E' ancora vivo in me il ricordo, e non capisco se è un bene perchè la mente è ancora tutto sommato buona o un male perchè gli anni passano inesorabili, dei calciomercato di metà anni '80, quando venne coniato, per la Serie A, l'appellativo di "campionato più bello del mondo".
Ricordo che squadre di mezza classifica come l'Udinese, potevano permettersi gli Zico e i Causio, le cosiddette grandi si contendevano i Platini, i Van Basten, i Gullit, i Baggio; Poi negli anni '90 i giovani fenomeni tipo Del Piero e Totti crescevano all'ombra di tali fenomeni e rimanevano ad impreziosire il torneo che fino al 2006 rimase veramente il più bello del mondo.
Poi la Farsa; poi il declino; fino ad arrivare, sei anni dopo, all'assurdo che la Serie A saluta Ibrahimovic, Thiago Silva, Julio Cesar, Del Piero, Nesta, Seedorf, persino le giovanissime promesse Nastasic e Verratti, mentre in Italia riapprodano vecchi cavalli bolsi come Toni e la solita pletora di Carneadi della pedata, che a parte l'Udinese, ben poche squadre riescono a valorizzare.
In un mercato del genere pare quasi un miracolo che la giovane promessa Pogba "divorzi" dal Manchester United per accasarsi alla Juventus; in un mercato del genere pare persino normale che una riserva di Rooney e Van Persie si faccia beffe della Fiorentina e della Juventus per accasarsi al Chievo d'Oltremanica: il Fulham.
Un mercato isterico, irrazionale, che si risolve all'ultimo secondo dell'ultimo giorno di contrattazioni per lasciare, poi, le rose delle varie contendenti spesso incomplete nonostante si facciano operazioni in quantità industriale (ho contato ben 75 cessioni del Genoa e 49 acquisti del Parma).
Un mercato; veramente, ma un mercato del bestiame, non dei calciatori. Una tristezza unica per un torneo che gli Incompetenti hanno reso indecente, inappetibile, non preferibile persino rispetto a quello francese e tedesco, dai quali un tempo, prelevavamo a piene mani.
Per cui non ci dilungheremo neppure più di tanto sugli acquisti in sè, vista la pressochè impossibile impresa di catalogarli e valutarli; cercheremo di dare un giudizio su quei movimenti che sono stati più evidenti e sul senso delle varie campagne acquisti.
JUVENTUS: Voto 7,5 Fino all'ultima settimana era stata praticamente perfetta; sulla linea del traguardo ha arrancato pericolosamente; qualcuno dice: "in piena zona Rinaudo-Traorè". Non siamo arrivati a tanto, però la vicenda Top-player è stata quanto meno imbarazzante per Marotta & C.: siamo partiti a Maggio dal corteggiare Robin Van Persie per giungere a mezz'ora dalla fine del mercato a mettere sotto contratto la sua riserva all'Arsenal: Bendtner; il tutto passando per il pasticcio-beffa Berbatov e la mancata acquisizione di un terzino sinistro di alto livello; che certo non era Peluso... Meno male che i primi mesi del mercato avevano portato in dote grandi giocatori e giovani promesse, perchè le ultime settimane ci hanno riproposto il Marotta confusionario ed inconcludente dell'estate 2010.
MILAN: Voto 4,5 Allineatosi alla cattivissima abitudine di risolversi all'ultimo secondo tipica di uno Zamparini o di un Preziosi, anche il Milan ha completato la rosa all'ultimo tuffo. Certo: Bojan deve tornare quello di Barcellona e non deve rimanere quello di Roma; De Jong è l'ennesimo portatore d'acqua di un centrocampo che comunque rimane privo di qualità; Pazzini è l'ariete che, partito Ibra, lo dovrà sostituire, ma si capisce chiaramente che si è ceduta una Ferrari per prendersi una Golf. E' sicuramente uno dei peggiori Milan dell'era Berlusconi; una squadra priva quasi totalmente di grandi giocatori; una squadra che a Milanello pregano in tutte le Confessioni del Mondo, possa assomigliare più al Milan di Zaccheroni che non a quello di Terim...
