A intervalli ormai regolari
Enrico Mentana rilancia l'anticipazione-scoop che "entro quarantotto ore saranno eseguiti arresti eccellenti per il calcio scommesse", arresti che riguarderebbero per di più nomi di calciatori di spicco della serie A. Nel giro di poco più di tre settimane (sei e ventotto marzo) il direttore del TGla7 ha dato due volte
l'annuncio in anteprima. In entrambe le occasioni però non sono scattate le manette per nessun calciatore o dirigente di importanti squadre di serie A (il Bari attualmente milita in serie B).
Non sappiamo di quali fonti disponga Mentana, di sicuro non sono le stesse di qualche quotidiano rosa che, chissà perché, la spara sempre giusta. E infatti in questa occasione la rosea non ha confermato la notizia con il solito titolo a nove colonne (dopo "Processateli", "Arrestateli" ci sarebbe stato proprio bene). Come in precedenza anche questa volta Chicco Mentana ha fatto cilecca: nessun arresto nelle quarantotto ore. A meno che l'arresto di Masiello non si debba considerare eccellente (ci perdonerà l'ex difensore del Bari se non lo consideriamo il miglior difensore d'Italia).
Al di là dei sensazionalismi con il quale è stata lanciata la succosa anticipazione, il tifoso, ma in questo caso soprattutto il cittadino, dovrebbe chiedersi se è credibile e possibile un'ipotesi del genere. Non volendoci addentrare nelle pieghe della legislazione penale, che innanzitutto presuppone tra l'altro la flagranza del reato (e come possa sapere Mentana che dopo quarantotto ore ci sarà flagranza rimane un mistero), ci siamo posti una domanda che può sembrare inaccettabile e irriguardosa per la giustizia e per qualsiasi cittadino che vorrebbe repressa ogni condotta illecita:
cui prodest? La domanda ha un certo senso se la si contestualizza ai fatti recenti e agli eventi prossimi. Non più tardi di un mese or sono il pm di Brescia, Di Martino, che conduce l'inchiesta che più di quelle di Napoli e Bari ha scosso il pallone italiano ha auspicato un
atto di clemenza generale con il quale evitare conseguenza poco digeribili al calcio di casa nostra: «È auspicabile un provvedimento tipo amnistia, qualcosa che consenta una ripartenza da zero, senza provocare danni». Tempo ventiquattro ore e Petrucci risponde che non se ne parla: «Rispetto l'opera dei magistrati e ringrazio Di Martino per il lavoro che sta facendo. Ma ho sentito anche il presidente della FIGC, Abete, e quella dell'amnistia sportiva è un'ipotesi irrealizzabile».
Il nodo delle nostre perplessità in merito ai possibili imminenti arresti sta proprio nella convenienza che potrebbe trarne lo sport italiano in generale e quello del calcio in particolare. Il presidente del CONI proclama l'integrità dell'intero movimento italiano e per questo insieme ad Abete non possono dirsi favorevoli ai colpi di spugna. E però c'è un "però".
A Petrucci interessa una vera integrità dello sport azzurro o piuttosto non ha bisogno di spendere solo l'immagine di un movimento integerrimo? Cerchiamo di essere più chiari e proiettiamoci su quegli eventi prossimi di cui parlavamo sopra. L'estate sarà caratterizzata da due importantissimi eventi sportivi,
l'Europeo di calcio in Polonia e Ucraina e le Olimpiadi di Londra 2012. Può Abete presentarsi al cospetto dell'UEFA (e anche della FIFA) accompagnato ancora una volta da uno scandalo che turba la quiete domestica? Può Petrucci essere inseguito dalle ombre che gli scandali del calcio inevitabilmente allungherebbero sull'intera spedizione olimpica azzurra? Personalmente crediamo proprio che il presidente del CONI non voglia chiudere con imbarazzi il quadriennio olimpico.
Ci sarebbero poi spicciole questioni interne, che a dire il vero si prestano al complottismo. Cosa succederebbe se una delle squadre impegnate nella lotta di vertice, magari una di quelle candidate ad un posto in champions league (un nome a caso:
SS Lazio), fossero coinvolte loro malgrado nello scandalo? Con la responsabilità oggettiva dei club sempre buona per colpire chi si vuole colpire,
chi li pagherebbe i danni di una eventuale nuova farsa? Ci sono tanti motivi (particolarismi diremmo) che consigliano di
non far tintinnare le manette prima della fine del campionato di calcio, prima degli Europei e prima delle Olimpiadi. Dopo a quadriennio olimpico esaurito tutto è possibile, anche revocare una qualificazione alle coppe. Nel frattempo può batare anche solo l'arresto di Masiello.
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