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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 17/04/2012 09:54:56
Stagione 2012/2013: cosa serve?

 

Mancano sei giornate alla fine del campionato più condizionato dal non-gol di Muntari della storia e la Juventus ha 14 punti di vantaggio (su 18 ancora disponibili) sulla terza in classifica: la Lazio. Che poi i punti sarebbero 15, perchè in caso di arrivo in parità contano i risultati negli scontri diretti, entrambi vinti dai ragazzi di Conte su quelli del piagnucolante Reja.

Quindi, pur non avendo ancora il conforto della matematica certezza, pare assai verosimile che la Juventus acceda alla Champions League 2012/2013 dalla porta principale, ritornando dopo due anni travagliatissimi a calcare i prati del palcoscenico più prestigioso.

La partecipazione diretta alla prossima Champions League avrà ricadute importanti a livello di programmazione inerente la rosa di calciatori che la società dovrà mettere a disposizione di mister Conte.

Innanzi tutto si dovrà far chiarezza su quali saranno gli obiettivi societari per la prossima stagione. Mi pare scontato che l'anno prossimo la Juve dovrà lottare per la conquista dello scudetto, stante lo strepitoso campionato attuale; mi pare altrettanto scontato che la Coppa Italia dovrà essere onorata come è stato fatto quest'anno, magari utilizzando in pianta stabile quei giocatori, ed in particolar modo i giovani talenti, che durante la stagione di campionato e di coppa europea non troveranno il giusto spazio in prima squadra.

Ma soprattutto sarà utile capire che tipo di Champions League la società si aspetta di fare; visto il pessimo ranking europeo la Juve con ogni probabilità verrà inclusa nella terza fascia, con rischio eventuale di ricadere persino in quarta. Ciò comporterà il rischio concreto, per non dire la matematica certezza, di venir sorteggiata in un girone "di ferro", come si suol dire. Quindi c'è da chiedersi: alla società basterà fare un girone dignitoso per poi proseguire in Europa League? Oppure vorrà almeno passare il turno? E se sì, fin dove reputerà esser sufficiente arrivare? Ai quarti? In semifinale? Oppure sognare da subito la finale di Wembley?

La dichiarazione degli obiettivi minimi da raggiungere per la prossima stagione darà il senso agli acquisti in sede di calciomercato che la società intenderà fare.

Mettiamoci nei panni di Andrea Agnelli ed elenchiamo quelli che dovrebbero essere i traguardi per la prossima stagione: competere per la vittoria in almeno uno dei due tornei principali; se in Europa risulterà impossibile sarà necessario comunque entrare di nuovo nel novero delle prime otto squadre continentali, quindi l'obiettivo europeo è accedere almeno ai quarti di finale. Ciò comporterà l'inevitabile traguardo dello scudetto. La Coppa Italia sarà una manifestazione a cui partecipare per vincere, ma senza ossessioni particolari; quindi servirà principalmente per dare minuti nelle gambe ed esperienza soprattutto ai giovani talenti del gruppo.

Tutto ciò premesso, andiamo ad analizzare la rosa attuale e vediamo come questa possa essere migliorata a partire dal prossimo primo di Giugno.

Allenatore: Conte
Confermatissimo, ovviamente. Vista la Juve attuale, capace di interpretare correttamente almeno tre diversi moduli tattici (4-2-4; 4-3-3; 3-5-2), i prossimi innesti dovranno avere anch'essi caratteristiche tali da potersi adattare alle varianti tattiche che il mister proporrà durante la stagione.

Portieri
Buffon; Storari; Manninger

Data per scontata la cessione del vecchio Manninger e date per altrettanto scontate le conferme di Buffon e di Storari, si potrà provare nel ruolo di terzo portiere uno fra il giovane primavera Branescu e il neo-acquisto Leali, sempre che quest'ultimo non venga spedito di nuovo in provincia "a farsi le ossa".

Difensori
Lichtsteiner; Caceres; Barzagli; Bonucci; Chiellini; De Ceglie.

E' il reparto che a livello numerico necessita comunque di almeno due investimenti: un centrale difensivo che sia nella difesa a quattro che in quella a tre possa sostituire Barzagli e un terzino sinistro che possa sostituire il buonissimo De Ceglie di questa stagione. Per il primo ruolo viene in mente Mehdi Benatia dell'Udinese, esterno a destra nella difesa a tre dei friulani, ma capace anche di posizionarsi centrale di destra in una difesa a quattro; per il ruolo di terzino sinistro andrebbero presi immediatamente contatti col procuratore del valenciano Jordi Alba, terzino in scadenza di contratto già in orbita della nazionale di Del Bosque. Alternative a questi due nomi possono essere il vecchio campione a parametro zero Nesta e il terzino granata Ogbonna. Difficile arrivare a Hummels, a Verthongen, o a Cisshoko.

Centrocampisti
Vidal; Pirlo; Marchisio; Padoin; Marrone; Giaccherini.

