ma schierano anche vari anzianotti (vedi Sedorf, Zambrotta, Van Bommel e Ambrosini) e giocatori normalissimi (Nocerino, Aquilani, Antonini, Bonera, Abbiati, Abate, Emanuelson, Yepes)? E infine, siamo davvero, come dicono gli "esperti", inferiori al Milan o abbiamo solo meno intrallazzi e "agganci" con le istituzioni calcistiche e i presidenti delle altre squadre? »
Lothar guarda ai risultati sul campo, conscio della realtà che lo circonda: «In italia esistono sempre 2 campionati: quello che si gioca in campo e quello che raccontano radio, tv, giornali e giornalai. a me interessa solo il primo. La Juventus fino allo tsunami-farsa del 2006 lottava sempre per vincere quello che si disputava in campo, gli altri erano sempre ai vertici delle classifiche giornalare e radio-televisive. Quest'anno non so. »
Ad animare il dibattito del forum anche la scarsa attenzione riservata dai media e dalle istituzioni per l’agguato subito dalla squadra e da alcuni tifosi a Napoli con annesso lancio di pietre al pulman juventino.
Scrive Gilberto: «I media hanno creato la leggenda metropolitana dello sportivissimo e civilissimo pubblico del S. Paolo, quando la realtà è ben diversa e nota ormai a tutti i tifosi di parte avversa. Quello denunciato da CalcioGP ('Per onore di cronaca: aggressioni a tifosi bianconeri inermi fuori dallo stadio in prossimità delle loro automobili. Botte a gente con neppure una sciarpa al collo. E la Polizia che "impotente" commenta: «E ringraziate che la Juve non ha vinto, se no neppure uscivate stasera...»') è solo l'ultimo caso. Ci sono delle tifoserie che proprio non si possono presentare a Napoli. Di tutto ciò i media di cui sopra non riportano assolutamente niente. »
Stessa convinzione per Franz_76: «In realtà più che sportivi e civili vengono definiti simpatici e coloriti… Se fanno uno striscione o un coro offensivo sono spiritosi, se tirano sassi al pulman è l'esuberanza napoletana…»
Più diretto Gala: «Con i “cretini” non poni un contrasto... “i cretini” diventano un esempio per i meno “cretini” che diventano “cretini”, che a loro volta diventeranno un esempio per quelli meno “cretini” dei meno “cretini” divenuti “cretini”. Non solo ormai non si giustifica ma a certi episodi non si da neppure valenza ( o viene data solo se a farli è il nemico pubblico). D'altronde a Napoli, il presidente preferisce dare la colpa alla recessione o a chi indossa un orpello, piuttosto che condannare un episodio; d'altronde a Napoli lo stesso presidente si preoccupa della pecunia di uno sceicco piuttosto che stigmatizzare l'attacco al pulman di una squadra. Il messaggio che deve passare è la maturità della piazza, la bellezza di " 'O surdato 'nnammurato”, il presepe con Lavezzi, Mazzarri e Cavani vestiti da pastorelli. Va nascosto tutto il resto. Credo che nella fattispecie, a prescindere dal fatto che chi non è juventino odi la juve, il tifoso napoletano rappresenta l'apice di questo odio, mai combattuto e contrastato dai media e dagli addetti ai lavori. »
Forte dei nostri pensieri e liberi dai dettami imposti dal comune sentimento popolare. Anche questo è GLMDJ!