Non c'è niente da fare: sarà perchè sono dichiaratamente interisti (
"L'Inter è un'azienda che abbiamo voluto fortemente nel nostro portafoglio. In RCS nasciamo interisti e per noi era un'ambizione avere l'Inter tra i nostri partner sia dal punto di vista umano, sia da quello della passione” ); sarà perchè
Galdi, cofirmatario dell'articolo, ha fatto della lotta a fil di penna contro Moggi e la Juve un elemento distintivo della sua carriera di giornalista; sarà perchè loro, i
gazzettari in nerazzurro, ormai si sono autoattribuiti dal 1995 il ruolo di vittime oneste sempre, comunque e a prescindere; sarà per tutti questi motivi che il finale dell'articolo a commento delle vicende giudiziarie dell'ex allenatore dell'Inter
Hector Cuper, l'Hombre Vertical, chiude in tal guisa:
"che cosa penseranno i tifosi interisti ripensando al 5 maggio e sapendo che sulla panchina nerazzurra era seduto un uomo che per i magistrati napoletani ha preso 200.000 euro dalla camorra?" Curioso, anzi: patetico tanto e quanto la definizione di Hombre Vertical affibbiata a Cuper, sempre che le accuse vengano dimostrate, magari con un processo un pò meno ridicolo di quello tenutosi sempre a Napoli ai danni di Moggi & co.; curioso, anzi: ridicolo insinuare che l'Inter perse quella partita perchè il suo allenatore dieci anni dopo è risultato implicato nel calcioscommesse estero; curioso, anzi: ridicolo pensarlo in virtù di quello che si vide in quella partita, dai gol interisti quasi omaggiati dalla "gemellata" Lazio fino alla frignata di un altro bel "Vertical" quale Materazzi, che pretendeva dai laziali la resa del "favore" della piscina di Perugia di due anni prima; curioso, anzi: ridicolo anche in virtù del ricordo dell'ignobile "Oh, nooo!" di due anni fa, quando la "gemellata" tifoseria laziale "consigliò" ai propri giocatori di perdere contro l'Inter per impedire agli odiati cugini romanisti di cucirsi sul petto il tricolore 2010.
E siccome siamo rancorosi e ci piace anche a noi rigirare le frittate, proviamo a modificare il finale dell'articolo "secondo noi", piccole e inconsolabili vedove moggiane:
"Che cosa penseranno i tifosi juventini ripensando al 5 maggio e sapendo che sulla panchina nerazzurra era seduto un uomo che per i magistrati napoletani ha preso 200.000 euro dalla camorra? Penseranno forse che nonostante la loro squadra lottasse contro un avversario il cui allenatore si è rivelato dieci anni dopo un affiliato alla camorra, vinsero ugualmente quello scudetto, nonostante l'imbarazzante partita Lazio-Inter 4-2. Chissà se anche quella volta le ‘dritte’ di Cuper non fossero state farlocche... "(Nota: Il virgolettato finale è frutto della fantasia dell'autore)
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