UDINESE: Voto 6 Un 6 politico, visto che pare sempre cosa ardua valutare i nuovi giovani talenti scoperti dalla fitta e competente rete di osservatori friulani; certo: il cucchiaio tragico di Maicosuel fa venire più di un brivido freddo alla schiena, così come le cessioni consuete dei "vecchi" divenuti ormai campioni affermati. La crisi psicologica di Guidolin, dopo l'eliminazione ai preliminari di CL, è un brutto segnale per una società che forma i calciatori attraverso le capacità dei suoi tecnici; sarà una stagione difficile e da scoprire giornata per giornata.
LAZIO: Voto 6,5 Con gli ultimi arrivi a puntellare la difesa sembra che la compagine bianco-celeste abbia completato degnamente l'organico. Se Ederson si dimostrasse finalmente il giocatore che tutti pensano che sia, se Klose ci regalasse un'altra stagione da Klose, nonostante la carta d'identità, se Henanes trovasse continuità per tutto il torneo, questa Lazio potrebbe anche dire la sua per il tanto agognato terzo posto.
NAPOLI: Voto 7 All'ultimo tuffo, come tutti fanno ormai, arrivano gli ultimi rincalzi per completare la rosa: Mesto e Uvini; un terzino eclettico e un centrale difensivo di prospettiva; l'ennesimo. La cessione Lavezzi è stato il colpo da maestro di Bigon: giocatore sopravvalutato, incapace di andare una sola volta in doppia cifra nelle segnature; giocatore spesso iper-tutelato in Italia, già marchiato a fuoco dalle giacchette nere d'Oltralpe; cessione che darà più spazio al sottovalutato Pandev e permetterà di crescere ad Insigne, lui sì vero talento. Il Ciuccio non farà la CL quest'anno e quindi si concentrerà unicamente sul campionato. Penso che sarà la prima e vera rivale dell'armata bianconera.
INTER: Voto 5,5 Una campagna acquisti in tono minore; non certo come quella dei cugini più nobili, ma sicuramente altrettanto dolorosa per quel che riguarda la voce delle cessioni: smantellata in pratica la difesa del Triplete, vengono acquistati giocatori di buon livello, come Palacio e Coutinho, ma nulla di particolarmente roboante. Sono lontani i tempi di Eto'O, ma anche quelli di Ronaldo, Vieri e Crespo. Ad Appiano si affidano alle qualità di un allenatore bambino che sperano possa essere il nuovo Guradiola. Al momento è da tenere in considerazione per un terzo posto e nulla più.
ROMA: Voto 6 L'acquisto del talento Destro non basta a porre la Roma sul piedistallo delle favorite; sono arrivati tanti, tantissimi giocatori, alcuni si portano dietro la fama di predestinati, come Castan; altri sono solo onesti mestieranti, come Bradley. Di sicuro c'è la follia tattica di Zeman, il talismano sempreverde, nonostante l'età, del capitano Totti; c'è ancora De Rossi, novello Gigi Riva, novello Antognoni, novello... Totti. La prima col Catania ha già fatto intuire quale sarà il refrain della stagione: caterve di gol, presi e dati, che verranno spacciati per grande calcio e non per quello che in realtà sono: il circo.
PALERMO: Voto 4 Ceduti quasi tutti i migliori giocatori dell'anno scorso; manca il sostituto a sinistra di Balzaretti; ci si attacca alla classe appesantita di Miccoli ed a quella non ancora sbocciata, ma quando mai sboccerà questo non si sà, di Hernadez. L'obiettivo minimo è una tranquilla salvezza.
FIORENTINA: Voto 7 Peccato per il mancato arrivo di Berbatov, altrimenti avrebbe potuto contendere alla Juventus la palma di regina del mercatino delle pulci. Berbatov ci ha allietati con il miglior scherzo da calciomercato mai visto; un genio, il bulgaro; un genio a modo suo. Sfumato l'attaccante ex United, la Viola ha provato a rincorrere Rolando Bianchi, ma alla fine si è dovuta accontentare del pensionando Luca Toni, a cui facciamo gli auguri per il suo ritorno in patria.
GENOA: 6 "La solita preziosa baraonda incomprensibile di acquisti e cessioni, spesso anche per conto terzi..."
