Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di N. REDAZIONE del 15/12/2011 07:39:00
Ruote (sgonfie) dell’informazione

 

“Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati” è un celebre aforisma di Bertold Brecht che sintetizza la condizione di chi, per amore di ricerca della verità, sceglie di mantenere alto il senso critico e prendere posizione dissenziente, o controcorrente.
Dalla parte “del torto”, quella più scomoda, qualche anno fa trovò posto l’associazione GLMDJ, quella esposta al flusso ferocemente accusatorio, alla battuta cattiva nella migliore delle ipotesi o altrimenti alla derisione e al dileggio.
Ma anche volendo, nel post – calciopoli, non sarebbe stato possibile sedersi altrove che dalla parte “del torto” dato che dalla parte “della ragione” i posti erano esauriti. Sugli strapuntini vi erano persino i tifosi più “caldi” della Juventus e i suoi proprietari.
Le poltrone invece, comode e metaforicamente vicine all’uscita, erano occupate dai Gianni Mura, dai Severgnini, dai Serra e da numerosi altri maitre à penser, fari (spenti) dell’opinione pubblica ed a voler essere con loro un tantino generosi, fuochi (accesi) del sentimento popolare, i quali, dopo cinque anni e il ribaltamento della realtà, si trovano ancora nei posti che occupavano, imperturbabilmente dalla parte della ragione.
Ruote (sgonfie) dell’informazione.
Un po’ per campanilismo un po’ perché consapevoli dello stato del nostro giornalismo ci siamo convinti che un Gianni Mura possa essere solo un fenomeno italiano.
E’ fuori discussione, vista la stazza, che dalla parte “della ragione” si sia seduto per comodità, e il “comodino” del giornalismo italiano da anni ci fa la morale attraverso la sua rubrica su Repubblica “Sette giorni di cattivi pensieri”.
Considerato il declino morale e intellettuale di questo paese dall’inizio della sua predicazione avrà mai pensato di aver sbagliato qualcosa ?
In quanto frequentatore del Tour de France non gli sarà mai venuta la voglia di moralizzarlo dopo averne saputo di più sugli straordinari successi di Indurain e Armstrong ?
Niente da fare, inattaccabile, tetragono come Moratti, l'"inquilino".
Non spostarsi, per Gianni Mura e il sedicente sociologo industriale Maurizio Galdi, è infatti una questione esistenziale, come lo scudetto 2006 per Moratti.
Quando in una strada a senso unico, stretta, quello davanti in macchina procede a 20 km/h con il gomito sul finestrino incurante della fila che ha creato dietro e, se gli suoni, ti fa “che vuoi ?” con le cinque dita unite dallo specchietto retrovisore, quello potrebbe essere Gianni Mura.
Quando, affamato, arrivi tardi in pizzeria ancora piena di gente che non si vuole staccare dal tavolino dopo aver cenato abbondantemente e il cameriere ha depositato, implorante, il conto al primo arrivato ormai al quarto ammazzacaffè che ti guarda come a dire “pago quindi ci sto quanto mi pare” quello potrebbe essere Gianni Mura.
Quelli dalla parte “della ragione” conoscono l’etica e la morale, occupano il centro e sanno come tenere il pallino del discorso, sempre e comunque, conoscono la retorica e la logica.
Sono padroni della tecnica e senza sapere un bel niente te lo vendono come verità, indipendentemente da quale sia il discorso e da che parte stia la ragione.
E allora, se c’è da nascondere un abuso edilizio dove meglio che dietro ad un’immobile, fronzuta quercia secolare?
Così come se c’è da nascondere un affare grosso, dove meglio che dietro ad un giornalista?

Di Francesco (LuisitoMonti)
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our