Parliamo di scommessopoli e la nuova appendice che si accoda alla bufera estiva finita a tarallucci e vino per tutti (o quasi). Le indagini sportive sul calcioscomesse avranno un nuovo processo. Il procuratore federale
Stefano Palazzi, è al lavoro sul nuovo capitolo dello scandalo che ha portato a 17 arresti tra cui quello di Cristiano Doni. Palazzi quando chiuse l'inchiesta sul primo filone
aveva aperto un fascicolo bis in attesa di ulteriori sviluppi e adesso ha chiesto al procuratore di Cremona Di Martino di poter avere copia degli atti utili ai fini dell'inchiesta sportiva. Sempre in contatto con il procuratore di Cremona, e per essere pronto a gestire velocemente questo nuovo filone, nelle scorse settimane Palazzi ha chiesto e ottenuto alla Corte di Giustizia federale la proroga delle indagini sul calcioscommesse.
Le dichiarazioni dei massimi esponenti delle istituzioni sportive sul caso.
Petrucci:
"C'è ampia collaborazione con la magistratura, con gli investigatori e con il procuratore Palazzi, persona seria e corretta, che sta facendo un durissimo lavoro in un momento difficile. Io sono vicino alla Figc: vada avanti senza tentennamenti, saremo al loro fianco in questa battaglia. Abete ci ha aggiornato sugli ultimi sviluppi, confermandoci, che
Palazzi era in contatto con la Procura di Cremona, e che era al corrente di questa appendice. Anni fa avevamo già detto che le scommesse erano un grosso problema. Adesso dobbiamo proseguire su questa linea: non chiedo pene esemplari, le leggi ci sono e vanno applicate".
Abete: "E' troppo presto per prevedere i tempi e capire se ci potranno essere eventuali condanne a campionato in corso. Non è una situazione autogestita e ci sono variabili legate alle azioni della Procura di Cremona. C'è comunque un precedente importante che dimostra la stretta collaborazione tra Procura federale e procura della Repubblica, quello della prima fase dell'inchiesta, che ha dato la possibilità a Palazzi di fare i deferimenti e che ha permesso lo svolgimento dei processi sportivi. In pochi giorni si saprà di più".Vi spiego dove voglio arrivare. Cosa ci dicono Abete e Petrucci e cosa dimostra Palazzi con il suo solerte lavoro? Che c’è
collaborazione con la Procura e che la documentazione
viene richiesta per svolgere velocemente le indagini.
Solo in un’occasione, almeno quella più clamorosa (calciopoli), la giustizia sportiva non ha chiesto documentazione alla procura in tempo utile e ha disatteso i molti segnali che indicavano chiaramente una ricostruzione parziale della realtà. Lo aveva detto Borrelli consigliando di continuare ad indagare; Paolo Bergamo dichiarando che tutti lo chiamavano, rimasto però inascoltato fino alla scoperta delle intercettazioni con baffi nascoste; De Santis, che aveva svelato di aver parlato con Facchetti ma per tutta risposta si è beccato una querela… Insomma solo in questo caso Palazzi non ha ritenuto di doversi muovere ed informarsi…
A dicembre 2007, se la procura di
Giandomenico Lepore avesse passato tutte le carte, e non solo quelle minori relative a chi parlava con l'inibito Moggi, e se il superprocuratore avesse usato la stessa celerità e curiosità di oggi occupandosi anche delle telefonate dei nerazzurri,
non sarebbe scattata la presunta prescrizione ad orologeria per gli onesti. Sapete dirmi chi casualmente ha tratto vantaggio da questa situazione?
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