A livello numerico il reparto sarebbe completo. In realtà si dovrà valutare se le attuali tre riserve potranno dare un contributo simile a quello dei titolari; se Giaccherini ha dimostrato qualità e quantità più che interessanti, vanno valutati attentamente sia il giovane Marrone in qualità di vice-Pirlo, sia Padoin in qualità di cambio delle due mezz'ali titolari. L'impressione è che il trio Padoin-Marrone-Giaccherini sia al momento troppo distante dal livello qualitativo dei titolari, per cui necessiterà in tale reparto almeno un acquisto di grande livello che possa ricoprire almeno il ruolo di mezz'ala, sia a destra che a sinistra, e poi si dovrà anche valutare la crescita di Marrone, che altrimenti dovrà essere dato in prestito per acquistare un altro elemento che possa fare bene il "volante basso". I nomi che si fanno sono per certi versi abbastanza aderenti agli identikit: Nainggolan del Cagliari, Pogba, giovane talento francese dello United e Verratti, regista tutto talento del Pescara. Difficile arrivare a Witsel del Benfica; un'idea potrebbe essere Meireles del Chelsea, sempre che il prezzo del cartellino sia accessibile.

Attaccanti
Pepe; Krasic; Matri; Borriello; Quagliarella; Vucinic; Del Piero; Elia; Estigarribia
A livello numerico siamo persino sovrabbondanti, considerato che a fine stagione potrebbero rientrare alla Casa Madre persino i "cesenati" Iaquinta e Martinez e che Giovinco è ancora a metà col Parma. Qui la cernita si fa difficile, perchè quest'anno il reparto offensivo ha dato poche certezze e tanti dubbi: innanzi tutto era un reparto nato per giocare a quattro, mentre in corso di stagione si è trasformato a tre e per esigenze tattiche ben precise anche a due; quindi sarà necessario individuare quattro attaccanti in rosa da confermare e acquistare due elementi che possano fare nettamente la differenza in Italia e che possano dire la loro anche in Europa. Quindi, dando per scontate le cessioni di Iaquinta, Martinez, Krasic ed Elia e date per certe anche la dolorosissima partenza di Alessandro Del Piero e quella assai meno dolorosa di Borriello, rimangono da valutare i rimanenti. Personalmente darei per scontate soltanto le conferme di Pepe e Vucinic. Per quanto riguarda il ruolo di ala destra, credo che sarebbe necessario l'acquisto di un attaccante esterno che abbia anche caratteristiche per poter giocare sull'altra fascia e magari anche da trequartista puro. Per il ruolo di centravanti si dovrà confermare soltanto uno fra Matri e Quagliarella, scelta davvero amletica, e poi puntare su un grande centravanti capace di andare sempre "over 20" in stagione, un centravanti magari anche forte di testa per dare quella varia
nte tattica in più che Borriello non ha mai garantito con sufficiente qualità. Per il ruolo di ala sinistra si dovrà valutare se confermare Estigarribia, che garantisce anche la variante tattica di quinto centrocampista a sinistra nel 3-5-2, oppure riportare alla base Giovinco, che però, parole del suo procuratore, è talmente bravo, ma talmente bravo che lui le fasi di copertura non le vuol fare; lui ormai è una seconda punta. Quindi, dico io, potrebbe al limite andar bene per il 3-5-2, ma non per il 4-3-3 o per il 4-2-4. I nomi dei nuovi attaccanti sono tanti e tutti, per un verso o per l'altro, hanno sia aspetti positivi che negativi da valutare attentamente: per il primo ruolo, quello di ala destra eclettica, i nomi vanno dal fragile e poco duttile fenomeno olandese Robben al piccolo samurai Kagawa, passando per i parametri zero Farfan e Kalou; per il ruolo di centravanti i nomi sono: l'uruguagio Suarez, l'argentino Higuain, il brasiliano Damiao, il francese Giroud e, fosse vera la notizia che vuole andare in analisi, metterei anche Mario Balotelli, la cui enorme classe non si può discutere. Tutti nomi altisonanti; tutti nomi che si accompagnano con un "ma...". Robben è estremamente fragile a livello fisico e ormai si è "specializzato" nel ruolo di ala destra; Farfan e Kalou sono ottimi perchè non costano niente, ma non sono certo campioni che possono cambiare radicalmente la qualità del nostro attacco; per capirsi: un Krasic o un Elia che finalmente avessero appreso la diligenza tattica che richiede Conte, non sarebbero poi da meno. Shinji Kagawa potrebbe essere l'uomo giusto: trequartista di gran talento, capace sia di segnare che di far segnare, all'occorrenza gioca anche sulle fasce nel trio d'attacco. Sarebbe un sicuro investimento a livello economico e consentirebbe una variante tattica agli schemi di Conte che adesso il mister non ha: quella del trequartista. Se questi sono i "pro" i "contro" consistono in un fisico minuto e nell'eventuale adattamento ad un campionato diversissimo dalla Bundesliga. Per il ruolo di centravanti Suarez darebbe qualità e velocità alla manovra, ma escluderebbe la variante tattica del centravanti boa; inoltre andrebbe valutato il carattere non proprio docile; Higuain avrebbe quelle caratteristiche, ma ha un gioco estremamente statico che mal si concilia col credo tattico di Conte. Stesso discorso per il brasiliano Damiao, mentre Giroud confesso candidamente di non sapere neppure che faccia abbia... Balotelli in teoria sarebbe l'attaccante ideale se non avesse i problemi caratteriali e relazionali che gli stanno distruggendo la carriera.

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