‘La gente della Juve’: calcio giocato e calciopoli
Mentre le istituzioni sportive con i loro Presidenti stanno apparecchiando il tavolo della “pace” al grido:“guardiamo avanti”, “la gente della Juve” vuole far sentire la sua voce su calciopoli e non solo.
Scrive Gustavo: “Ieri Gianni Petrucci ha lamentato ancora che c'è troppo Magistratura. Finalmente si è schierato a favore della Juve: processata 7-8 volte in 10 anni .... mentre ad altri, per gli stessi reati è stato concesso di fare i mandolinari “.
Juventus-Cesena, post vittoria. Dal ritorno dalla stadio j102704 gobbo 1949 racconta: “Oggi ho provato cosa vuol dire lo stadio che cambia il calcio. Sono arrivato al parcheggio alle 12 e 30, appuntamento con amici di Milano al ristorante del centro area 12. Atmosfera da finale di champions. Frotte di ragazzini con bandiere, cappellini e sciarpe bianconere,cori,entusiasmo, allegria e solo sorrisi. Atmosfera serena, ci siamo fatti una buona mangiata e con tutta calma siamo entrati allo stadio dove ci hanno accolti ragazze vestite da Babbo Natale e simpatiche bancarelle da mercatini. Poi la Juve ci delizia con una bella vittoria e giuro che per la prima volta in 50 anni di stadio mi è dispiaciuto tornare a casa. Non vedo l'ora sia giovedì sera”.
Grande attenzione alla classifica per Barone che tiene a precisare: “Non è un caso, guardiamo la classifica di oggi: Juventus 29, Inter 14 *…”
Si diverte Franz_76, che scrive goliardicamente: “Giornata inutile per la classifica e prevedibile. Le grandi (Juve, Milan, Udinese, Lazio, Napoli) hanno vinto tutte, le piccole (inter) perso.”
La prestazione di Pazienza riassunta nel commento di Gustavo: “Ho votato Pazienza per il carico di responsabilità che aveva ieri nel cervello. Promosso: per lui e per la sicurezza futura della squadra”.
Calcio giocato che non distoglie dagli altri problemi e spinge a riflessioni più profonde.
Lothar: “La comunicazione. Da che ricordo io problema determinante e mai adeguatamente affrontato. Che la comunicazione, purtroppo, orienti l'opinione pubblica è un dato tristemente risaputo. Lo sport del tiro al bersaglio alla Juve (già in voga negli anni 80), ha progressivamente assunto proporzioni allucinanti (in rapporto alle vittorie conseguite), fino al triste epilogo a ridosso del biennio 2004 - 2006. E una delle colpe più gravi dell'attuale proprietà è stata proprio questa: non aver mosso un dito per contrastare quel sistematico tiro al bersaglio ed aver addirittura ulteriormente legittimato quel lurido "sentimento popolare" scaricando di fatto la passata dirigenza, avallando... E questo fenomeno, ancora oggi, non ha avuto equivalenti in Italia. L’ inter ad esempio pur non avendo TV di proprietà è spudoratamente protetta/spalleggiata ovunque. Del Milan/Mediaset non ne parliamo. Roma e Lazio hanno truppe di giornalai in Rai pronti a schierarsi in trincea al minimo sospetto. Persino il Napoli è ben tutelato nelle principali emittenti e giornali.”
Anche BiancoeNero dice la sua sull’argomento: “Un problema che la Juve si porta appresso da anni, anzi da sempre direi, è quello dei mass-media! Alla Juve manca il passaggio mediatico "favorevole" che dica o ci dia la possibilità di dire come siano andati veramente i fatti sul tema calciopoli innanzitutto. Dovebbe combattere e riequilibrare un atteggiamento e un sentimento popolare che negli anni è cresciuto a dismisura nei nostri confronti, proprio perchè mai contrastato a dovere e con le forze giuste, fosse anche su un singolo episodio come un rigore negato o a favore! Oggi, nonostante quote importanti in RCS, La Stampa, la Juventus è rimasta ancora nella preistoria della comunicazione e questo per una squadra che ha una valenza mondiale anche nel sociale, visti i tifosi nel mondo che le appartengono anche solo per simpatia, direi che non è più possibile”
Si parla di Juventus e del vecchio caro sentimento popolare anche con marcolanc che scrive: “La Juve è in testa e torna in un certo senso a fare paura. L'inter è tornata in posizioni più consone al suo blasone. E allora cosa succede? Succede che si rivedono i titoli di una volta ("Juve, vittoria macchiata") e si torna a sentire parlare di complotti (gli interisti che dicono di essere sotto attacco per la storia di farsopoli, Taormina che elenca una serie di partite pretendendo di aprire un altro processo). Insomma... la regola è semplice: se l'inter vince e la Juve fa pena, il calcio è pulito; se la Juve vince (o dà l'impressione di poterlo fare) e l'inter fa pena, allora c'è aria di corruzione”. Un riflessione adattata allo sport del dopo calciopoli, ma una massima anche nella vita quotidiana: “E’ mai possibile che ci sia così poco spirito critico tra le persone? E' proprio questa la base su cui si è fondata farsopoli: l'assoluta incapacità di rifiutare le verità precostituite che ci fanno sorbire ogni giorno” .
La juventina e il contributo alla causa: “Io penso con molta umiltà che il contributo che diamo alla lotta per la verità e la giustizia nella vicenda di calciopoli debba valere per tutte quelle zone d'ombra che in questo paese sono calate su fatti gravissimi che hanno inquinato la democrazia e il senso di umanità e civiltà dell'Italia e degli italiani. Ma mi duole che anche da parte di juventini ben informati e di spessore intellettuale non se ne avverta il senso. Se solo ieri qualcuno si lagnava che si preferisse argomentare di calcio piuttosto che della manovra di Monti. Abbiamo innalzato il livello medio di istruzione negli ultimi 40/50 anni, ma ancora non abbiamo capito la teoria dei vasi comunicanti. Mio debol parere”
Chiudo con le parole di Giusy, uno slogan che ben si adatta allo spirito con cui abbiamo fondato questa associazione: ”Perché se ne possa continuare a discutere e non dimenticare. Il silenzio è la cosa peggiore, credo. Copre tutte le ingiustizie.”