Così scrissi un mesetto fa e così mi ripeto. Un altro 6 politico ad una società che evidentemnte campa sulla compravendita forsennata di giocatori.
LE ALTRE: PESCARA: Voto 3 Inutile prendersi in giro: se vendi tutta la qualità che ti ha concesso di salire di categoria, a fine Maggio è chiaro che te ne torni da dove vieni...
SAMPDORIA: Voto 6,5 Acquisti discreti per la categoria ed un allenatore che, come tanti altri operatori del pallone in quegli anni, si fece le ossa alla Juventus. Solo che Ciro il Grande le ossa se le è fatte buone. La squadra ha un gioco ed un paio di elementi veramente interessanti da proporre. Vi faccio un nome: Icardi. Quando aveva 14 anni si parlava di lui come di un Batistuta dai piedi più raffinati; si è un pò perso negli anni, ma oggi, di fatto, gioca in Serie A. Se manterrà le promesse giovanili, fra due anni firmerà per il Manchester City!
TORINO: Voto 5,5 La solita campagna acquisti di Cairo: tante promesse sbandierate sul Tuttosport e poi si riduce a finire i compiti al suono della campanella. Vedremo se come al solito sarà un campionato di sofferenze atroci.
SIENA: Voto 5,5 Il suo campionato l'ha già vinto: è passata indenne dal rogo della ignobile inquisizione, grazie, probabilmente a cessioni gradite dal sistema federazione-giustizia sportiva-stampa. Ha fallito il colpo Bendtner che poteva darle un tocco esotico in più.
ATALANTA: Voto 7 E' un successone aver tenuto tutti i suoi talenti; a parte Gabbiadini, finito alla Juventus e girato in prestito al Bologna.
PARMA: Voto 5 L'assenza di Giovinco si farà sentire e l'abbiamo visto chiaramente contro la Juventus. E' comunque una squadra solida che può tranquillamente salvarsi.
BOLOGNA: Voto 6 Avendo per le mani un talento come Gabbiadini, pare strano l'acquisto last minute di Gilardino, che nelle ultime due stagioni ha dimostrato di essere un ex giocatore. A meno che non lo si voglia inserire nella scia dei grandi restituiti alla gloria iniziata con R. Baggio, proseguita con Signori e terminata con Di Vaio.
CATANIA: Voto 5 CHIEVO: Voto 6 CAGLIARI: Voto 5,5 Ho iniziato quest'articolo polemicamente e polemicamente lo voglio finire. Questo campionato nasce e morirà falsato dalle decisioni vergognose della giustizia sportiva relative soprattutto, come sempre, alla Juventus. Già il deferimento di Conte, Alessio, Bonucci e Pepe di per sè ha stravolto i tecnici e i giocatori, figurarsi la condanna allucinante dei primi due. La Juve affronterà una stagione priva del suo allenatore; priva del simbolo della sua rinascita sul campo. La Juve dovrà affrontare anche il pregiudizio e la paura: il pregiudizio che la Juve ruba sempre e comunque, ma questa non è purtroppo una novità, e la paura dei giocatori a firmare contratti che li leghino ad una società che ogni volta che vince viene accusata di qualcosa; la paura di doversi un giorno difendere da un'immonda inquisizione per reati che non si sono commessi; la paura di vedersi rovistare nei cassetti dei calzini dalle gazzette di turno. E per questo non prendiamoci in giro: è forte, fortissimo il dubbio che Van Persie non abbia firmato per la Juve a causa di tutto questo; è forte, fortissimo il dubbio che Destro alla Roma anzichè alla Juve sia stato il prezzo da pagare da Preziosi e Mezzaroma per l'uscita dal processo; è forte, fortissimo il dubbio che Verratti sia stato spedito all'estero piuttosto che fornire alla Juve il nuovo Pirlo per i prossimi 15 anni; è sicuro, sicurissimo, che o la Juve si deciderà a fare la guerra a Petrucci, Abete, Palazzi, Artico, Sandulli e tutti coloro che li fiancheggiano, per prima la settantottina stampa nostrana, oppure la Juve presto sparirà e con lei tutto il calcio italiano.
Buon Campionato a tutti.
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