Io continuo a non capire. Ci sono gli organismi per prendere le decisioni.
Ma FIGC, CONI e UEFA si dichiarano incompetenti. Su richiesta di Andrea Agnelli, in risposta ad alcune dichiarazioni di Petrucci che intima al presidente bianconero di fare un passo indietro e ai suoi tifosi di non essere troppo tifosi a proposito di calciopoli, fanno un tavolo, cioè
escogitano un'altra sede ancora.
Si tratterebbe di una soluzione politica per mettere una pietra sopra calciopoli. I nervi sono sempre scoperti e ufficialmente si teme lo scontro dietro l'angolo tra le tifoserie bianconere e nerazzurre.
Quello che fa paura alla FIGC e al CONI, in generale alle istituzioni sembra però essere, al di là delle
dichiarazioni di facciata sulle ragioni perdute dello sport nel pallone, l'enorme richiesta di risarcimento danni che Andrea Agnelli intende portare avanti oltre l'alveo della giustizia sportiva, una volta esaurito il corso della sua incompetenza.
Sulla base dei fatti emersi a Napoli e di una sentenza di fatto negativa per la Juventus, ma che paradossalmente sembra scagionarla. Tuttavia l'idea del tavolo, che appare rinsecchirsi riguardo alle decisioni da prendere circa calciopoli, attecchisce e si riempie di altri significati.
Da tempo
la Lega è impantanata in un insieme di problemi dai quali non si riesce a venire a capo, una serie di riforme da troppo tempo rimandate, che comprendono legge 91, stadi, riduzione della serie A a 18 squadre, difesa dei marchi, riforma della giustizia sportiva che non funziona.
Il tavolo nasce incompetente, poiché ricercando soluzioni politiche non ha l'autorità per prendere decisioni, ma solo per dare direttive. Vi siederanno Abete e Petrucci, che però invita chi gli pare. Questa la formazione allestita: Petrucci, Abete, Pagnozzi , Andrea Agnelli, Moratti, Diego Della Valle, Galliani, De Laurentiis, Valentini. Come mai succede che tra i presidenti esclusi si lamentino solo Zamparini e Cellino? Al presidente dell'Udinese per esempio va bene così? Eppure la sua squadra è al vertice dell'attuale classifica di serie A e viene dipinta come un modello di virtù economica e calcistica.
Se non si discuterà solo di calciopoli, gli argomenti trattati dovrebbero riguardare tutti. Questi invitati sono rappresentanti di correnti all'interno della Lega? Sono semplicemente quelli che contano adesso? O Petrucci li ha tirati fuori dal sacchettino dei numeri della tombola?
Se poi riguardo a calciopoli, che avrebbe dovuto essere l'unico argomento da trattare, dovesse ruotare tutto sul tentativo di convincere Moratti a restituire il cartone, ancora una volta non ci siamo proprio.
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