Giusto qualche riga per tutti i seguaci di "sua verità" (nel senso che è la verità è sua) Marco Travaglio. Voi che pendete dalla penna di cotanto esempio di giornalismo da sessantunesimo posto nelle classifiche internazionali sull'indipendenza di stampa; quando vi trovate di fronte a un fatto nuovo
mettete in moto la vostra autonomia intellettuale o aspettate di esser indirizzati dal vostro mentore del giornalismo? O siete ormai così assuefatti da quella forma mentis da essere completamente traviati?
Sarebbe bello riavere un'opinione pubblica matura e da nessuno condizionabile, sarebbe bello non dover assistere allo schierarsi per partito o per giornalista(?) preso.
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