Mi riferiscono che la Juventus abbia meritato la sua 5^ supercoppa italiana; che abbia giocato non benissimo, ma che almeno ci abbia provato a differenza di un Napoli tatticamente tristissimo, improntato al più vecchio e tipico catenaccio italiano; mi dicono che i due gol del Napoli siano scaturiti da un errore di posizionamento della difesa e da un errore di Bonucci, che evidentemente non ha assorbito lo stress, la rabbia, la delusione e la paura di vedersi accusato all'interno di un processo grottesco, orrendo, figlio del più bieco antijuventinismo militante.
Ma sui giornali leggo di un Napoli infuriato per le scelte dell'arbitro; di un Napoli pesantemente penalizzato, che per queste ragioni si è sentito in dovere di mettere in atto la più clamorosa delle proteste: non presentarsi sul podio a ritirare la medaglia dei vinti.
Poi parlo con gli amici che hanno visto la partita; poi guardo le immagini salienti alla TV; e vedo: vedo che in panchina non c'è Antonio Conte, fermato da una squalifica indecente, inaccettabile in qualsiasi paese sufficientemente democratico; vedo che Bonucci è contratto, poco sereno, ancora sotto evidente shock; vedo che a metà primo tempo viene negato un rigore nettissimo a Matri; vedo che all'inizio del secondo tempo Cannavaro non viene espulso per un'entrata assassina ai danni di Giovinco; vedo un rigore nettissimo su Vucinic finalmente fischiato e poi ben realizzato da Vidal; vedo Pandev che per un banale fuorigioco sbandieratogli, e che c'era in tutta la sua evidenza, si riferisce al guardalinee che prontamente lo fa espellere; vedo Zuniga nervoso tutta la partita, manco avessero squalificato a lui l'allenatore per le calunnie di un reo confesso, e lo vedo beccarsi due gialli sacrosanti che lo spediscono sotto la doccia; vedo il solito Mazzarri lamentarsi platealmente e quindi lo vedo allontanarsi dal campo a causa della sua fastidiosissima boria.
Insomma: vedo una squadra che nonostante sia stata pesantemente penalizzata dentro e fuori dal campo dimostra di essere in tutto e per tutto superiore ai suoi rivali.
E poi vedo il solito, classico campionario di italica mediocrità: vedo i perdenti non accettare classicamente il verdetto del campo; vedo i perdenti classicamente imbastire la solita plateale protesta; vedo classicamente l'ennesima, evitabile, non necessaria brutta figura che si abbatte in mondo visione sul nostro derelitto paese: una brutta figura d'esportazione, nel paese più popoloso del mondo, nel paese nel quale avremmo l'ardire di vendere un prodotto che si manifesta da sei anni almeno, marcio e non certo per colpa della Juventus.
Ma a pensarci bene non c'è da rammaricarsene, perchè è cosa del tutto logica e inevitabile per un popolo che preferisce eliminare con l'inganno quelle eccellenze che grazie all'evidenza dei loro talenti svelano le miserie e le incompetenze altrui.
Nella fattispecie quelle di una società che da due anni, per bocca del suo presidente, pretenderebbe un calendario della Serie A calato apposta sulle proprie esigenze; nel mentre ospita a bordo campo strani personaggi che si dice siano latitanti di camorra...
SCARICATE GRATUITAMENTE GIULEMANIDALLAJVUE NEWS

Scarica gli arretrati di GiulemanidallaJuve News, clicca qui