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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. GIACOMINI del 18/04/2012 08:55:10
La fine del 'lettismo' con il no alle Olimpiadi

 

Un passo indietro per guardare avanti: l’importanza del no alle Olimpiadi di Roma 2020 da parte del Governo Monti ha decretato la morte del “lettismo”, cioè della politica e del potere politico nello sport di Gianni Letta.
L’idea di Roma 2020 nacque appunto nella sua stanza di Palazzo Chigi nel 2009, quando Letta era sottosegretario, ora che non c'è più lui a “garantire l’autonomia” e i soldi del Governo, che oltre a fermare la malsana idea delle Olimpiade ha anche tagliato i fondi al CONI e di conseguenza alla 45 Federazioni, è crollato un mondo, appunto il “lettismo” ed è crollato nel momento giusto cioè nel periodo olimpico là dove cadono tutti i mandati e vanno rieletti i presidenti delle Federazioni.
Proprio spulciando le 45 Federazioni ci si accorge che il modello Letta ha creato negli ultimi vent’anni una sorta di stato comatosa dell’establishment sportivo. Con presidenti ultrasessantenni con solo poche eccezioni.
Non ci credete, allora andiamo con ordine:
Gianni Petrucci presidente del CONI dal 1999, e prima per sette anni numero uno del Basket, poltrona che si sussurra riprenderà al termine del suo mandato alla presidenza del CONI.
Aero Club d’Italia, Giuseppe Leoni presidente dal 2002 (inizialmente commissario Straordinario). Leoni è del 1947 ha 65 anni, e non reagisce bene alle polemiche visto che si è alquanto adirato nei confronti di chi ha scritto una petizione contro la sua rinomina a Commissario dell’Aero Club, che poi è ugualmente avvenuta e ha minacciato il presidente del FIVL Luca Basso, reo secondo Leoni di aver firmato la petizione, queste le parole del senatore leghista: “Io non mi sporco la mano con te”. E poi ha aggiunto: “Te e quelli come te che mettono le firme contro di me, io prima li facevo prigionieri, adesso li uccido. Hai capito? Io ti uccido”. Per queste parole Leoni è stato querelato. Inoltre sul senatore padano piovono accuse da parte degli appassionati di volo di voler cambiare Statuto per fini personali. Quali? Uno su tutti, così recita l’accusa di quelli che sono contro Leoni, di trasformare l’Ente prima che sportivo in Ente culturale di modo che possa essere presieduto da un senatore della Repubblica senza che vi sia incompatibilità.
Passiamo oltre con il grande ex atleta Franco Arese, di anni 68, presidente dal 2004 della Federazione Atletica Leggera.
La Federazione Badminton con Alfredo Miglietta, numero uno dal dicembre 2004, ha un presidente giovane con soli 52 anni.
La Federazione Italiana Baseball Softball ha dal 2001 lo stesso presidente che risponde al nome di Riccardo Fraccari, che nel movimento è ricordato come uno dei migliori arbitri della storia.
La Federazione Italiana Bocce ha lo stesso presidente, Romolo Rizzoli dal 1993.
Alla Federazione Danza Sportiva c’è il Commissario Straordinario Luca Pancalli.
All’Handball il presidente è dal 1997 Francesco Porromuto.
Sempre nel 1997 veniva eletto Siro Zanella a capo della Federazione Squash.
Da un ventennio, precisamente dal 1993 il presidente della Federazione Hockey e pattinaggio è Sabatino Aracu politico indagato, dal luglio 2008, nell’ambito dell’inchiesta denominata Sanitopoli.
Matteo Pellicone, nato nel 1935, è presidente della Federazione Lotta Pesi Judo dal lontanissimo 1981, una vita fa.
Paolo Sesti, nato a Bergamo nel 1947, è dal 1996 presidente della Federazione Motociclistica Italiana.
Vincenzo Iaconianni è il numero uno della Motonautica dal 1997.
Da 12 anni Paolo Barelli è al comando della FederNuoto.
Alla FederVolley c’è Carlo Magri, di 72 anni ad agosto, presidente dal 1995.
Lucio Felicita è a capo del Pentathlon moderno dal 1998, chissà forse allora si chiamava Pentathlon antico…
Ugo Claudio Matteoli è alla Pesca Sportiva e Attività Subacquee dal 2011.
Alla Federazione Pugilistica da 11 anni comanda Franco Falcinelli.
Giancarlo Dondi, nato a Parma nel 1935, è il “patron” del Rugby italiano dal 1996.
Solo un anno dopo nel 1997 è stato eletto a presidente della Federazione Sport del Ghiaccio Giancarlo Bolognini, nato l’11 agosto del 1938.
Angelo Binaghi dal 2000 governa la Federtennis.
Il tiro al volo è appannaggio di Luciano Rossi dal 1993.

Queste alcune delle 45 Federazioni ora con la fine del “lettismo”, e il no alle Olimpiadi c’è bisogno di aria nuova. Il no alle Olimpiadi è stato anche il no ad una classe politico-dirigente sportiva che da oltre trent’anni domina nel bene e nel male lo sport italiano. I tre “capoccia” Pescante- Carraro-Petrucci sono stati bocciati e messi da parte del Governo e dal Ministro Piero Gnudi. Post scriptum: alcuni dei presidenti sono di origini abruzzesi, Gianni Letta è di Avezzano….

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