La stampa italiana è molto spettacolare, non quanto il gioco del Milan, ma è a suo modo meravigliosa. Negli ultimi due anni è persino riuscita a risalire al sessantunesimo posto (sic!) nella classifica per la liberà di stampa. Ancora parzialmente libera, ma completamente tifosa. Tifo non pro, ma contro.
Si sappia però che il tifo contro i bianconeri, il "dagli addosso alla Juve", è un sentimento che nasce
obtorto collo. L'editoria in Italia soffre di una profonda crisi di copie vendute e lettori catturati, è naturale che in un modo o nell'altro si cerchi di piazzare qualche copia in più. E quale metodo migliore che scrivere a nove colonne contro la Signora? Non potendo liberamente scrivere delle misure economiche in atto, non sapendo occuparsi di temi realmente significativi per la collettività, l'unico mezzo utile per raggiungere le masse rimane il pallone. Ecco quindi che il comune sentire contro Madama resta terreno fertile per aumentare la tiratura e incrementare lo share.
Dal basso della nostra umile tastiera vorremmo dare un suggerimento ai professionisti dell'informazione: ci sono quattordici milioni di potenziali acquirenti-lettori-spettatori che potrebbero tornare a comprare i giornali. Non aspettano altro che leggere notizie vere e non manipolate e/o parziali. Un bacino di quattordici milioni di lettori che vorrebbe poter leggere di Milan-Bari, Bari-Roma, Inter-Chievo, Inter-Napoli o Lecce-Napoli. Così, tanto per leggere notizie a trecentosessanta gradi.
Se non potete essere completamente liberi, cercate di essere almeno parzialmente credibili.
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