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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 15/03/2012 12:51:54
Convergenze pro-Milan

 

Il controllo mediatico del sentimento popolare antijuventino continua attraverso la compiacenza di chi può esprimere pareri arrivando direttamente ai tifosi. Qualche esempio.

Alla fiera delle banalità non poteva mancare Sconcerti, il giornalista del Corriere della Sera che commentando il silenzio stampa juventino post Genoa, ha dichiarato: “Le lamentele delle Juventus, però, potrebbero farle l'80% delle squadre della serie A”. Nella realtà la lamentela è l’unica cosa chiara che emerge dopo ogni giornata di campionato, proprio perché è insita in questo modo tutto italiano di vivere il calcio. E’ chiaro che questa infelice uscita voleva solo essere una critica alla Juventus.

All’appello risponde anche Crosetti di Repubblica che ripropone il solito ritornello: "La Juve sbaglia a stare zitta. Molti silenzi urlano più di tante parole, e quello della Juve verso il calcio italiano vuol dire solo una cosa: ci state facendo pagare ancora Calciopoli. Se fosse così, come bisognerebbe valutare il gol di Muntari? Di questo passo non andiamo avanti e attenzione, perché si rischia di esaverbare gli animi di quei tifosi più 'caldi'. Al primo mezzo errore arbitrale, si torna a dare la colpa a Guido Rossi o a Moratti: basta".
Per Crosetti la Juventus deve dimenticare tutto (anche calciopoli) tranne di essere stata favorita dalla mancata concessione del gol di Muntari. Una visione ispirata da un sano principio di parità di trattamento…

Un’arrampicata sugli specchi quella di Vocalelli che scrive: “la Juventus così paga pedaggio e hai voglia a dire che sono sei i pareggi nelle ultime sette gare e che si segna poco, quando c'è un momento di appannamento spesso il torto subito lo paghi doppiamente. Nonostante il Milan si stacchi a +4 i bianconeri però cementano il secondo posto visto il harakiri di ieri sera di Lazio e Udinese che perdono sempre più contatto".
Insomma la Juventus non solo deve accontentarsi del secondo posto, ma esserne felice.

E’ il turno di Bucchioni che mentre critica la presa di posizione della società bianconera pensa bene di fare proseliti tra i tifosi viola che si stanno preparando a seguire la partita della vita: "Se qualcuno deve risolvere dei conti con la Juventus consigliamo di farlo in un altro posto e se possibile lontano da un campo da calcio dove noi sognatori continuiamo a pensare che vinca il migliore".
Messaggio chiaro: preparare il confronto con la Fiorentina stemperando le tensioni…

L’ex arbitro Cesari, dalle pagine di Tuttosport dice: “Quella di Rizzoli è stata una direzione politica”. Peccato che in televisione si pronunci in modo diverso…

Massimo Mauro, saputo del silenzio stampa juventino, replica nell’immediato post partita di sky dichiarando che avrebbe dato il rigore al Genoa per l’intervento di Pirlo, dimenticando tutti gli altri episodi che hanno palesemente falsato il match. Intervento da catalogare alla voce: informazione faziosa…

In tutto questo parlare e criticare il (finto) silenzio stampa della Juventus, c’è chi come Allegri, forte del vantaggio in classifica di 4 punti sulla Juventus e dell’immunità mediatica, continua a ricordare il gol di Muntari ad ogni pubblica uscita. Questa ovviamente non è considerata una pressione sugli arbitri e come è giusto che sia, viene accettata dalla critica sportiva e adeguatamente sostenuta. Quella partita per i media è finita con l’episodio del gol fantasma di Muntari; il successivo gol annullato a Matri non è mai esistito. Tanto basta per essere credibili a quanto pare…

Sappiamo quindi che ad Allegri è permesso dire quello che è vietato ad Antonio Conte. Così come emerge chiaramente l'appoggio della stampa e dei media.

La Juventus incassa e basta. Incassa gli errori e la critica, anche quella diretta a colpire Conte e la squadra. Reagisce annunciando un silenzio stampa rotto il giorno dopo dallo stesso Andrea Agnelli. Lancia messaggi spot (“soli contro tutti”) che attirano le simpatie dei tifosi ma che non portano a nulla di concreto.
Un esempio di concretezza poteva proprio arrivare da una dura presa di posizione nella partita del gol non convalidato a Muntari: Galliani assalta l’arbitro nell’intervallo e riceve un buffetto come punizione. In quell’occasione la Juventus poteva, denunciando l’accaduto nei modi e nella forma dovuta, pretendere l’accertamento dei fatti da illecito sportivo: “Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica costituisce illecito sportivo".
Non è stato fatto, ma da quel momento il messaggio che è arrivato chiaramente attraverso le parole di Andrea Agnelli, è che la “convergenza” politica con il Milan, sempre esistita, rimane molto importante…

Mi chiedo: se i media sono pro-Milan, se la società bianconera non pretende parità di trattamento (con fatti e non solo a parole), chi dovrebbe difendere la Juventus?

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