Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 14/04/2012 11:23:41
La Giustizia Sportiva: inerzia o inadempienza?

 

Ricordate quante volte dal 2006 abbiamo sentito dire che la giustizia sportiva si muove anche sulla base del semplice sospetto e che questa è una sua prerogativa necessaria per garantire velocità nelle decisioni e non bloccare il gioco?
Ebbene, per l’ennesima volta, il recente scandalo del calcio scommesse smentisce la giustizia sportiva e con essa chi la rappresenta. Ma andiamo per ordine.
Tra la denuncia di Simone Farina (sulla proposta di combine ricevuta da Zamperini) e il fax (3 novembre, mentre la denuncia è di fine settembre) con cui Palazzi ha avvertito la procura di Cremona sono passati ben 40 giorni. La comunicazione è avvenuta solo dopo che è scesa in campo la magistratura ordinaria.
Se la giustizia sportiva agisce sulla base del solo sospetto, se per le condanne di calciopoli sono bastate le chiacchiere da bar, perché in presenza di una denuncia ben circostanziata Palazzi ha preferito non intervenire e lasciare tutto sotto naftalina per 40 giorni fingendo di non conoscere una situazione che era già deragliata?
Se non fosse esplosa l’inchiesta della procura di Cremona, la denuncia di Farina sarebbe stata resa pubblica, oppure si sarebbe aggiunta alle tante situazioni non chiarite se non dopo l’avvenuta prescrizione o il cambio di qualche norma in corso?
La sensazione è che ancora una volta l’operato delle istituzioni sportive non sia così limpido e così super partes da poter essere garante di giustizia.

Come successo per calciopoli, le zone d’ombra della giustizia sportiva vengono alla luce mostrando delle crepe dove sbucano insanabili strumentalizzazioni di ogni indagine.
Ad ogni esplosione di un nuovo scandalo gli ultimi a sapere sembrano essere quelli della Federazione che dovrebbero invece garantire la regolarità delle competizioni, tanto da chiedersi se c’è qualcosa che non funzioni al suo interno, oppure non vogliono farlo funzionare per poter gestire questo enorme potere, reso tale anche dall’ autonomia della giustizia sportiva, per indirizzare come meglio conviene indagini ed eventuali penalizzazioni...
E’ inutile che oggi Palzzi, Abete e Petrucci invochino “tolleranza zero” verso chi ha barato, quando ci avviamo a veder riscrivere ancora una volta una classifica al di fuori di quelli che sono i risultati maturati sul campo. E’ inutile appoggiarsi ancora alla stampa cercando di sviare l’attenzione verso chi non ha saputo garantire e tutelare il nostro calcio. E’ un nuovo conclamato fallimento di questa gestione sportiva.

Ora si punta il dito verso chi non ha denunciato…un dovere quello della denuncia non per tutti.
Ricordiamo l’esposto dell’Inter alla Boccassini in violazione della clausola compromissoria mai chiarito, oppure le dichiarazioni di Coppola che in sede di indagini di calciopoli e sotto interrogatorio dei carabinieri aveva denunciato un episodio che andava a toccare la società nerazzurra non trovando l’interesse di nessuno e su cui la giustizia sportiva ha sempre mancato di dare risposte («Quando su mia richiesta incontrai i carabinieri, questo episodio andava a toccare una società come l’Inter, che… Non lo so, trovai da parte dei carabinieri, in modo sbrigativo, ma assolutamente come dire…? L’argomento non gli interessava» ).
Situazioni che hanno permesso ad alcune compagini di essere avvantaggiate dall’inerzia della giustizia sportiva e ad altre di essere penalizzate dalla troppa velocità…

Quello che è sempre più chiaro è la totale mancanza di certezza e di istituzioni che possono essere garanti di equità e giustizia.

Pubblicato da Professione calcio



Scarica gli arretrati di GiulemanidallaJuve News, clicca qui
 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our