Caro Antonio Conte, sembra che tu abbia deciso di patteggiare di fronte alla giustizia sportiva per l'accusa di omessa denuncia. Bene, anzi male. Immaginiamo lo scenario futuro: allo scadere del l'ultimo mese di squalifica ti ripresenti in uno stadio italiano per la tua prima panchina dopo il "patteggio"; come credi ti accoglieranno i tifosi delle altre squadre? Cosa credi penserà la stupida opinione pubblica di questo paese? Tu che in un momento di orgoglio hai rivendicato la pulizia delle tue vittorie di fronte a tifosi avversari che ci davano dei ladri, pensi che la collana degli insulti non si aggiungerà anche quella di reo confesso? E questo non sarà peggio che prescritto (almeno loro possono dire che le accuse si sarebbero dovute discutere e dimostrare)?
Quando si sporca la storia propria e quella dei propri colori con decisioni come il patteggiare, non ci pensate che ai tifosi bianconeri si riversano addosso il fango che voi accettate di portare a casa? Non mancheranno nuovi episodi da autogrill e padri in coma per difendere la sciarpa del figlio solo perché si sa, il tifoso juventino è a prescindere un ladro di vittorie altrui. E da oggi anche uno che ha in squadra un allenatore reo confesso, perché tanto è risaputo, quelli di quella specie tutti ladri e dopati sono, e quando le partite non le comprano le vendono, è confermato dai continui patteggiamenti.
Senza contare che al prossimo deferimento il patteggiamento sarà un precedente...
Patteggiate, patteggiate. Tanto la Juve mica è una responsabilità. 
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