I nemici di sempre si sono vendicati.
Marco Mensurati, il 31 maggio 2012 ha pubblicato il provvedimento di iscrizione nel registro degli indagati di Bonucci. Una sfida? una ripicca? Bonucci è sottoposto ad indagini, sentito come semplice testimone dietro sua richiesta, per chiarire la sua estraneità alle vicende. Ad oggi non ha ricevuto nessun avviso.
Nessuno si domanda come ha avuto l'atto riservato Repubblica? E’ ora di denunciare chi passa materiale segreto (è un reato!) alle redazioni dei giornali che poi lo utilizzano come mezzo di vendetta personale. Bonucci oggi è il mezzo usato da Repubblica, per coprire gli imbarazzi sollevati dai recenti contatti tra Mensurati e lo zingaro Ilievsky (”Non c’è alcun problema. Scriveremo quello che vuoi”) che mostrano chiaramente come viene manipolata l'informazione. Malainformazione che viola garanzie costituzionali per ripicca.
Non è un caso che la macchina del fango sia stata azionata anche contro Buffon. L’accanimento dei media dimostra che aveva ragione. Nella famosa conferenza stampa ha detto chiaramente cosa pensava del giornalismo, della spettacolarizzazione delle indagini, ed oggi i media vendicativi insorgono pubblicando documenti ininfluenti con il solo scopo di sporcare la sua immagine. Anche la Gazzetta come Repubblica, mette online documenti riservati della procura. Ed anche in questo caso nessuno chiede come li e da chi li ha avuti… Buffon non è indagato. Hanno diffuso una vecchia documentazione che non aveva portato a niente.
L’ordine dei giornalisti esiste? Può intervenire per fermare questo gioco al massacro? Qualche solerte magistrato può spiegare come questi documenti finiscono in mano ai soliti noti che li utilizzano per vendette trasversali? E’ ora di fermare questo schifo. E’ ora di far partire querele. E’ ora che qualcuno indaghi e punisca chi favorisce la fuga di notizie. E’ ora di ribellarsi a queste strumentalizzazioni di ultrà da tastiera senza deontologia.
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