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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. ZAGARI del 11/01/2012 06:59:43
Quella volta in Fa Cup

 

…te quella volta eri ancora un bambino, e a quell’ora della sera eri già andato a dormire. Mi ricordo che quella giornata la passai a fantasticare, ad immaginare che una favola potesse avere il suo epilogo raccontando il ritorno a casa di un Re, a credere che quella sera si sarebbe potuta compiere la magia. L’Arsenal aveva pescato nel sorteggio del terzo turno di FA Cup il prestigioso Leeds United, anche se in quella stagione gli Whites militavano nella Football League Championship, e nonostante fosse un lunedì sera, le tribune dell’Emirates Stadium erano gremite in ogni ordine di posto; un po’ perché nei pressi di Ashburton Grove è sempre così, un po’, ma anche forse più di un po’, per il ritorno in maglia bianco-rossa di Thierry Henry, il calciatore più forte della storia dell’Arsenal. L’inizio del match fece capire immediatamente come si sarebbe svolta la serata: una squadra ad attaccare, ed un’altra a posteggiare l’autobus nella propria area di rigore, con l’intento di portare a casa il massimo dei risultati, ripetere il match ad Elland Road. Prima Arshavin, poi Chamberlain, ancora Ramsey, provarono a scardinare l’ottimo impianto difensivo costruito da Simon Grayson, ma non c’era niente da fare, e per la gioia di Ken Bates (Chairman del Leeds) la prima frazione di gioco si concluse sul risultato di 0-0. Nel mentre tutti i giocatori andarono negli spogliatoi a prendersi un buon Tè, io mi misi a pronosticare in quale minuto del secondo tempo sarebbe entrato in campo il numero 12, con quale ovazione tutti i Gooners presenti avrebbero accolto il ritorno a casa del Re. Ad inizio ripresa la nostra formazione rimase invariata, salvo il fatto che Yennaris dovette subentrare a Coquelin per l’infortunio di quest’ultimo. Il tema dominante dell’incontro non mutò: noi ad attaccare, il Leeds a contenere. Poi al 68° minuto di gioco il tempo si fermò come per incanto, e lo speaker dello stadio annunciò l’ingresso in campo di Thierry Henry, e tutto fece tornare la mente a quel 3 agosto del 1999, quando Arsène Wenger presentò il giocatore ad Highbury. All’Emirates Stadium ci fu un’emozione unica, che si sposò con i primi cinque minuti in campo di Henry, che si presentò visibilmente commosso per tutto quello che gli stava accadendo. Poi, come in ogni partita di football, i primi calci, i primi contrasti, i primi palloni toccati, e come d’incanto quell’emozione sparì, ed Henry iniziò a sentirsi parte integrante di un match del terzo turno di FA Cup. Per tutti noi tifosi dei Gunners, a prescindere da come fosse andata la partita, era già bastato così: aver vissuto una serata da Arsenal, questa volta in compagnia di un grande vecchio amico. Ma evidentemente quelle fantasticherie a cui avevo pensato durante la giornata, l’immaginazione di vedere Henry in campo, non erano bastate, non ero riuscito nemmeno con la fantasia a realizzare quello sarebbe accaduto da lì a pochi istanti. Minuto numero 79, undici dopo l’ingresso in campo di Thierry, Alex Song s’introduceva nella zona centrale della trequarti avversaria, e dopo aver condotto la sfera per alcuni metri innescava Thierry Henry in area di rigore, sul lato sinistro. L’ex nazionale francese stoppava a seguire la sfera con il destro e con il medesimo piede la depositava alle spalle di Andy Lonergan con un tocco di piatto preciso e potente. A quel punto l’Emirets divenne una bolgia, fu pandemonio vero. Quello fu il momento delle lacrime, di un’emozione che ancora oggi non riesco a descriverti. Quella fu la partita tra Arsenal e Leeds United del terzo turno di FA Cup stagione 2011/2012, e stai pur certo che dalle parti di Ashburton Grove tutti se la ricordano…

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